{"id":643,"date":"2026-05-24T11:33:53","date_gmt":"2026-05-24T10:33:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/riarmo-europeo-il-mercato-da-135-miliardi-per-le-pmi"},"modified":"2026-05-24T11:33:53","modified_gmt":"2026-05-24T10:33:53","slug":"riarmo-europeo-il-mercato-da-135-miliardi-per-le-pmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/riarmo-europeo-il-mercato-da-135-miliardi-per-le-pmi","title":{"rendered":"Riarmo europeo: il mercato da 135 miliardi per le PMI"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 24 maggio 2026. Mentre nelle capitali europee si celebra la fine di un lungo weekend, a Washington si muovono pezzi che ridisegnano il perimetro della sicurezza collettiva occidentale. Marco Rubio incontra il premier indiano Modi a una settimana dal vertice Trump-Xi di Pechino, mentre il Pentagono annuncia 5.000 truppe in Polonia e, quasi contemporaneamente, riduce la propria presenza militare in Europa. Due mosse in direzioni opposte, stesso mittente, stesso messaggio.<\/p>\n<p><em>L&#8217;Europa non \u00e8 pi\u00f9 il teatro principale della strategia americana. \u00c8 diventata un problema di budget da ottimizzare.<\/em><\/p>\n<p>Per un imprenditore italiano con contratti in Germania, fornitori in Polonia o clienti nel Golfo Persico, questa non \u00e8 una notizia di politica estera. \u00c8 il segnale che il contesto in cui ha costruito le sue relazioni commerciali negli ultimi trent&#8217;anni sta cambiando struttura, non solo temperatura. Chi legge questo come un ciclo di pressioni temporanee di Trump sta guardando il dito invece della luna.<\/p>\n<p>Il segretario di Stato Rubio \u00e8 stato inequivocabile al vertice NATO: gli Stati Uniti stanno rivedendo i propri impegni globali e l&#8217;Europa pu\u00f2 attendersi un &#8220;footprint&#8221; americano significativamente ridotto. Non \u00e8 retorica negoziale. \u00c8 la descrizione di un calcolo strategico gi\u00e0 in corso, indipendente dalla persona che occupa la Casa Bianca.<\/p>\n<h2>Il Fatto in Numeri: La Difesa Europea tra Tagli Americani e Obiettivi Impossibili<\/h2>\n<p>I numeri del disimpegno americano e del riposizionamento europeo iniziano a disegnare una mappa abbastanza precisa. Il segretario generale NATO Mark Rutte ha chiesto di triplicare il supporto a Kiev, portandolo dagli attuali 45 miliardi di dollari annui a circa 135 miliardi, distribuiti tra i paesi membri dell&#8217;alleanza. La domanda che nessuno ha risposto pubblicamente \u00e8 chi firmer\u00e0 assegni di quella dimensione.<\/p>\n<p>Nel frattempo, solo sette paesi NATO su trentadue raggiungono oggi l&#8217;obiettivo del 2% del PIL in spesa per la difesa. Polonia e paesi baltici superano gi\u00e0 quel soglia, in alcuni casi avvicinandosi al 4%. La Germania ha annunciato un piano straordinario da 100 miliardi di euro per il riarmo, ma la capacit\u00e0 industriale europea di assorbire quegli ordini \u00e8 strutturalmente insufficiente: il comparto difesa del continente \u00e8 stato sottoinvestito per quarant&#8217;anni e non si ricostruisce in diciotto mesi. Il gap tra gli obiettivi dichiarati e la capacit\u00e0 produttiva reale \u00e8 il dato che le cancellerie preferiscono non citare nelle conferenze stampa.<\/p>\n<p>Il discorso del governatore Fed Waller tenuto a Francoforte il 22 maggio conferma che i rischi di policy sono &#8220;cambiati&#8221;: i mercati finanziari stanno prezzando una fase di maggiore incertezza strutturale, non una turbolenza temporanea. Il costo del credito rimane elevato su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico, e le imprese europee che pensano di finanziare espansione internazionale in questo contesto hanno di fronte condizioni diverse da quelle del 2021.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Ora: Il Timing non \u00e8 Casuale<\/h2>\n<p>La domanda giusta non \u00e8 &#8220;perch\u00e9 Trump riduce la presenza in Europa&#8221; ma &#8220;perch\u00e9 lo fa esplicitare adesso, con questa intensit\u00e0, in questa sequenza&#8221;. Rubio a New Delhi la settimana dopo Trump a Pechino non \u00e8 una casualit\u00e0 di agenda. \u00c8 la proiezione geografica di una dottrina: l&#8217;Indo-Pacifico \u00e8 il teatro che conta, l&#8217;Europa \u00e8 il teatro che deve arrangiarsi.<\/p>\n<p>Il pivot americano verso l&#8217;Asia non \u00e8 una novit\u00e0: Obama lo annunci\u00f2 nel 2012, ma la crisi ucraina del 2014 e poi del 2022 aveva congelato il riorientamento strategico. Oggi, con un cessate il fuoco in Ucraina che si negozia in forme variabili ma sempre pi\u00f9 concrete, Washington ha lo spazio politico per formalizzare quello che era gi\u00e0 una tendenza. L&#8217;annuncio delle 5.000 truppe in Polonia, letto insieme al ridimensionamento della presenza complessiva in Europa, \u00e8 la forma pi\u00f9 efficace di comunicazione strategica: ti lascio qualcosa per non sembrare che me ne vado del tutto, ma sai gi\u00e0 che me ne sto andando.<\/p>\n<p>Per l&#8217;Europa, questo timing coincide con tre fragilit\u00e0 simultanee: un&#8217;industria della difesa che deve ricostruirsi da zero, una coesione interna incrinata dal dibattito sull&#8217;Ucraina, e un contesto macroeconomico dove BCE e Fed segnalano cautela persistente sui tassi. La finestra per costruire una vera autonomia strategica europea si apre proprio nel momento in cui le risorse per farlo sono pi\u00f9 scarse.<\/p>\n<h2>Effetti Immediati sui Mercati: Segnali dal Comparto Difesa<\/h2>\n<p>I mercati hanno gi\u00e0 iniziato a leggere la ristrutturazione NATO come un&#8217;opportunit\u00e0 settoriale. I titoli del comparto difesa europeo hanno registrato performance significativamente superiori agli indici generali da inizio 2026, con Rheinmetall, Leonardo e Thales che incorporano nei prezzi uno scenario di spesa pubblica militare strutturalmente pi\u00f9 alta per almeno un decennio. Non \u00e8 speculazione: \u00e8 il mercato che prezza una politica fiscale gi\u00e0 annunciata.<\/p>\n<p>Le valute dei paesi NATO con maggiore spesa per la difesa mostrano una stabilit\u00e0 relativa maggiore rispetto alla media europea, segnale che i capitali leggono quegli stati come meno esposti a rischi di disconnessione dall&#8217;ombrello americano. Lo spread tra titoli di stato dei paesi periferici europei e il Bund tedesco ha mostrato nelle ultime settimane movimenti contenuti ma attenti, con investitori istituzionali che iniziano a differenziare tra paesi europei &#8220;dentro&#8221; la nuova architettura di sicurezza e paesi &#8220;ai margini&#8221;.<\/p>\n<p>Il dato strutturale che anticipa i problemi \u00e8 la volatilit\u00e0 implicita sulle valute dei mercati emergenti dell&#8217;Europa orientale, in particolare quelli non-NATO o con adesione recente. Una disomogeneit\u00e0 nel riarmo europeo produce una mappa di rischio geopolitico pi\u00f9 granulare di quella a cui le imprese erano abituate, e le assicurazioni sul credito all&#8217;export iniziano gi\u00e0 a prezzarla in modo differenziato.<\/p>\n<h2>Impatto per le Imprese Europee: Cosa Cambia nel Nuovo Perimetro di Sicurezza<\/h2>\n<p><strong>Orizzonte Immediato (0-6 mesi):<\/strong> Chi ha supply chain che attraversano la Polonia, i Baltici o l&#8217;Europa orientale deve verificare oggi la propria copertura assicurativa e la struttura dei contratti con fornitori locali. Non perch\u00e9 il rischio sia imminente, ma perch\u00e9 i premi assicurativi si stanno muovendo prima che i problemi si materializzino, e rinegoziare in condizioni di calma relativa costa meno che farlo sotto pressione. Le imprese con export verso mercati che dipendono da forniture energetiche o logistiche che transitano dall&#8217;Europa orientale devono mappare le alternative di rerouting con anticipo di almeno un trimestre.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Medio (6-18 mesi):<\/strong> Il riarmo europeo \u00e8 gi\u00e0, concretamente, un mercato. Non solo per i produttori di sistemi d&#8217;arma, ma per tutta la catena dell&#8217;industria pesante, dell&#8217;elettronica, dei materiali avanzati, della logistica specializzata. Le PMI italiane con competenze in meccanica di precisione, componentistica elettronica, materiali compositi, simulatori di addestramento e cybersecurity industriale si trovano davanti a una finestra che non si apriva da decenni. La domanda non \u00e8 se partecipare, ma come strutturare la propria offerta in modo credibile per commesse pubbliche di dimensione inusuale rispetto alla norma. In questo orizzonte conta anche la differenziazione geografica: i paesi che spendono di pi\u00f9 in difesa sono anche quelli con la maggiore liquidit\u00e0 istituzionale per sostenere altre forme di investimento.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Lungo (18+ mesi):<\/strong> Il precedente strutturale in gioco \u00e8 la fine del &#8220;dividendo della pace&#8221; come categoria economica. Per trent&#8217;anni le imprese europee hanno operato in un contesto dove la sicurezza era un costo fisso quasi nullo, gestito da altri. Da oggi in poi, la sicurezza \u00e8 una variabile operativa che entra nei calcoli di localizzazione, di scelta del partner, di struttura del contratto. Le imprese che costruiranno capacit\u00e0 di lettura geopolitica come competenza interna, non come consulenza esterna occasionale, avranno un vantaggio competitivo misurabile rispetto a quelle che continueranno a trattarla come rumore di fondo.<\/p>\n<h2>Settori Strategici: Chi \u00c8 Pi\u00f9 Esposto<\/h2>\n<p><strong>Industria della Difesa e Componentistica Avanzata<\/strong><br \/>L&#8217;esposizione diretta \u00e8 ovvia. Meno ovvio \u00e8 che la domanda di riarmo europeo non verr\u00e0 soddisfatta dai grandi prime contractor da soli: hanno bisogno di tutta la subfornitura che l&#8217;industria italiana sa produrre. Il limite non \u00e8 la domanda, \u00e8 la capacit\u00e0 delle PMI di qualificarsi per forniture a standard militare (Def Stan, AQAP, NATO STANAG). Chi si muove adesso sui processi di certificazione ha un vantaggio di 12-18 mesi su chi aspetta che la domanda si materializzi visibilmente.<\/p>\n<p><strong>Logistica e Infrastrutture di Trasporto<\/strong><br \/>Il riorientamento della presenza militare americana in Europa significa nuove rotte di approvvigionamento, nuovi hub logistici, nuove priorit\u00e0 nei corridoi ferroviari e portuali. La Polonia, gi\u00e0 primo beneficiario delle 5.000 truppe annunciate, diventa un nodo ancora pi\u00f9 rilevante. Le imprese italiane di logistica con presenza nell&#8217;Europa centrale e orientale trovano un mercato che si sta ridisegnando sotto i loro piedi, in senso favorevole se si posizionano come operatori affidabili per commesse a lungo termine.<\/p>\n<p><strong>Tecnologia e Cybersecurity Industriale<\/strong><br \/>Estonia \u00e8 citata esplicitamente nel dibattito NATO come modello: non pu\u00f2 difendersi militarmente dalla Russia, ma ha costruito una capacit\u00e0 tecnologica che la rende un avversario asimmetrico credibile. Questo \u00e8 il segnale che la spesa per la difesa europea nel prossimo ciclo non sar\u00e0 solo acciaio e missili, ma software, infrastrutture digitali sicure, sistemi di comunicazione cifrata, formazione. Le imprese italiane di tech con competenze in sicurezza informatica industriale operano in un mercato che si sta espandendo rapidamente, con clienti pubblici europei che hanno budget e urgenza.<\/p>\n<p><strong>Energia e Industria Pesante<\/strong><br \/>Il riarmo ha un costo energetico enorme: fonderie, acciaierie, impianti chimici per esplosivi e propellenti, manifattura di sistemi complessi richiedono energia in quantit\u00e0 che l&#8217;attuale mix europeo fatica a garantire a prezzi competitivi. Le imprese italiane con esposizione ai mercati dell&#8217;energia industriale trovano sia un rischio (competizione per risorse limitate con commesse pubbliche prioritarie) che un&#8217;opportunit\u00e0 (domanda di soluzioni di efficienza energetica per la manifattura ad alta intensit\u00e0).<\/p>\n<h2>Rischi da Monitorare: Le Tre Trappole del Riarmo Europeo<\/h2>\n<p><strong>Il primo rischio: la trappola della dipendenza dall&#8217;acquisto americano<\/strong><br \/>Rutte ha esplicitamente chiesto ai paesi NATO di aumentare la spesa in difesa acquistando armi prodotte negli Stati Uniti. Se l&#8217;Europa risponde al disimpegno americano aumentando gli acquisti americani invece di sviluppare capacit\u00e0 propria, non ha risolto il problema, lo ha finanziato. Per le PMI italiane, questo rischio si traduce in un mercato della difesa che cresce ma rimane chiuso a chi non \u00e8 nel perimetro dei contractor americani.<\/p>\n<p><strong>Il secondo rischio: la frammentazione del mercato europeo della difesa<\/strong><br \/>Non tutti i paesi europei stanno andando nella stessa direzione con la stessa velocit\u00e0. I paesi baltici e la Polonia si muovono a velocit\u00e0 incomparabile rispetto a Italia, Spagna o Grecia. Il risultato \u00e8 un mercato europeo della difesa che non \u00e8 un mercato unico ma una somma di 32 mercati nazionali con standard diversi, procedure di appalto diverse e priorit\u00e0 politiche diverse. Le PMI che entrano in questo spazio senza una strategia di posizionamento geografico precisa rischiano di disperdere risorse su tutti i fronti senza presidiarne nessuno.<\/p>\n<p><strong>Il terzo rischio: il repricing del rischio nelle regioni di confine<\/strong><br \/>Un&#8217;Europa che si riarma ma che lo fa in modo disomogeneo produce una mappa di rischio pi\u00f9 complessa di quella precedente. I mercati di confine, storicamente attrattivi per le PMI italiane per vicinanza geografica e costo del lavoro, potrebbero vedere premi assicurativi sul credito all&#8217;export alzarsi in modo significativo anche in assenza di eventi concreti, semplicemente perch\u00e9 la volatilit\u00e0 percepita aumenta. Chi ha esposizione commerciale significativa verso questi mercati deve costruire oggi le coperture, non aspettare che il mercato assicurativo prenda posizione.<\/p>\n<h2>La Lente dell&#8217;Analisi Strategica: Il Mio Punto di Vista<\/h2>\n<p>Quello che sta succedendo nella NATO non \u00e8 una crisi dell&#8217;alleanza. \u00c8 qualcosa di pi\u00f9 sottile e pi\u00f9 difficile da gestire: \u00e8 la formalizzazione di un disaccoppiamento che era gi\u00e0 realt\u00e0 da anni ma che nessuno aveva interesse a dichiarare apertamente. Trump ha il merito, se si pu\u00f2 chiamarlo cos\u00ec, di rendere esplicito ci\u00f2 che Obama aveva avviato e Biden aveva temporaneamente congelato con la guerra in Ucraina.<\/p>\n<p>Il problema dell&#8217;Europa non \u00e8 Trump. Il problema dell&#8217;Europa \u00e8 che ha usato l&#8217;ombrello americano come sostituto di una strategia propria per trent&#8217;anni, e ora deve costruire quella strategia in fretta, con risorse fiscali limitate, una coesione politica fragile e un&#8217;industria della difesa che deve essere ricostruita quasi da zero. Lagarde parla di &#8220;the courage to build a Europe that endures&#8221;: \u00e8 una bella frase per un discorso a Francoforte, ma il coraggio senza capacit\u00e0 industriale e autonomia energetica \u00e8 solo retorica.<\/p>\n<p>La vera partita non \u00e8 il numero di truppe in Polonia. \u00c8 chi controlla la catena di produzione dei sistemi d&#8217;arma del prossimo decennio, chi fornisce le tecnologie dual-use, chi gestisce le infrastrutture critiche. Su quel terreno, le imprese europee con le competenze giuste stanno scoprendo che la geopolitica, per una volta, sta lavorando a loro favore invece che contro.<\/p>\n<p>Quello che mi colpisce, parlando con imprenditori italiani, \u00e8 che la maggior parte di loro legge questa notizia come &#8220;politica&#8221;, qualcosa che riguarda i governi e non le aziende. \u00c8 esattamente l&#8217;errore opposto: questo \u00e8 il momento in cui le decisioni politiche stanno creando mercati nuovi con budget pubblici straordinari, tempi di acquisizione accelerati per necessit\u00e0 e una domanda che non si pu\u00f2 soddisfare con i grandi player esistenti da soli. Chi capisce che il riarmo europeo \u00e8 prima di tutto un problema industriale trova opportunit\u00e0 concrete. Chi si ferma alla lettura geopolitica della notizia perde il treno.<\/p>\n<p>La lezione operativa \u00e8 semplice: mappa le tue competenze tecniche rispetto agli standard di qualificazione per forniture della difesa. Se non sai cosa sia una certificazione AQAP, inizia da l\u00ec.<\/p>\n<h2>Domande e Risposte: Chiarimenti Operativi<\/h2>\n<p><strong>D: Come posso capire se la mia PMI pu\u00f2 entrare nel mercato della difesa europea?<\/strong><br \/>R: Inizia dall&#8217;analisi delle tue competenze tecniche rispetto ai tre standard principali: Def Stan (britannico), AQAP (NATO), STANAG (NATO). Se produci componentistica di precisione, elettronica, materiali avanzati o sistemi di controllo, probabilmente hai gi\u00e0 parte delle competenze richieste. Il passo successivo \u00e8 verificare i tuoi processi rispetto agli standard di qualit\u00e0 militari: tracciabilit\u00e0 completa, documentazione, controllo qualit\u00e0 con certificazioni indipendenti. Non \u00e8 impossibile, ma richiede investimento in processi prima che in capacit\u00e0 produttiva.<\/p>\n<p><strong>D: Quale settore offre le migliori opportunit\u00e0 per una PMI italiana nel 2026?<\/strong><br \/>R: La subfornitura di componentistica avanzata per sistemi di difesa. I grandi contractor (Leonardo, Rheinmetall, Thales) hanno ordini che superano di gran lunga la loro capacit\u00e0 produttiva interna e cercano subfornitori qualificati. La cybersecurity industriale e le soluzioni di efficienza energetica per manifatture ad alta intensit\u00e0 sono i due settori con la crescita pi\u00f9 prevedibile nei prossimi 18 mesi. La logistica specializzata \u00e8 una terza opzione, ma richiede capacit\u00e0 organizzativa e investimenti infrastrutturali maggiori.<\/p>\n<p><strong>D: Qual \u00e8 il timing giusto per iniziare a posizionarsi nel mercato della difesa?<\/strong><br \/>R: Adesso. I premi per la certificazione agli standard militari e i costi di qualificazione rimangono elevati, ma rinegoziabili finch\u00e9 il mercato non \u00e8 saturo di candidati. Entro 18 mesi, quando la domanda di spesa in difesa si sar\u00e0 concretizzata in bandi pubblici visibili, la competizione per le certificazioni aumenter\u00e0 esponenzialmente. Chi ha gi\u00e0 la qualificazione ha un vantaggio competitivo misurabile rispetto a chi la insegue quando tutti gli altri si sono mossi.<\/p>\n<p><strong>D: Quali sono i rischi maggiori per le imprese che entrano in questo mercato?<\/strong><br \/>R: Il primo \u00e8 sovra-investire in capacit\u00e0 produttiva prima che i contratti siano firmati. La domanda di riarmo europeo \u00e8 reale, ma la frammentazione del mercato tra 32 paesi significa che la capacit\u00e0 di assorbire ordini varia moltissimo per geografia e specializzazione. Il secondo rischio \u00e8 sottovalutare la complessit\u00e0 amministrativa e regolatoria degli appalti pubblici di difesa: procedure pi\u00f9 lunghe, requisiti di tracciabilit\u00e0 pi\u00f9 stringenti, audit ispettivi pi\u00f9 frequenti. Il terzo rischio \u00e8 dipendere eccessivamente da un singolo cliente pubblico: la volatilit\u00e0 politica e i cicli di bilancio possono creare interruzioni di ordini anche con fondamentali positivi.<\/p>\n<p><strong>D: Come evolveranno i prezzi nel mercato della subfornitura della difesa?<\/strong><br \/>R: Probabilmente aumenteranno nel breve termine (0-12 mesi) per compensare i costi di qualificazione e le rigidit\u00e0 produttive, poi stabilizzeranno quando la capacit\u00e0 produttiva aggregata avr\u00e0 raggiunto il pareggio con la domanda. In questo ciclo iniziale, le PMI che hanno fretta di qualificarsi potrebbero trovarsi in posizione di negoziale pi\u00f9 forte sui prezzi di quanta ne avranno tra 24 mesi. Questo \u00e8 un argomento a favore di movimento rapido, non della permanenza in attesa di maggiore certezza.<\/p>\n<h2>Watchlist Operativa: Cosa Seguire nelle Prossime Settimane<\/h2>\n<p><strong>Sul fronte NATO e difesa europea:<\/strong> le decisioni del vertice NATO previsto per i prossimi mesi sulla soglia di spesa (2% o 3% del PIL), l&#8217;approvazione dei budget nazionali straordinari per la difesa in Germania, Francia e Italia, e soprattutto le gare di appalto pubblicate dai paesi che stanno gi\u00e0 spendendo, primo tra tutti la Polonia.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte dei mercati:<\/strong> performance dei titoli del comparto difesa europeo rispetto agli indici generali come indicatore della credibilit\u00e0 percepita degli annunci di spesa, andamento dei premi CDS sui titoli di stato europei con maggiore spesa militare, movimenti dell&#8217;euro rispetto alle valute dei paesi NATO non-euro.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte delle politiche monetarie:<\/strong> le prossime comunicazioni di BCE e Fed sui rischi geopolitici come variabile nei modelli di inflazione. Se le banche centrali iniziano a citare il riarmo come fattore inflattivo strutturale, il ciclo dei tassi si allunga ulteriormente, con conseguenze dirette sul costo del finanziamento per le imprese che vogliono investire in nuove capacit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte delle catene di fornitura:<\/strong> i bandi europei per materiali critici e terre rare legati alla produzione di sistemi d&#8217;arma, gli accordi bilaterali tra paesi EU per la condivisione di capacit\u00e0 industriale della difesa, e le prime gare del Defence Investment Package annunciato dalla Commissione europea.<\/p>\n<h2>L&#8217;Europa che si Riarma Non Aspetta che Tu Sia Pronto<\/h2>\n<p>Torniamo all&#8217;immagine di partenza: 5.000 truppe in Polonia, annunciate contestualmente a una riduzione della presenza americana in Europa. \u00c8 la firma visibile di un calcolo strategico gi\u00e0 completato a Washington, non di una trattativa ancora aperta. Il disimpegno americano non \u00e8 una minaccia negoziale da gestire: \u00e8 un dato strutturale da cui costruire.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa sta rispondendo, con tutte le contraddizioni e le lentezze che la caratterizzano, aumentando la spesa in difesa a velocit\u00e0 che non si vedevano dalla Guerra Fredda. Questo crea, nei prossimi cinque anni, il pi\u00f9 grande programma di investimento pubblico in manifattura avanzata che il continente abbia visto in una generazione. Il paradosso \u00e8 questo: l&#8217;indebolimento dell&#8217;ombrello americano potrebbe essere la spinta esterna che l&#8217;industria europea di eccellenza attendeva per smettere di competere solo sul prezzo e iniziare a competere su capacit\u00e0 tecnologica certificata.<\/p>\n<p>Il riarmo europeo non \u00e8 un rischio da gestire. \u00c8 un mercato da presidiare, ma solo per chi si muove prima che tutti gli altri capiscano dove stanno le porte d&#8217;ingresso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 24 maggio 2026. Mentre nelle capitali europee si celebra la fine di un lungo weekend, a Washington si muovono pezzi che ridisegnano il perimetro della sicurezza collettiva occidentale. Marco Rubio incontra il premier indiano Modi a una settimana dal vertice Trump-Xi di Pechino, mentre il Pentagono annuncia 5.000 truppe in Polonia e, quasi contemporaneamente, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":642,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[341,1231,967,1230,514,730,1232,721],"class_list":["post-643","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica","tag-difesaeuropea","tag-exportstrategico","tag-industriadifesa","tag-nato2026","tag-pmiitalia","tag-riarmoeuropeo","tag-strategyaziendale","tag-supplychaindifesa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=643"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}