{"id":1363,"date":"2026-10-10T19:03:59","date_gmt":"2026-10-10T18:03:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/cavi-sottomarini-il-rischio-che-non-hai-messo-a-budget"},"modified":"2026-10-10T19:30:04","modified_gmt":"2026-10-10T18:30:04","slug":"cavi-sottomarini-il-rischio-che-non-hai-messo-a-budget","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/cavi-sottomarini-il-rischio-che-non-hai-messo-a-budget","title":{"rendered":"Cavi Sottomarini: il Rischio che Non Hai Messo a Budget"},"content":{"rendered":"<h2>Rubrica: Finanza, Potere &#038; Decisioni<\/h2>\n<p>Stoccolma, ottobre 2026. La marina finlandese termina le esercitazioni Marsek EU26 nel Baltico, la prima manovra NATO specificamente progettata per imparare ad abbordare e sequestrare navi sospette che operano vicino a infrastrutture sottomarine. Non \u00e8 un&#8217;esercitazione teorica. \u00c8 la risposta concreta a una serie di incidenti che negli ultimi quattro anni ha tagliato cavi in fibra ottica e condutture energetiche tra i paesi baltici con una frequenza che nessun professionista del settore marittimo pu\u00f2 continuare a chiamare coincidenza.<\/p>\n<p><strong>Il fondo del mare \u00e8 diventato il campo di battaglia preferito di chi vuole destabilizzare senza dichiarare guerra. Le imprese europee stanno operando su infrastrutture che nessuno \u00e8 in grado di proteggere davvero.<\/strong><\/p>\n<p>La notizia di questa settimana non \u00e8 che i cavi sottomarini siano vulnerabili. Lo sono da sempre, e le compagnie di telecomunicazioni lo sanno dal 1855. La notizia \u00e8 che siamo entrati in una fase in cui la plausibile negabilit\u00e0 \u00e8 diventata strumento di politica estera sistematica, e i decisori nelle nostre aziende ancora non hanno incluso questo rischio nei loro modelli operativi. Chi muove capitali e contratti internazionali si trova ora a dipendere da infrastrutture che possono essere interrotte senza che nessuno possa dimostrare chi l&#8217;ha fatto, quando, o perch\u00e9.<\/p>\n<p>Questo non \u00e8 uno scenario futuribile. \u00c8 il presente operativo di chiunque faccia business con mercati che transitano dati e transazioni attraverso il Baltico, il Mar Rosso, il Mar della Cina meridionale o il Mediterraneo orientale.<\/p>\n<h2>Il Fatto in Numeri: L&#8217;Architettura Globale della Vulnerabilit\u00e0<\/h2>\n<p>Il pianeta \u00e8 connesso da oltre 600 cavi sottomarini che trasmettono la stragrande maggioranza del traffico internet globale, delle transazioni finanziarie internazionali e delle comunicazioni governative. Non sono reti ridondanti nel senso che la maggior parte degli imprenditori intende: un&#8217;interruzione multipla e coordinata in un&#8217;area geografica specifica pu\u00f2 isolare intere regioni per settimane.<\/p>\n<p>Gli incidenti documentati dal febbraio 2022 raccontano una storia precisa. Nel dicembre 2024, la nave Eagle S ha tagliato cinque cavi nel Golfo di Finlandia la notte di Natale, rendendo inutilizzabili connessioni critiche per giorni. Nel febbraio 2023, le isole Matsu di Taiwan hanno perso entrambi i cavi di collegamento con Taiwan continentale dopo il passaggio di navi mercantili cinesi: gli abitanti sono rimasti senza connettivit\u00e0 digitale per settimane, tornando a condizioni operative degli anni Ottanta. Nel settembre 2022, le esplosioni sui gasdotti Nordstream hanno distrutto tre dei quattro tubi che trasportavano gas russo in Germania, un&#8217;infrastruttura da miliardi di euro. Il processo contro un cittadino ucraino accusato di aver partecipato a quelle esplosioni \u00e8 in corso in Germania in questi giorni.<\/p>\n<p>Il problema legale \u00e8 altrettanto strutturale di quello fisico. In nessuno di questi casi si \u00e8 riusciti a provare l&#8217;intenzionalit\u00e0 oltre ogni ragionevole dubbio. Un&#8217;ancora trascinata sul fondo del mare non lascia impronte digitali. Questo non \u00e8 un limite investigativo temporaneo: \u00e8 una caratteristica architettonica del conflitto ibrido sottomarino, progettata specificamente per rendere l&#8217;attribuzione impossibile e la risposta politica paralizzata.<\/p>\n<p>A livello giuridico internazionale, la situazione sta deteriorando ulteriormente. La Cina ha iniziato a emettere permessi propri per la posa di cavi nel Mar della Cina meridionale, incluse acque che non le appartengono secondo il diritto internazionale. Gli Stati Uniti hanno autorizzato unilateralmente compagnie americane all&#8217;estrazione dei noduli polimetallici sui fondali, aggirando le convenzioni UNCLOS. Due potenze che abbandonano le regole del commons marittimo globale non \u00e8 un segnale debole da interpretare: \u00e8 una dichiarazione di assenza di ordine in uno spazio su cui l&#8217;intera economia globale \u00e8 costruita.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Ora: Il Timing Non \u00c8 Casuale<\/h2>\n<p>Per quattro anni il conflitto sottomarino \u00e8 rimasto un tema da addetti ai lavori, trattato nelle conferenze NATO e ignorato nei consigli di amministrazione delle PMI. Tre sviluppi simultanei hanno cambiato la soglia di rilevanza questa settimana.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 l&#8217;esercitazione Marsek EU26, che segna un salto qualitativo nella risposta occidentale. Non si tratta di surveillance passiva, che la NATO pratica gi\u00e0 attraverso CTF Baltic: si tratta di preparare le forze a intervenire attivamente su navi sospette. Un gesto che cambia la geometria del deterrente e, inevitabilmente, del rischio di escalation. Ogni volta che una guardia costiera decide se abbordare o no una nave che si comporta in modo sospetto vicino a un cavo, sta prendendo una decisione geopolitica con conseguenze imprevedibili.<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 il processo Nordstream in Germania, che porta nel dibattito pubblico europeo una domanda scomoda: cosa succede quando riusciamo ad attribuire un atto di sabotaggio a un attore statale o para-statale? La risposta, come sanno bene i giuristi internazionali, \u00e8 pochissimo. Non esiste un tribunale internazionale con potere esecutivo su questi atti. Non esiste un meccanismo di risposta proporzionata codificato. Esiste solo la pressione diplomatica, che gli attori che operano in questo spazio hanno gi\u00e0 dimostrato di sapere assorbire senza cambiare comportamento.<\/p>\n<p>Il terzo \u00e8 la corsa agli armamenti subacquei silenziosa ma accelerata. Russia, Cina e le marine NATO stanno tutte aumentando la flotta di sottomarini e dispositivi non pilotati subacquei. Il fondo del mare si sta militarizzando in parallelo alla superficie, ma senza i trattati di controllo che governano, almeno nominalmente, le altre dimensioni del conflitto.<\/p>\n<h2>Effetti Immediati sui Mercati: I Segnali che Anticipano i Problemi<\/h2>\n<p>I mercati hanno gi\u00e0 incorporato parte di questo rischio, ma in modo asimmetrico. Le assicurazioni marittime per le rotte ad alta tensione (Baltico, Stretto di Taiwan, Mar Rosso) hanno visto i premi salire strutturalmente dal 2022, con picchi durante ogni incidente documentato. Il dato che conta non \u00e8 il premio spot: \u00e8 la componente di rischio politico che le compagnie di riassicurazione hanno iniziato a separare esplicitamente dal rischio operativo ordinario.<\/p>\n<p>I mercati dei credit default swap sulle obbligazioni di grandi operatori di telecomunicazioni con esposizione ai cavi sottomarini incorporano oggi un premio che nel 2021 non esisteva. Non \u00e8 panico: \u00e8 un repricing razionale di un rischio che era stato sistematicamente sottostimato.<\/p>\n<p>Il segnale strutturale pi\u00f9 importante \u00e8 per\u00f2 quello che non appare ancora chiaramente nei prezzi: la latency risk, ovvero il costo operativo di un&#8217;interruzione anche parziale della connettivit\u00e0 dati per aziende che fanno transazioni internazionali in tempo reale. Un&#8217;interruzione di 48-72 ore su un hub dati critico non \u00e8 uno scenario catastrofico nella letteratura di sicurezza (\u00e8 considerato un impatto moderato), ma per una PMI italiana con ordini in esecuzione, pagamenti in transit e comunicazioni con distributori esteri in corso, 72 ore di connettivit\u00e0 degradata possono generare perdite operative difficili da recuperare.<\/p>\n<p>Le valute dei paesi pi\u00f9 esposti (corona svedese, corona finlandese prima dell&#8217;euro, yen giapponese in relazione all&#8217;esposizione Taiwan) mostrano volatilit\u00e0 implicita elevata sulle opzioni a breve termine ogni volta che si registra un nuovo incidente. Il segnale non \u00e8 nel tasso di cambio spot, ma nella skew della volatilit\u00e0: chi compra protezione sa gi\u00e0 qualcosa che i mercati non hanno ancora prezzato completamente.<\/p>\n<h2>Che Cosa Cambia per le Aziende Italiane<\/h2>\n<p><strong>Orizzonte Immediato (0-6 mesi):<\/strong> Il rischio pi\u00f9 immediato non \u00e8 il blocco fisico delle rotte commerciali, ma l&#8217;interruzione della connettivit\u00e0 dati che supporta le transazioni commerciali internazionali. Le aziende con supply chain attive in area Baltico-Scandinava, con fornitori taiwanese, o con distributori in paesi che dipendono da specifici hub di cavi sottomarini dovrebbero verificare oggi i loro SLA con i fornitori di connettivit\u00e0 e chiedere esplicitamente dove vengono instradati i dati critici. La maggior parte delle PMI non lo sa. \u00c8 una domanda che i responsabili IT e i CFO raramente si pongono insieme, ed \u00e8 esattamente qui che il rischio operativo si nasconde.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Medio (6-18 mesi):<\/strong> Lo scenario pi\u00f9 probabile \u00e8 un progressivo aumento del costo delle assicurazioni per qualsiasi attivit\u00e0 che transita dati, pagamenti o merci attraverso zone ad alta tensione sottomarina. Le compagnie di logistica internazionale inizieranno a incorporare surcharge specifici per il rischio di infrastruttura critica, analogamente a quanto gi\u00e0 avviene per il rischio pirateria o il rischio war zone nelle rotte marine. Chi costruisce oggi clausole contrattuali pi\u00f9 robuste con i propri partner internazionali (force majeure che include esplicitamente interruzioni di infrastruttura critica non attribuibili) sar\u00e0 in posizione migliore quando questi costi diventeranno negoziabili. Chi non lo fa sta implicitamente accettando di assorbire quei costi.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Lungo (18+ mesi):<\/strong> Il precedente strutturale che si sta formando \u00e8 quello di un&#8217;economia globale che deve convivere con un livello permanentemente elevato di rischio infrastrutturale sottomarino. Questo ridisegner\u00e0 le mappe della localizzazione dei data center (gi\u00e0 in corso con il boom di hub digitali in aree percepite come pi\u00f9 sicure) e creer\u00e0 vantaggio competitivo per le aziende che avranno costruito ridondanza operativa reale. Non ridondanza teorica nei piani di business continuity, ma ridondanza testata: sistemi di comunicazione alternativi, relazioni bancarie in giurisdizioni diverse, capacit\u00e0 di operare offline per periodi limitati senza perdere la catena di controllo degli ordini.<\/p>\n<h2>Settori Strategici: Chi \u00c8 Pi\u00f9 Esposto<\/h2>\n<p><strong>Finanza e pagamenti internazionali.<\/strong> L&#8217;esposizione pi\u00f9 ovvia e pi\u00f9 sottovalutata insieme. Le transazioni SWIFT, i pagamenti in valuta estera, le lettere di credito internazionali transitano tutte su infrastrutture di telecomunicazione che dipendono dai cavi sottomarini. Un&#8217;interruzione prolungata non blocca necessariamente i pagamenti (ci sono sistemi di backup), ma introduce latenze e incertezze che in certi contesti di mercato volatile possono avere effetti a cascata. Le PMI che fanno export con termini di pagamento a breve e margini stretti sono le pi\u00f9 esposte a questo rischio indiretto.<\/p>\n<p><strong>Manifattura avanzata con componentistica asiatica.<\/strong> Le aziende che producono in Italia ma dipendono da componenti taiwanesi, giapponesi o coreane devono leggere la questione dei cavi sottomarini come un rischio di supply chain di primo livello, non solo di secondo. Non \u00e8 solo la rotta marittima della merce: \u00e8 la comunicazione con i fornitori, la gestione degli ordini in tempo reale, la sincronizzazione dei processi produttivi distribuiti. Se la connettivit\u00e0 dati si degrada, la supply chain si degrada con essa, spesso prima che arrivi qualsiasi blocco fisico.<\/p>\n<p><strong>Agroalimentare e distribuzione internazionale.<\/strong> Meno ovvio, ma rilevante. Le aziende italiane che esportano prodotti deperibili o con logistica complessa verso mercati nordici, baltici o asiatici dipendono da sistemi di tracking e comunicazione real-time che vanno ben oltre l&#8217;email. L&#8217;interruzione anche parziale di questi sistemi in un momento critico (durante una spedizione, in un periodo di picco stagionale) pu\u00f2 generare perdite dirette difficili da recuperare contrattualmente.<\/p>\n<p><strong>Tecnologia e software B2B.<\/strong> Le aziende italiane che forniscono software o servizi digitali a clienti internazionali hanno un&#8217;esposizione diretta alla connettivit\u00e0 sottomarina che pochissimi hanno mappato. Un SaaS italiano con clienti in Giappone o Corea del Sud sta transitando dati attraverso cavi specifici. Sapere quali, conoscere le ridondanze di rete disponibili e avere SLA costruiti intorno a questo rischio non \u00e8 paranoia: \u00e8 governance.<\/p>\n<h2>Rischi da Monitorare: Il Confine tra Incidente e Operazione<\/h2>\n<p><strong>Il primo rischio (l&#8217;escalation per errore di calcolo):<\/strong> Ogni volta che una nave sospetta si avvicina a infrastrutture sottomarine e le forze NATO devono decidere se intervenire, c&#8217;\u00e8 una finestra in cui un errore di valutazione pu\u00f2 trasformarsi in un incidente che nessuna delle parti voleva. Con CTF Baltic che ora si esercita specificamente ad abbordare navi, la probabilit\u00e0 di un contatto fisico (con tutte le conseguenze diplomatiche e di mercato che ne derivano) \u00e8 strutturalmente pi\u00f9 alta che in passato. Un incidente del genere, anche se risolto rapidamente, muoverebbe i mercati finanziari europei con effetti che si propagherebbero ben oltre il Baltico.<\/p>\n<p><strong>Il secondo rischio (il vuoto normativo internazionale):<\/strong> Il progressivo abbandono delle convenzioni internazionali da parte delle due principali potenze (Cina nel Mar della Cina meridionale, USA sul mining dei fondali) non \u00e8 un episodio isolato. \u00c8 il segnale che le regole del commons marittimo globale stanno perdendo la base di consenso che le rendeva operative. Quando le regole non vengono pi\u00f9 rispettate dai giocatori pi\u00f9 grandi, il costo dell&#8217;incertezza ricade su tutti gli altri. Per le imprese europee significa maggiore imprevedibilit\u00e0 nelle rotte, nei diritti di transito e nelle assicurazioni.<\/p>\n<p><strong>Il terzo rischio (il ritardo nella risposta normativa europea):<\/strong> L&#8217;UE non ha ancora una risposta regolamentare coerente alla protezione delle infrastrutture sottomarine critiche. La direttiva NIS2 copre la cybersecurity delle infrastrutture digitali, ma le infrastrutture fisiche sottomarine vivono in un limbo tra difesa, politica marittima e telecomunicazioni. Questo gap normativo si traduce in assenza di standard minimi per la business continuity delle imprese che dipendono da queste infrastrutture. Quando arriver\u00e0 la regolamentazione (e arriver\u00e0), chi non si \u00e8 preparato si trover\u00e0 a dover adeguarsi in fretta e con costi significativi.<\/p>\n<h2>La Lente dell&#8217;Analisi Strategica: Il Mio Punto di Vista<\/h2>\n<p>Quello che mi colpisce di questa storia non \u00e8 la vulnerabilit\u00e0 tecnica dei cavi sottomarini, che \u00e8 nota da decenni e largamente irrisolvibile nel breve periodo. Mi colpisce la struttura del problema decisionale che crea per chi deve governare una risposta.<\/p>\n<p>Elizabeth Braw lo descrive con precisione chirurgica: quando vedi una nave sospetta vicino a un cavo, devi decidere se intervenire senza sapere se quello che stai guardando \u00e8 negligenza, sabotaggio deliberato o il primo passo di qualcosa di pi\u00f9 grande. E se intervieni, qualcuno potrebbe rispondere. Se non intervieni, il cavo viene tagliato. \u00c8 una trappola epistemica progettata con cura.<\/p>\n<p>La stessa trappola esiste, in scala minore, per gli imprenditori europei. Ogni volta che devo decidere quanto investire in ridondanza operativa, in clausole contrattuali pi\u00f9 robuste, in piani di business continuity per scenari di connettivit\u00e0 degradata, mi trovo davanti alla stessa domanda: sto reagendo a un rischio reale o sto sovrastimando la probabilit\u00e0 di uno scenario estremo?<\/p>\n<p>La risposta che mi sono dato, e che do ai miei clienti, \u00e8 questa: il punto non \u00e8 la probabilit\u00e0 dell&#8217;evento catastrofico. Il punto \u00e8 il costo dell&#8217;evento moderato, quello che i modelli di sicurezza classificano come &#8220;impatto limitato&#8221; e che per una singola PMI in un momento sbagliato pu\u00f2 essere devastante. Settantadue ore di connettivit\u00e0 degradata durante la negoziazione di un contratto importante. Quarantotto ore di ritardo nei pagamenti internazionali durante una tensione di liquidit\u00e0. Non \u00e8 la catastrofe che dovete temere: \u00e8 l&#8217;interruzione al momento sbagliato.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa sta rispondendo al problema sottomarino come risponde a quasi tutti i problemi di sicurezza: con esercitazioni, comitati e direttive. Nel frattempo, le imprese europee continuano a operare come se le infrastrutture su cui si appoggiano fossero garantite per contratto. Non lo sono. Non lo sono mai state. La differenza \u00e8 che fino al 2022 potevamo ragionevolmente comportarci come se lo fossero.<\/p>\n<h2>Domande Frequenti: Risposte Dirette sul Rischio Sottomarino<\/h2>\n<p><strong>Quanto \u00e8 probabile che i cavi sottomarini vengano interrotti vicino all&#8217;Italia?<\/strong> L&#8217;Italia ha maggiore protezione geografica rispetto ai paesi baltici, ma il Mediterraneo orientale \u00e8 una zona di tensione crescente. Il vero rischio non \u00e8 locale: \u00e8 l&#8217;interruzione delle rotte che collegano i tuoi fornitori o clienti. Se dipendi da componenti asiatici o vendi in Asia, sei indirettamente esposto.<\/p>\n<p><strong>Cosa posso fare come PMI per proteggere la mia supply chain?<\/strong> Fai tre cose subito: primo, chiedi ai tuoi fornitori di connettivit\u00e0 dove vengono instradati i dati critici; secondo, diversifica i partner bancari in giurisdizioni diverse per i pagamenti internazionali; terzo, testa il tuo business continuity plan con scenari di connettivit\u00e0 degradata di 48-72 ore.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;assicurazione copre i danni da interruzione di infrastruttura sottomarina?<\/strong> Dipende dalla polizza. La maggior parte delle polizze di business interruption ha esclusioni esplicite per atti di sabotaggio o conflitti. Leggi le tue clausole e negozia con l&#8217;agente assicurativo per coprire esplicitamente il rischio di infrastruttura critica.<\/p>\n<p><strong>Se il cavo \u00e8 tagliato, ci sono percorsi alternativi per i dati?<\/strong> Dipende dal cavo e dalla sua criticit\u00e0. Alcuni cavi hanno ridondanza geografica reale, altri no. Pochi operatori di telecomunicazione sanno davvero quali dati vanno dove. Questa \u00e8 l&#8217;informazione che dovresti chiedere oggi al tuo provider.<\/p>\n<p><strong>Quando arriver\u00e0 la regolamentazione europea su questo tema?<\/strong> Nessuno lo sa con certezza. La NIS2 \u00e8 il primo passo, ma non copre sufficientemente le infrastrutture fisiche sottomarine. Una regolamentazione pi\u00f9 specifica arriver\u00e0 dopo il prossimo incidente di rilievo mediatico. Non aspettare: inizia a prepararti ora.<\/p>\n<h2>Watchlist Operativa: Cosa Seguire nelle Prossime Settimane<\/h2>\n<p><strong>Sul fronte NATO e Baltico:<\/strong> esito delle esercitazioni Marsek EU26 e comunicazioni ufficiali sulla dottrina di intervento; eventuali nuovi incidenti documentati su cavi baltici nei prossimi 30-60 giorni, che indicherebbero una risposta alle esercitazioni stesse.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte del processo Nordstream:<\/strong> il processo in Germania \u00e8 il primo tentativo di attribuire giuridicamente responsabilit\u00e0 per un atto di sabotaggio su infrastruttura sottomarina critica. Come si concluder\u00e0, e quale precedente giuridico stabilir\u00e0, avr\u00e0 implicazioni dirette su come i governi europei potranno rispondere a episodi futuri.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte Taiwan e Mar della Cina meridionale:<\/strong> movimenti della Coast Guard taiwanese e cinese nelle acque intorno alle isole Matsu; eventuali nuovi incidenti a cavi o interruzioni della connettivit\u00e0 nelle regioni periferiche taiwanese.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte dei mercati:<\/strong> premi assicurativi per rotte Baltico e Indo-Pacifico; spread sui CDS degli operatori di infrastruttura telecomunicazioni con alta esposizione sottomarina; decisioni della BCE sul quadro regolamentare NIS2 e sue eventuali estensioni alle infrastrutture fisiche.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte normativo UE:<\/strong> iter della proposta di regolamento sulla protezione delle infrastrutture critiche sottomarine, che \u00e8 ancora in fase preliminare ma potrebbe accelerare dopo ogni nuovo incidente di rilievo mediatico.<\/p>\n<h2>L&#8217;Ancora sul Fondo: Chi Controlla il Silenzio Controlla il Segnale<\/h2>\n<p>Torniamo al Baltico, ottobre 2026. Le esercitazioni sono finite. Le navi della marina finlandese sono tornate al porto. I cavi sul fondo del mare sono esattamente dove erano prima, accessibili a chiunque abbia un&#8217;ancora abbastanza pesante e la pazienza di aspettare il momento giusto.<\/p>\n<p>La vera partita non \u00e8 tecnica. Non si risolve con pi\u00f9 sottomarini di sorveglianza o sensori pi\u00f9 sofisticati. \u00c8 una partita di soglie: quanto danneggio posso fare prima che la risposta diventi politicamente sostenibile per chi la deve autorizzare? Finora, la risposta \u00e8 stata: molto. Abbastanza da tagliare cinque cavi la notte di Natale. Abbastanza da isolare un&#8217;isola taiwanese per settimane. Abbastanza da far esplodere il gasdotto pi\u00f9 importante d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Il fondo del mare non \u00e8 territorio di nessuno: \u00e8 il territorio di chi \u00e8 disposto ad agire nell&#8217;incertezza mentre gli altri decidono se intervenire. La domanda che ogni imprenditore europeo dovrebbe porre al suo responsabile operations non \u00e8 &#8220;siamo coperti se i server vanno gi\u00f9&#8221;, ma &#8220;siamo operativi se la connessione con il nostro mercato principale diventa inaffidabile per 72 ore nel momento peggiore possibile&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rubrica: Finanza, Potere &#038; Decisioni Stoccolma, ottobre 2026. La marina finlandese termina le esercitazioni Marsek EU26 nel Baltico, la prima manovra NATO specificamente progettata per imparare ad abbordare e sequestrare navi sospette che operano vicino a infrastrutture sottomarine. Non \u00e8 un&#8217;esercitazione teorica. \u00c8 la risposta concreta a una serie di incidenti che negli ultimi quattro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1362,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[99,2838,690,2249,2286,661,6,186,2425],"class_list":["post-1363","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica","tag-businesscontinuity","tag-cavisottomarini","tag-exportpmi","tag-guerraibrida","tag-infrastrutturecritiche","tag-nis2","tag-rischiogeopolitico","tag-rischiooperativo","tag-supplychaindigitale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1363"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1364,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1363\/revisions\/1364"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1362"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}