{"id":661,"date":"2026-05-28T07:04:09","date_gmt":"2026-05-28T06:04:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/politica-estera-italiana-costi-reali-per-le-tue-imprese"},"modified":"2026-05-28T07:30:04","modified_gmt":"2026-05-28T06:30:04","slug":"politica-estera-italiana-costi-reali-per-le-tue-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/politica-estera-italiana-costi-reali-per-le-tue-imprese","title":{"rendered":"Politica estera italiana, costi reali per le tue imprese"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 28 maggio 2026. Due parlamentari italiani siedono faccia a faccia sotto i Fori Imperiali mentre il conduttore pone la domanda che nessun governo vuole rispondere in modo definitivo: chi \u00e8 davvero Giorgia Meloni sulla scena internazionale? Fuori dallo studio, Donald Trump ha appena dichiarato che l&#8217;Italia &#8220;non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso paese&#8221; dopo che la premier ha rifiutato di partecipare militarmente allo sminamento dello Stretto di Hormuz e ha difeso Papa Leone X dagli attacchi del presidente americano. Dentro, un senatore della Lega e un deputato del PD discutono di sanzioni a Israele, di euro, di riarmo europeo, mentre il Mediterraneo torna a essere il confine dove si misurano le fedelt\u00e0.<\/p>\n<p><em>La vera notizia non \u00e8 lo scontro diplomatico tra Roma e Washington. \u00c8 che l&#8217;Italia sta perdendo prevedibilit\u00e0, e per un&#8217;impresa che esporta, un governo imprevedibile \u00e8 un rischio operativo concreto.<\/em><\/p>\n<p>Il cambio di postura di Meloni nei confronti degli Stati Uniti e di Israele non \u00e8 un accidente della settimana. \u00c8 il segnale che le coordinate della politica estera italiana, quelle su cui molte PMI avevano costruito aspettative di accesso privilegiato ai mercati del Golfo e nordamericani, stanno scivolando. E i mercati, che anticipano sempre, lo hanno gi\u00e0 registrato prima che i giornali ne scrivessero.<\/p>\n<p>Per un imprenditore italiano con operazioni in Medio Oriente, negli USA o nel quadrante mediterraneo, questo dibattito non \u00e8 politica interna. \u00c8 il contesto entro cui si negoziano contratti, si rinnovano licenze, si ottengono garanzie assicurative.<\/p>\n<h2>Il Fatto in Numeri: Italia tra Trump, Israele e la Geometria delle Alleanze<\/h2>\n<p>I dati di contesto sono precisi e verificabili. L&#8217;Italia mantiene un surplus commerciale con Israele: esporta pi\u00f9 di quanto importa, il che significa che eventuali misure di ritorsione o sospensione dell&#8217;accordo di associazione UE-Israele colpirebbero le aziende italiane prima ancora di mordere l&#8217;economia israeliana. Il dibattito trasmesso da Euronews il 27 maggio 2026 lo ha messo nero su bianco: il senatore Borghi ha esplicitamente riconosciuto che sanzionare Israele significherebbe &#8220;sanzionare le mie aziende&#8221;.<\/p>\n<p>Sul fronte europeo, il quadro di fiducia nell&#8217;UE fotografato dall&#8217;Eurobarometro di primavera 2026 mostra un paese spaccato: il 52% dei cittadini italiani si fida dell&#8217;Unione Europea, il 44% non si fida. Non \u00e8 una maggioranza di eurofili convinti, \u00e8 una maggioranza di default in assenza di alternative credibili. Questo numero politico si traduce in instabilit\u00e0 normativa: un governo che deve gestire un 44% di base euroscettica ha meno spazio per impegnarsi in accordi commerciali multilaterali di lungo periodo.<\/p>\n<p>Sul fronte NATO e riarmo, l&#8217;Italia \u00e8 chiamata a rispondere alla domanda sullo sminamento dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del commercio petrolifero mondiale, con una posizione che oscilla tra il s\u00ec condizionato di Borghi e il no strutturale di Scotto. La BCE ha pubblicato il proprio Financial Stability Review il 27 maggio 2026, avvertendo che &#8220;le vulnerabilit\u00e0 di stabilit\u00e0 finanziaria restano elevate mentre si dispiega lo shock geoeconomico&#8221;: la connessione tra instabilit\u00e0 politica italiana e rischio sistemico europeo non \u00e8 metaforica, \u00e8 documentata nelle stesse ore.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Ora: Il Momento in cui i Conti Tornano Presentati<\/h2>\n<p>Il timing di questa crisi diplomatica non \u00e8 casuale. Cinque mesi fa Meloni era il canale preferenziale dell&#8217;Europa verso Trump, il ponte tra il sovranismo americano e le cancellerie europee. Oggi Trump la liquida con &#8220;pensavo avesse coraggio, mi sbagliavo&#8221;. Il capovolgimento \u00e8 avvenuto in tre passaggi concatenati: la difesa del Papa, il rifiuto dell&#8217;intervento militare su Hormuz, il segnale crescente di distanza da Israele sulle sanzioni a Ben Gvir dopo le immagini della flottiglia Global Sumot.<\/p>\n<p>Questo conta oggi, e non sei mesi fa, per una ragione precisa: il quadro tariffario tra UE e USA resta in sospeso fino a luglio 2026, quando scadono le trattative in corso. L&#8217;Italia aveva un asset negoziale non ufficiale, il canale Meloni-Trump, che oggi si \u00e8 assottigliato. Chi stava aspettando di capire se trattare le proprie condizioni doganali attraverso accordi bilaterali facilitati dalla posizione italiana deve aggiornare il proprio scenario.<\/p>\n<p>Contempore a questo, il parlamento europeo discute il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale e le modalit\u00e0 di finanziamento del riarmo, con l&#8217;Italia divisa internamente tra la Lega che vuole trattative bilaterali con Washington e il PD che chiede pi\u00f9 integrazione europea della difesa. Una posizione nazionale frammentata riduce il peso dell&#8217;Italia nei tavoli dove si decidono le regole del gioco commerciale dei prossimi sette anni.<\/p>\n<h2>Effetti Immediati sui Mercati: Volatilit\u00e0 Politica che Diventa Premio Assicurativo<\/h2>\n<p>I mercati finanziari non aspettano i comunicati governativi. Il Financial Stability Review della BCE del 27 maggio 2026 ha usato una formulazione precisa: le vulnerabilit\u00e0 restano &#8220;elevated&#8221; mentre si dispiega lo shock geoeconomico. Non \u00e8 un avvertimento generico. \u00c8 la lettura istituzionale di quello che spread, premi sui CDS sovrani e volatilit\u00e0 implicita sulle valute dell&#8217;area mediterranea gi\u00e0 mostrano.<\/p>\n<p>Lo spread BTP-Bund, che rimane il termometro pi\u00f9 immediato del rischio politico italiano percepito dai mercati internazionali, reagisce con sensibilit\u00e0 ai segnali di instabilit\u00e0 nella coalizione di governo. Un governo che non riesce a votare in parlamento sui 90 miliardi all&#8217;Ucraina perch\u00e9 la maggioranza si sfalderebbe, come ha ammesso Borghi nel dibattito, \u00e8 un governo che i mercati classificano come fragile. La fragilit\u00e0 politica si traduce in costo del debito pi\u00f9 alto, e il costo del debito italiano \u00e8 il pavimento su cui si calcolano i tassi di finanziamento delle PMI.<\/p>\n<p>Sul fronte delle valute, il dollaro mantiene la sua posizione di forza relativa in un contesto in cui la Fed, attraverso il discorso del governatore Waller del 22 maggio titolato esplicitamente &#8220;Policy Risks Have Changed&#8221;, ha segnalato che i rischi della politica monetaria americana si sono spostati, senza precisare in quale direzione. Un segnale di incertezza dalla banca centrale pi\u00f9 influente del mondo, combinato con l&#8217;instabilit\u00e0 geopolitica italiana, produce un environment in cui il costo della copertura valutaria per chi esporta verso gli USA sale prima ancora che il cambio si muova.<\/p>\n<h2>Impatto per le Imprese Europee: Quando la Politica Estera Diventa Costo Operativo<\/h2>\n<p><strong>Orizzonte Immediato (0-6 mesi):<\/strong> Il rischio concreto \u00e8 la perdita del canale informale di accesso al mercato americano che la posizione privilegiata di Meloni con Trump aveva creato. Chi stava usando questa finestra per anticipare negoziazioni di dazi o accordi distributivi deve sapere che la finestra si \u00e8 ristretta. Sul lato israeliano, le aziende italiane in surplus commerciale con Israele devono monitorare il rischio di ritorsioni commerciali se Roma dovesse procedere verso sanzioni bilaterali o sostenere la sospensione dell&#8217;accordo di associazione UE-Israele. Chi ha contratti pluriennali con controparti israeliane deve verificare le clausole di forza maggiore e i meccanismi di risoluzione delle controversie.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Medio (6-18 mesi):<\/strong> Lo scenario pi\u00f9 probabile \u00e8 un&#8217;Italia che mantiene una postura ambigua, n\u00e9 pienamente atlantista n\u00e9 pienamente europeista, oscillando tra le pressioni della coalizione interna. Per un&#8217;impresa europea questa ambiguit\u00e0 si traduce in difficolt\u00e0 di pianificazione: le condizioni quadro per operare verso il mercato USA o verso il Medio Oriente non saranno stabili abbastanza da giustificare investimenti strutturali senza coperture. Chi sopravvive a questo orizzonte \u00e8 chi ha gi\u00e0 diversificato i canali, chi non dipende da accordi bilaterali facilitati da relazioni politiche contingenti, chi ha strutturato la propria presenza nei mercati-target attraverso sussidiarie locali piuttosto che export diretto dipendente da accordi di favore.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Lungo (18+ mesi):<\/strong> Il precedente strutturale che si sta costruendo \u00e8 questo: l&#8217;Europa non ha una politica estera unitaria, l&#8217;Italia non ha una politica estera stabile, e il Medio Oriente si sta ridisegnando attorno ad attori che non aspettano le cancellerie europee per definire le proprie regole commerciali. Per le PMI italiane questo significa che il vantaggio competitivo non pu\u00f2 pi\u00f9 appoggiarsi su relazioni politiche di sistema. Deve essere costruito su presenza diretta, conoscenza del mercato locale, e strutture giuridiche e finanziarie che reggano indipendentemente da chi governa a Roma o a Washington.<\/p>\n<h2>Settori Strategici: Chi \u00c8 Pi\u00f9 Esposto<\/h2>\n<p><strong>Difesa e aerospazio.<\/strong> Il dibattito sullo sminamento di Hormuz e sul riarmo europeo non \u00e8 astratto per chi produce componentistica militare o sistemi di navigazione. L&#8217;Italia \u00e8 richiesta di partecipare a operazioni nel Golfo Persico, con un governo che risponde &#8220;s\u00ec, ma solo in cornice ONU&#8221;. Questa posizione rallenta i contratti con il Pentagono e con i partner del Golfo che preferiscono interlocutori decisionalmente autonomi. L&#8217;opportunit\u00e0 nascosta \u00e8 nel riarmo europeo: se l&#8217;Italia spinge per una difesa comune integrata, le PMI italiane del comparto possono accedere a commesse europee che oggi vanno a Germania e Francia.<\/p>\n<p><strong>Agroalimentare e Made in Italy.<\/strong> Il surplus commerciale con Israele \u00e8 concentrato in questo comparto. Le aziende italiane che esportano prodotti alimentari, vino, olio verso il mercato israeliano sono le prime esposte a qualsiasi irrigidimento diplomatico. La volatilit\u00e0 della posizione italiana su sanzioni e accordo di associazione UE-Israele introduce un rischio reputazionale nei confronti degli importatori israeliani che preferiscono fornitori da paesi con posizioni stabili. L&#8217;opportunit\u00e0 \u00e8 nella diversificazione verso mercati del Golfo, dove il Made in Italy alimentare mantiene un premium significativo e dove le tensioni diplomatiche con Israele non hanno riflessi diretti.<\/p>\n<p><strong>Servizi finanziari e assicurativi.<\/strong> L&#8217;incertezza sulla posizione italiana in politica estera si traduce direttamente in revisione dei premi assicurativi per le operazioni verso Medio Oriente e Nord Africa. SACE, che copre il rischio paese per le esportazioni italiane, deve rivalutare i propri parametri in un contesto in cui il governo italiano non ha una posizione chiara sui conflitti in corso. Per le imprese che usano SACE come strumento di copertura, il rischio non \u00e8 che la copertura venga meno, ma che diventi pi\u00f9 costosa e pi\u00f9 condizionata. L&#8217;esposizione meno evidente \u00e8 nelle lettere di credito: le banche corrispondenti in aree di conflitto richiedono garanzie governative implicite che un governo politicamente instabile fornisce con meno credibilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Meccanica e macchinari.<\/strong> L&#8217;Italia \u00e8 tra i primi esportatori mondiali di macchinari industriali verso Israele e verso i paesi del Golfo. Una potenziale sospensione dell&#8217;accordo di associazione UE-Israele bloccherebbe non solo le vendite correnti ma anche le reti di assistenza tecnica e ricambistica gi\u00e0 installate. L&#8217;opportunit\u00e0 nascosta, paradossalmente, \u00e8 nel mercato palestinese post-conflitto: se e quando si aprir\u00e0 una fase di ricostruzione, le aziende italiane di costruzioni e macchinari che avranno mantenuto relazioni con le controparti arabe durante questa fase avranno un vantaggio strutturale rispetto a chi si \u00e8 tenuto fuori.<\/p>\n<h2>Rischi da Monitorare: I Tre Fronti Aperti<\/h2>\n<p><strong>Il primo rischio: Frammentazione della posizione negoziale italiana sui dazi USA.<\/strong> Il canale Meloni-Trump si \u00e8 assottigliato proprio mentre le trattative tariffarie UE-USA entrano nella fase decisiva. Se l&#8217;Italia non riesce a recuperare un ruolo di interlocutore credibile prima di luglio 2026, le PMI italiane si troveranno a subire le condizioni negoziate da Francia e Germania, che hanno interessi settoriali diversi, senza aver contribuito alla loro definizione.<\/p>\n<p><strong>Il secondo rischio: Ritorsioni commerciali israeliane selettive.<\/strong> Israele ha dimostrato in passato di saper usare la leva commerciale in modo chirurgico contro i paesi che si muovono verso sanzioni. Con l&#8217;Italia in surplus, il rischio non \u00e8 una guerra commerciale aperta, ma una serie di ostacoli non tariffari, rallentamenti doganali, revisioni delle certificazioni di conformit\u00e0, che colpiscono le aziende italiane senza produrre il clamore di un&#8217;azione formale.<\/p>\n<p><strong>Il terzo rischio: Instabilit\u00e0 della coalizione di governo che si traduce in incertezza normativa domestica.<\/strong> Il dibattito di Euronews ha reso esplicito che Meloni non porta in parlamento i voti pi\u00f9 divisivi perch\u00e9 la maggioranza non reggerebbe. Un governo che governa per esclusione dei temi controversi \u00e8 un governo che non pu\u00f2 fare scelte strategiche di lungo periodo. Per le imprese italiane che dipendono da incentivi pubblici all&#8217;export, da fondi PNRR, da normative di settore che richiedono stabilit\u00e0 esecutiva, questo \u00e8 un rischio operativo reale.<\/p>\n<h2>Domande e Risposte: Quello che Devi Sapere Subito<\/h2>\n<p><strong>Come cambia il costo del finanziamento per le PMI italiane con questa instabilit\u00e0 politica?<\/strong> L&#8217;instabilit\u00e0 politica italiana si riflette nello spread BTP-Bund, che a sua volta determina il costo del denaro per le imprese. Un aumento dello spread di 50 punti base significa che una PMI che finanzia operazioni a medio termine paga un interesse pi\u00f9 alto. Non \u00e8 solo una questione di tassi ufficiali, ma di percezione del rischio paese che le banche trasferiscono alle aziende.<\/p>\n<p><strong>Quali settori devono aggiornare immediatamente le loro strategie di esportazione?<\/strong> Le aziende che esportano verso Israele (agroalimentare, macchinari, componentistica) devono monitorare la possibilit\u00e0 di sanzioni bilaterali. Le aziende che contano sul canale privilegiato Roma-Washington per accedere al mercato americano devono diversificare i propri canali di ingresso. Le aziende del comparto difesa devono prepararsi a un dibattito parlamentare italiano pi\u00f9 lungo e meno prevedibile prima di qualsiasi contratto governativo.<\/p>\n<p><strong>Come posso coprire il rischio geopolitico nei miei contratti internazionali?<\/strong> Tre livelli di protezione. Primo, le clausole di forza maggiore redatte con precisione, non generiche. Secondo, le coperture assicurative SACE che costano pi\u00f9 che in passato ma proteggono da ritorsioni governative impreviste. Terzo, la strutturazione delle operazioni verso mercati ad alto rischio attraverso sussidiarie locali o joint venture con partner locali, che riducono l&#8217;esposizione della capogruppo italiana a decisioni politiche di Roma.<\/p>\n<p><strong>Lo sminamento dello Stretto di Hormuz \u00e8 una opportunit\u00e0 o una minaccia?<\/strong> Dipende dal settore. Per la cantieristica navale italiana e per le aziende di componentistica militare, una partecipazione italiana dichiarata alle operazioni di sminamento creerebbe opportunit\u00e0 di retrofit, manutenzione, e supply di ricambi. Una non-partecipazione formale italiana, pero, elimina questa opportunit\u00e0 a favore di altri fornitori. Il rischio vero \u00e8 restare ambigui: n\u00e9 dentro n\u00e9 fuori, il che significa n\u00e9 guadagnarci n\u00e9 evitare costi.<\/p>\n<p><strong>Conviene investire nel Golfo in questo momento di incertezza italiana?<\/strong> S\u00ec, ma con il presupposto opposto a quello tradizionale. Non investi perch\u00e9 il governo italiano ti protegge, ma nonostante il governo italiano sia instabile. Il mercato del Golfo si muove a velocit\u00e0 propria, indipendente da Roma. Chi entra ora, quando molti competitors europei aspettano chiarimenti dalla propria cancelleria, acquista posizione. Ma deve farlo con strutture giuridiche locali solide e senza dipendenza da garanzie governative italiane.<\/p>\n<h2>La Lente dell&#8217;Analisi Strategica: Il Mio Punto di Vista<\/h2>\n<p>Quello che mi colpisce, guardando questo dibattito, non \u00e8 la dialettica politica italiana, che \u00e8 prevedibile nei suoi schemi. \u00c8 la velocit\u00e0 con cui la geopolitica si \u00e8 mangiata quello che sembrava un vantaggio competitivo concreto per le imprese italiane.<\/p>\n<p>Dodici mesi fa, la posizione di Meloni come interlocutrice privilegiata di Trump era un asset reale. Non solo per l&#8217;Italia come sistema-paese, ma per le aziende italiane che volevano accedere al mercato americano con condizioni meno onerose, o che cercavano di posizionarsi in mercati del Golfo dove il rapporto Roma-Riyadh aveva una sua valenza. Questo vantaggio si \u00e8 consumato in pochi mesi, non perch\u00e9 sia cambiata la struttura dell&#8217;economia italiana, ma perch\u00e9 \u00e8 cambiato il calcolo di un singolo decisore a Washington.<\/p>\n<p>La lezione operativa \u00e8 scomoda: affidarsi alle relazioni politiche di sistema come leva commerciale \u00e8 una strategia ad alta volatilit\u00e0. Le relazioni politiche si costruiscono in anni e si sfaldano in settimane. Le strutture commerciali, le filiali, i joint venture, le certificazioni locali, i distributori selezionati con cura, reggono ai cambi di governo.<\/p>\n<p>L&#8217;altra cosa che mi colpisce \u00e8 l&#8217;assenza totale, nel dibattito italiano, di una lettura strategica del Medio Oriente come opportunit\u00e0 commerciale. Si discute di flottiglia, di sanzioni, di Papa Leone X, mentre il Golfo Persico \u00e8 nel mezzo di una trasformazione economica che non ha precedenti storici per velocit\u00e0 e dimensioni. Arabia Saudita, UAE, Qatar stanno costruendo le infrastrutture del loro futuro non petrolifero. Le gare d&#8217;appalto sono aperte. I capitali ci sono. La domanda di eccellenza manifatturiera italiana \u00e8 reale.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa sta guardando questo processo con la stessa capacit\u00e0 decisionale con cui ha gestito la crisi energetica: tarda, divisa, e convinta che discutere di regole sia lo stesso che avere una strategia. Chi capisce che la politica si muove lentamente mentre i mercati si muovono ogni giorno, prende posizione adesso. Chi aspetta che Roma abbia una politica estera coerente aspetta qualcosa che non arriver\u00e0 nei prossimi diciotto mesi.<\/p>\n<h2>Watchlist Operativa: Cosa Seguire nelle Prossime Settimane<\/h2>\n<p><strong>Sul fronte Roma-Washington:<\/strong> Il tono delle comunicazioni ufficiali tra governo italiano e amministrazione Trump nelle prossime due settimane dir\u00e0 se il deterioramento \u00e8 tattico o strutturale. Monitorare in particolare eventuali incontri bilaterali prima della scadenza delle trattative tariffarie di luglio 2026.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte Italia-Israele:<\/strong> La risposta del governo italiano alla richiesta di dichiarare Ben Gvir persona non grata \u00e8 il segnale che anticipa la posizione italiana sul veto alla sospensione dell&#8217;accordo di associazione UE-Israele. Se Roma si muove su Ben Gvir, la pressione per rimuovere il veto sull&#8217;accordo di associazione diventer\u00e0 insostenibile entro l&#8217;estate.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte dei mercati:<\/strong> Spread BTP-Bund come indicatore di rischio politico percepito. Premi assicurativi SACE per operazioni Medio Oriente come proxy del rischio paese effettivo. Volatilit\u00e0 dell&#8217;euro-dollaro nelle sessioni europee come segnale anticipatore di tensioni sui negoziati tariffari.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte UE:<\/strong> Il Quadro Finanziario Pluriennale e le modalit\u00e0 di finanziamento del riarmo sono i dossier su cui si misurer\u00e0 la reale capacit\u00e0 dell&#8217;Italia di influenzare le regole commerciali dei prossimi sette anni. Le votazioni in parlamento europeo su questi temi, previste entro fine 2026, sono il termometro della coesione della coalizione Meloni.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte delle istituzioni finanziarie:<\/strong> Il Financial Stability Review della BCE del 27 maggio 2026 ha aperto un monitoraggio esplicito sulle vulnerabilit\u00e0 legate allo shock geoeconomico. Eventuali aggiornamenti del giudizio BCE nelle prossime settimane sono un segnale che precede movimenti nei mercati del credito rilevanti per le PMI.<\/p>\n<h2>Roma non \u00e8 Distante dai Tuoi Contratti<\/h2>\n<p>Sotto i Fori Imperiali, il dibattito si chiude con una campana e i sorrisi di rito. Ma la dinamica di potere che si \u00e8 giocata in quello studio non finisce con la sigla del programma. L&#8217;Italia ha consumato in pochi mesi un capitale diplomatico che aveva impiegato anni a costruire, e lo ha fatto senza un piano B, senza una strategia alternativa, senza che nessuno dei due interlocutori nel ring fosse in grado di dire cosa fare concretamente il giorno dopo.<\/p>\n<p>Il paradosso italiano \u00e8 vecchio ma attuale: un sistema imprenditoriale tra i pi\u00f9 capaci al mondo per qualit\u00e0 manifatturiera, design, ingegneria di prodotto, incastrato in un sistema politico che non riesce a trasformare questa eccellenza in peso negoziale internazionale. Le imprese italiane vincono nonostante Roma, non grazie a Roma, ed \u00e8 una differenza che chi lavora sui mercati internazionali conosce bene.<\/p>\n<p>La politica estera di un paese non \u00e8 il tuo problema, finch\u00e9 non diventa il tuo costo. La domanda rilevante \u00e8: hai una struttura commerciale che regge indipendentemente da chi governa a Roma?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 28 maggio 2026. Due parlamentari italiani siedono faccia a faccia sotto i Fori Imperiali mentre il conduttore pone la domanda che nessun governo vuole rispondere in modo definitivo: chi \u00e8 davvero Giorgia Meloni sulla scena internazionale? Fuori dallo studio, Donald Trump ha appena dichiarato che l&#8217;Italia &#8220;non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso paese&#8221; dopo che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":660,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[1264,617,108,41,1262,1263,282,8,1261,6],"class_list":["post-661","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica","tag-accordoueisraele","tag-daziusa","tag-exportitaliano","tag-golfopersico","tag-melonitrump","tag-mercatoisraele","tag-mercatousa","tag-pmiinternazionalizzazione","tag-politicaesteraitaliana","tag-rischiogeopolitico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=661"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":662,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661\/revisions\/662"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=661"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=661"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=661"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}