{"id":1322,"date":"2026-10-03T19:03:48","date_gmt":"2026-10-03T18:03:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/fare-business-in-america-nel-2026-non-e-piu-fare-business"},"modified":"2026-10-03T19:30:04","modified_gmt":"2026-10-03T18:30:04","slug":"fare-business-in-america-nel-2026-non-e-piu-fare-business","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/fare-business-in-america-nel-2026-non-e-piu-fare-business","title":{"rendered":"Fare business in America nel 2026 non \u00e8 pi\u00f9 fare business"},"content":{"rendered":"<h2>Il Fatto in Numeri: Le Dimensioni del Capitalismo di Stato alla Trump<\/h2>\n<p>I numeri raccontano meglio di qualsiasi narrativa. Il governo americano ha acquistato una partecipazione del 10% in Intel nel 2025 per 9 miliardi di dollari. Ha preso una quota del 15% in MP Materials, l&#8217;unica miniera attiva di terre rare negli Stati Uniti. Ha acquisito una quota in Vulcan Elements, accompagnata da un prestito da 50 milioni del Dipartimento del Commercio. Starebbe valutando una partecipazione del 5% in OpenAI, che alle valutazioni attuali varrebbe circa 43 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Sul fronte dei dazi come generatori di entrate, la prima stagione tariffaria ha prodotto centinaia di miliardi di dollari, secondo le dichiarazioni dell&#8217;amministrazione stessa. Sono stati imposti fee sulle licenze di export per Nvidia e AMD verso la Cina. Il via libera all&#8217;acquisizione americana di TikTok \u00e8 stato negoziato a fronte di un pagamento di 10 miliardi di dollari, secondo il Wall Street Journal. Il visto H1B \u00e8 stato portato a 100.000 dollari ciascuno, salvo poi essere bloccato da un giudice.<\/p>\n<p>Il caso Total Energies \u00e8 emblematico nella sua brutalit\u00e0 numerica: 928 milioni di dollari restituiti per due concessioni offshore wind, con la condizione esplicita che la stessa cifra venisse reinvestita in petrolio e gas. Il risultato? Total ha indicato come reinvestimento un progetto LNG in Texas che aveva gi\u00e0 finanziato mesi prima. Quasi un miliardo di dollari di trasferimento effettivo, mascherato da accordo strategico.<\/p>\n<p>Le azioni Intel hanno registrato un aumento superiore al 300% dal momento dell&#8217;ingresso governativo. Tesla ha perso valore in modo misurabile durante il periodo di frizione pubblica tra Elon Musk e Trump. Questi non sono movimenti di mercato: sono effetti di segnale politico diretto.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Ora: Il Momento in Cui le Regole Sono Cambiate Strutturalmente<\/h2>\n<p>Il timing non \u00e8 casuale e non riguarda solo Trump. Quello che sta accadendo in America \u00e8 l&#8217;accelerazione di un processo iniziato con la pandemia, quando la dipendenza dalle supply chain asiatiche, in particolare cinesi, \u00e8 diventata inaccettabile politicamente per qualsiasi amministrazione americana. Biden aveva gi\u00e0 firmato il CHIPS Act e l&#8217;Inflation Reduction Act: due interventi massicci con l&#8217;approvazione del Congresso, destinati a riportare produzione strategica in territorio americano.<\/p>\n<p>Trump ha preso quella logica e l&#8217;ha privatizzata nel senso pi\u00f9 letterale: l&#8217;ha resa personale, transazionale, e indipendente dal Congresso. Non \u00e8 un&#8217;anomalia rispetto alla direzione di marcia, \u00e8 la forma estrema di una tendenza strutturale. Il confronto con la Cina \u00e8 il contesto di fondo che giustifica ogni intervento: terre rare, semiconduttori, AI, energia. In ogni caso, il governo americano sta costruendo una posizione strategica in settori che considera esistenzialmente rilevanti.<\/p>\n<p>Questo arriva in un momento in cui la Fed, come emerso dai discorsi di questa settimana, sta ancora navigando il bilanciamento tra crescita e inflazione, mentre la BCE continua a discutere di integrazione bancaria e resilienza. Le banche centrali si muovono in un framework di regole. Il governo Trump si muove in un framework di opportunit\u00e0 tattiche. La distanza tra i due approcci spiega perch\u00e9 i mercati abbiano imparato a reagire non ai dati macroeconomici, ma ai tweet, alle telefonate, ai rumors di Casa Bianca.<\/p>\n<h2>Effetti Immediati sui Mercati: Quando il Potere Diventa Prezzo<\/h2>\n<p>Il meccanismo di trasmissione dal potere politico ai mercati \u00e8 ormai diretto e documentato. Le azioni di Intel si muovono in funzione delle dichiarazioni pubbliche del presidente, non dei fondamentali dell&#8217;azienda. Tesla ha dimostrato la stessa vulnerabilit\u00e0. Questo non \u00e8 un segnale di breve periodo: \u00e8 la strutturalizzazione del rischio politico americano nei prezzi di mercato.<\/p>\n<p>Per chi opera con controparti americane, la volatilit\u00e0 implicita su accordi contrattuali, partnership e investimenti \u00e8 aumentata strutturalmente. Non si tratta di volatilit\u00e0 legata a cicli economici o monetari: \u00e8 volatilit\u00e0 legata all&#8217;umore e agli interessi di una singola amministrazione. I premi assicurativi su operazioni complesse con aziende americane in settori strategici, semiconduttori, AI, energia, difesa, terre rare, stanno gi\u00e0 incorporando questa variabile.<\/p>\n<p>Sul fronte valutario, il dollaro mantiene la sua centralit\u00e0 ma con una riserva di fiducia che gli analisti della CFR definiscono binaria: presente fino al momento in cui non lo sar\u00e0 pi\u00f9, con una velocit\u00e0 di deterioramento potenzialmente drammatica. Per chi fattura in dollari o ha costi denominati in dollari, questo \u00e8 un rischio di scenario che merita uno stress test esplicito.<\/p>\n<p>Le terre rare e i minerali critici restano sotto pressione di prezzo strutturale, non ciclica. MP Materials e i suoi equivalenti operano ora sotto l&#8217;ombrello della sicurezza nazionale americana: qualsiasi azienda europea che ne dipende nella propria supply chain ha una dipendenza da una risorsa che Washington tratta come asset strategico nazionale.<\/p>\n<h2>Che Cosa Cambia per le Aziende Italiane: Tre Orizzonti<\/h2>\n<p><strong>Orizzonte Immediato (0-6 mesi):<\/strong> Chi ha in corso negoziazioni con aziende americane in settori strategici deve aggiungere esplicitamente al proprio risk assessment la variabile &#8220;posizionamento politico della controparte.&#8221; Un&#8217;azienda americana che gode del favore dell&#8217;amministrazione ha accesso a capitali, contratti e protezioni che un competitor non allineato non ha. Questo distorce la competizione. Chi vende a buyer americani in settori come AI, semiconduttori, energia o difesa deve anche valutare se il proprio cliente abbia interessi politici che possano cambiare i termini commerciali in funzione di dinamiche extra-contrattuali. Le clause di forza maggiore nei contratti con controparti americane meritano una revisione esplicita.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Medio (6-18 mesi):<\/strong> Lo scenario pi\u00f9 probabile \u00e8 un&#8217;intensificazione della logica di estrazione di rendite americana. I dazi restano, con aggiustamenti tattici. Le partecipazioni governative si moltiplicano. La pressione su aziende straniere che operano in settori sensibili in America aumenta. Per le PMI italiane con export verso gli USA, il rischio principale \u00e8 essere intrappolate tra richieste di localizzazione della produzione, tariffe imprevedibili e preferenze governative per fornitori americani. Chi ha gi\u00e0 una presenza fisica negli USA, anche parziale, \u00e8 in posizione migliore. Chi tratta ancora il mercato americano come un mercato di export puro deve rivalutare la strategia.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Lungo (18+ mesi):<\/strong> Il precedente strutturale che questa amministrazione sta costruendo \u00e8 questo: il governo americano come operatore di mercato con interessi propri \u00e8 una realt\u00e0 istituzionale che sopravviver\u00e0 a Trump, almeno parzialmente. Le partecipazioni azionarie, una volta acquisite, non spariscono con l&#8217;amministrazione successiva. La logica di sicurezza nazionale applicata ai settori produttivi \u00e8 bipartisan. Il reshoring americano \u00e8 permanente. Per l&#8217;industria italiana, questo significa che il mercato americano diventer\u00e0 progressivamente pi\u00f9 costoso e complesso da servire senza una presenza locale. La domanda strutturale che ogni imprenditore con ambizioni americane deve porsi \u00e8: sono un fornitore estero o sono un attore locale?<\/p>\n<h2>Settori Strategici: Chi \u00c8 Pi\u00f9 Esposto<\/h2>\n<p><strong>Meccanica industriale e automazione<\/strong><br \/>Le aziende italiane di meccanica strumentale che forniscono linee di produzione a stabilimenti americani sono esposte all&#8217;incertezza degli investimenti industriali USA. Se i capitali governativi affluiscono verso player americani che insourciano produzione, la domanda di macchinari stranieri in certi segmenti potrebbe contrarsi. L&#8217;opportunit\u00e0 nascosta \u00e8 sul fronte opposto: le nuove fabbriche americane, spinte dal reshoring, hanno bisogno di macchinari che la produzione domestica americana non riesce ancora a fornire in tutti i segmenti. Chi riesce a posizionarsi come fornitore abilitante del reshoring, non competitore di esso, ha un vantaggio reale.<\/p>\n<p><strong>Componenti per difesa e aerospazio<\/strong><br \/>Il governo americano che entra direttamente nel capitale di aziende di difesa, droni, quantum computing e materiali critici cambia la struttura del mercato. Le aziende italiane con contratti NATO o forniture a clienti del comparto difesa americano devono mappare con precisione se i loro clienti diretti o indiretti siano diventati partecipate governative. Le condizioni commerciali, le garanzie sui pagamenti e la gestione del know-how diventano variabili politiche oltre che contrattuali.<\/p>\n<p><strong>Alimentare e lusso<\/strong><br \/>Meno ovvio ma rilevante. Trump ha chiamato Coca-Cola per dirle di cambiare la ricetta. Non \u00e8 una curiosit\u00e0: \u00e8 il segnale che nessun settore \u00e8 immune dall&#8217;interferenza diretta. Le aziende del food italiano che esportano negli USA attraverso grandi distributori o catene della grande distribuzione devono considerare che le politiche commerciali di queste catene possono essere influenzate da pressioni politiche. Pi\u00f9 sottilmente, il protezionismo americano nel food, ancora episodico, potrebbe sistematizzarsi con dazi settoriali. L&#8217;opportunit\u00e0: la domanda americana di prodotto italiano autentico \u00e8 strutturalmente alta e difficile da sostituire. Chi ha brand riconoscibile ha un cuscinetto.<\/p>\n<p><strong>Fintech e servizi tecnologici<\/strong><br \/>L&#8217;innalzamento del costo dei visti H1B, prima di essere bloccato, era un segnale della direzione di marcia: l&#8217;accesso al mercato del lavoro tecnologico americano viene usato come leva di controllo. Per aziende italiane che vogliono aprire sedi negli USA o assumere personale tecnico in America, i costi di compliance e di accesso al talento sono in aumento strutturale. L&#8217;opportunit\u00e0 \u00e8 per chi fornisce servizi tecnologici dall&#8217;Europa con contratti americani: la pressione sui costi interni americani rende i provider europei competitivi su price point che prima non esistevano.<\/p>\n<h2>Rischi da Monitorare: Tre Segnali Strutturali<\/h2>\n<p><strong>Il primo rischio: Contagio normativo.<\/strong> Quando Washington normalizza l&#8217;interferenza diretta nelle decisioni aziendali, altri governi osservano e imitano. L&#8217;Unione Europea ha gi\u00e0 strumenti di controllo sugli investimenti esteri (CFIUS-equivalent) e sta sviluppando logiche di sicurezza economica che prima erano estranee alla cultura istituzionale comunitaria. Il rischio \u00e8 che il modello americano acceleri la costruzione di barriere simili in Europa, aumentando i costi di compliance per le PMI italiane che operano su pi\u00f9 mercati simultaneamente.<\/p>\n<p><strong>Il secondo rischio: Erosione della fiducia istituzionale.<\/strong> Robinson, citato nell&#8217;analisi originale, ha ragione quando descrive la fiducia come variabile binaria. Il sistema americano regge finch\u00e9 le istituzioni mantengono credibilit\u00e0. Se la Fed, le agenzie regolamentari, i tribunali perdono l&#8217;autonomia percepita, il dollaro come valuta di riserva e gli USA come mercato di riferimento subiscono un repricing del rischio. Per le PMI italiane con esposizione in dollari, nei mercati di capitali americani o con controparti che si finanziano in dollari, questo \u00e8 uno scenario di coda che merita attenzione.<\/p>\n<p><strong>Il terzo rischio: Distorsione competitiva sistematica.<\/strong> Se il governo americano pu\u00f2 sistematicamente favorire aziende americane attraverso partecipazioni azionarie, contratti governativi e protezione regolamentare, i mercati globali vengono distorti in modo strutturale. Un&#8217;azienda italiana che compete con Intel, MP Materials o OpenAI nei rispettivi mercati non compete pi\u00f9 con un avversario privato: compete con un avversario parzialmente statale con accesso privilegiato a capitali, contratti e protezioni. Questo cambia le soglie di investimento necessarie per essere competitivi.<\/p>\n<h2>Domande e Risposte Dirette: Quello Che Devi Sapere Subito<\/h2>\n<p><strong>Come valutiamo il rischio politico americano nei contratti con USA?<\/strong><br \/>Aggiungi una variabile esplicita di &#8220;rischio di modifica unilaterale dei termini per motivi di sicurezza nazionale.&#8221; Includi clausole che distinguono tra force majeure tradizionale e interferenza governativa diretta. Richiedi payment terms pi\u00f9 brevi e maggiori anticipi su ordini strategici. Considera hedging su valuta se il contratto \u00e8 in dollari.<\/p>\n<p><strong>Quali settori italiani sono veramente al sicuro dall&#8217;interferenza politica americana?<\/strong><br \/>Nessuno \u00e8 completamente al sicuro. Ma i settori con bassa sostituzione (lusso autentico, competenze artigianali specializzate, design) e i settori non strategicamente critici per Washington hanno meno visibilit\u00e0 politica. Il food con brand italiano riconoscibile \u00e8 pi\u00f9 resistente di componenti per semiconduttori. L&#8217;opposto della vulnerabilit\u00e0 non \u00e8 l&#8217;immunit\u00e0, \u00e8 l&#8217;irrilevanza strategica.<\/p>\n<p><strong>Conviene ancora investire negli USA o meglio ridurre l&#8217;esposizione?<\/strong><br \/>Ridurre esposizione indiscriminatamente \u00e8 sbagliato. Ridisegnare il modello di presenza \u00e8 corretto. Se oggi sei puro export, mover verso FDI (Foreign Direct Investment) con stabilimento locale ti riduce vulnerabilit\u00e0. Se sei in settore strategico, diversifica clientela e riduci dipendenza da single-source governmental approval. Il mercato americano resta enorme, ma la struttura di rischio \u00e8 diversa.<\/p>\n<p><strong>Quali garantie inserire nei contratti con aziende americane per proteggere margini?<\/strong><br \/>Clausole di price adjustment per dazi tariffari imprevisti sono ormai standard, ma spesso inadeguate. Aggiungi clausole di &#8220;commercial reasonableness&#8221; che ti permettano di uscire se le condizioni fondamentali cambiano per motivi politici. Richiedi commitment da parte della controparte su continuit\u00e0 di fornitura anche in caso di cambio amministrativo. Su pagamenti, riduci exposure in dollari se possibile, oppure hedgea a costo noto.<\/p>\n<p><strong>Il dollaro rimane valuta sicura o devo diversificare?<\/strong><br \/>Il dollaro rimane ancora la moneta di settlement globale, ma il premio di fiducia \u00e8 effettivamente diminuito. Per fatturato importante derivante da USA, considera contratti multi-valuta con opzione di settlement in euro o altre valute forti. Per cassa di tesoreria, diversifica senza eliminare il dollaro: il costo di uscita completamente dal dollaro \u00e8 oggi ancora pi\u00f9 alto del rischio di volatilit\u00e0.<\/p>\n<h2>La Lente dell&#8217;Analisi Strategica: Il Mio Punto di Vista<\/h2>\n<p>Quello che mi colpisce di pi\u00f9, leggendo questa storia con gli occhi di chi lavora con imprenditori italiani che vogliono crescere all&#8217;estero, non \u00e8 la dimensione politica. \u00c8 la trasparenza brutale del meccanismo.<\/p>\n<p>Trump ha dichiarato apertamente che i dazi servono a &#8220;fare ricca l&#8217;America di nuovo.&#8221; Il rimborso a Total Energies \u00e8 condizionato a reinvestimenti specifici. Le partecipazioni in aziende tech sono connesse a obiettivi di potere geopolitico rispetto alla Cina. Non c&#8217;\u00e8 neanche pi\u00f9 il velo della neutralit\u00e0 di mercato. Il governo americano sta dicendo, in modo esplicito, che usa la sua posizione di regolatore, investitore, e cliente per ottenere risultati politici specifici.<\/p>\n<p>Per me, questo \u00e8 il punto pi\u00f9 importante che gli imprenditori europei non hanno ancora metabolizzato: il mercato americano non \u00e8 pi\u00f9 un mercato nel senso convenzionale del termine per i settori strategici. \u00c8 un mercato amministrato da un operatore con interessi propri. E quell&#8217;operatore ha strumenti di pressione che nessun concorrente privato possiede: la capacit\u00e0 di bloccare licenze, alzare tariffe, favorire competitor, ritirare contratti governativi.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa, per converso, continua a rispondere con strumenti del ventesimo secolo: comitati, dichiarazioni, processi di consultazione che durano anni. Lagarde questa settimana parlava di resilienza bancaria europea. Schnabel di banche centrali &#8220;on-chain.&#8221; Sono conversazioni serie, ma appartengono a un orizzonte temporale incompatibile con la velocit\u00e0 a cui Washington sta ridisegnando le regole del gioco.<\/p>\n<p>La lezione operativa per gli imprenditori italiani \u00e8 questa: smettete di leggere il mercato americano come un mercato. Cominciate a leggerlo come un sistema politico con conseguenze economiche. La domanda non \u00e8 &#8220;il mio prodotto \u00e8 competitivo?&#8221; \u00c8 &#8220;qual \u00e8 il mio posizionamento rispetto agli interessi dell&#8217;amministrazione in carica, e come mi muovo quando cambia?&#8221;<\/p>\n<p>Chi ha gi\u00e0 una presenza locale negli USA, chi ha costruito relazioni con interlocutori americani di peso, chi ha diversificato la propria dipendenza da un singolo mercato, \u00e8 strutturalmente meno vulnerabile. Chi tratta ancora l&#8217;America come un mercato di export da servire a distanza sta accumulando un rischio silenzioso.<\/p>\n<h2>Watchlist Operativa: Cosa Seguire nelle Prossime Settimane<\/h2>\n<p><strong>Sul fronte dell&#8217;amministrazione americana:<\/strong> eventuali annunci di nuove partecipazioni azionarie governative, in particolare il 5% in OpenAI; sviluppi sul fondo sovrano che Trump vorrebbe controllare direttamente; sentenze sui visti H1B e sui nuovi regimi tariffari.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte dei mercati:<\/strong> volatilit\u00e0 delle azioni delle aziende partecipate dal governo americano come proxy del sentiment politico; spread sui credit default swap di aziende in settori strategici; movimenti del cambio euro\/dollaro in risposta a dichiarazioni politiche di Washington.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte delle terre rare e minerali critici:<\/strong> prezzi spot e di contratto per neodimio, disprosio e altri metalli critici; capacit\u00e0 di espansione di MP Materials e Vulcan Elements; eventuali restrizioni all&#8217;export americano di raffinati di terre rare verso mercati non alleati.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte europeo:<\/strong> progressi o blocchi sulla European Critical Raw Materials Act; posizionamento della BCE rispetto all&#8217;autonomia strategica nei settori tecnologici; eventuali risposte dell&#8217;UE ai dazi americani rimasti attivi.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte delle relazioni bilaterali:<\/strong> segnali di pressione americana su aziende europee specifiche nei settori AI, semiconduttori ed energia; eventuali accordi del tipo Total Energies che coinvolgano aziende tedesche, francesi o italiane.<\/p>\n<h2>Governo per Transazione: Cosa Rimane Quando le Regole Spariscono<\/h2>\n<p>Torniamo a dove abbiamo cominciato: due concessioni offshore wind, quasi un miliardo di dollari, e un investimento in un progetto LNG che era gi\u00e0 stato deciso. Washington ha trasformato un rimborso in un&#8217;operazione di reindirizzamento del capitale privato verso priorit\u00e0 politiche proprie, senza passare per il Congresso, senza trasparenza sui criteri, e con la firma di un accordo che chiude ogni possibilit\u00e0 di ricorso legale.<\/p>\n<p>La struttura del potere americano si \u00e8 spostata verso un modello in cui la discrezionalit\u00e0 dell&#8217;esecutivo sui mercati non ha pi\u00f9 i tradizionali contrappesi istituzionali come freno effettivo. Le aziende che operano negli USA, o che dipendono da controparti americane, stanno navigando un ambiente in cui le regole del gioco cambiano in funzione degli interessi di chi siede alla Casa Bianca in quel momento.<\/p>\n<p>Accettare questa realt\u00e0 senza un piano \u00e8 la scelta pi\u00f9 costosa che un imprenditore europeo possa fare oggi.<\/p>\n<p>Il mercato americano non \u00e8 diventato instabile: \u00e8 diventato personale. E fare business con qualcuno che porta interessi personali al tavolo richiede una preparazione che non \u00e8 nei libri di export management tradizionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Fatto in Numeri: Le Dimensioni del Capitalismo di Stato alla Trump I numeri raccontano meglio di qualsiasi narrativa. Il governo americano ha acquistato una partecipazione del 10% in Intel nel 2025 per 9 miliardi di dollari. Ha preso una quota del 15% in MP Materials, l&#8217;unica miniera attiva di terre rare negli Stati Uniti. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1321,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[1405,617,45,508,2756,2759,80,187,678,2758,28,1751,6,2760,443,30,289,1000,2757],"class_list":["post-1322","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica","tag-complianceinternazionale","tag-daziusa","tag-exportitalia","tag-fedreserve","tag-governopotere","tag-intelusa","tag-internazionalizzazionepmi","tag-mercatoamericano","tag-openai","tag-partecipazionistatali","tag-pmiitaliane","tag-politicaindustriale","tag-rischiogeopolitico","tag-rischioregolatorio","tag-semiconduttori","tag-strategiaaziendale","tag-supplychainusa","tag-terrerare","tag-trumpcapitalismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1322"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1322\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1323,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1322\/revisions\/1323"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}