{"id":664,"date":"2026-05-28T11:33:50","date_gmt":"2026-05-28T10:33:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/fondi-europei-e-sovranita-tecnologica-guida-alle-opportunita"},"modified":"2026-05-28T11:33:50","modified_gmt":"2026-05-28T10:33:50","slug":"fondi-europei-e-sovranita-tecnologica-guida-alle-opportunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/fondi-europei-e-sovranita-tecnologica-guida-alle-opportunita","title":{"rendered":"Fondi europei e sovranit\u00e0 tecnologica: guida alle opportunit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Bruxelles, 28 maggio 2026. Negli uffici del Berlaymont, il commissario europeo Michael McGrath siede di fronte a un microfono e risponde a domande su corruzione in Spagna, miliardi bloccati all&#8217;Ungheria e un pacchetto di sovranit\u00e0 tecnologica ancora in gestazione. Tre dossier apparentemente separati; in realt\u00e0, tre facce dello stesso problema strutturale.<\/p>\n<p>L&#8217;Unione Europea sta cercando di ricostruire le fondamenta del suo sistema istituzionale mentre il tetto continua a perdere. Per le imprese italiane ed europee che operano su mercati internazionali, questo non \u00e8 uno spettacolo da guardare dall&#8217;esterno: \u00e8 il contesto in cui vengono prese le decisioni che determinano accesso ai fondi, stabilit\u00e0 normativa e competitivit\u00e0 tecnologica.<\/p>\n<p>Chi opera su mercati esteri sa che l&#8217;Europa ha un problema di credibilit\u00e0 come garante di regole. La nuova direttiva anti-corruzione, il reset con Budapest, il pacchetto sulla sovranit\u00e0 digitale: tutti segnali che qualcosa si sta muovendo. Ma i segnali non sono azioni, e le intenzioni non sono contratti. La domanda operativa non \u00e8 se l&#8217;Europa stia andando nella direzione giusta, ma se lo stia facendo abbastanza in fretta da cambiare le condizioni di contesto entro cui le aziende devono prendere decisioni nei prossimi 18 mesi.<\/p>\n<h2>Il Fatto in Numeri: Tre Dossier, Un Solo Problema di Governance<\/h2>\n<p>Il commissario McGrath ha confermato questa mattina tre sviluppi concreti che vale la pena tradurre in cifre e scadenze operative.<\/p>\n<p>Primo: la nuova direttiva anti-corruzione europea ha raggiunto l&#8217;accordo politico. La direttiva armonizza le definizioni di reato di corruzione e le relative pene tra tutti gli Stati membri. La trasposizione nei diritti nazionali richieder\u00e0 i prossimi due anni. Questo significa che l&#8217;impatto pratico sulle procedure di gara, appalto e compliance aziendale si materializzer\u00e0 tra 2027 e 2028. Non \u00e8 immediato, ma cambia il calcolo di chi pianifica investimenti in mercati con storico di corruzione istituzionale.<\/p>\n<p>Secondo: i fondi europei bloccati all&#8217;Ungheria, stimati in oltre 20 miliardi di euro tra fondi di coesione e Recovery, restano sospesi. Il nuovo premier Peter Magyar \u00e8 atteso a Bruxelles per un incontro con la presidente Von der Leyen. McGrath ha annunciato una visita a Budapest la prossima settimana per incontri con il nuovo ministro della Giustizia. Le discussioni sono in corso, formula diplomatica che in linguaggio operativo significa che non c&#8217;\u00e8 ancora nessun accordo concreto. L&#8217;Ungheria ha eletto un nuovo governo che si \u00e8 dichiarato favorevole al ripristino dello stato di diritto, ma la Commissione mantiene un approccio graduale basato su evidenze di riforma effettiva, non su dichiarazioni di intenti.<\/p>\n<p>Terzo: il pacchetto sulla sovranit\u00e0 tecnologica europea, guidato dall&#8217;executive vice president Henna Virkkunen, \u00e8 in preparazione. McGrath lo ha confermato esplicitamente questa mattina: si tratta di ridurre la dipendenza da grandi player tecnologici statunitensi e promuovere soluzioni cloud europee. Non ha fornito date di pubblicazione, ma il riferimento alla direzione politica generale della Commissione suggerisce un annuncio nelle prossime settimane.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Ora: Il Momento in cui l&#8217;Europa Prova a Diventare Adulta<\/h2>\n<p>Il timing di questi tre dossier non \u00e8 casuale. Si collocano in un momento in cui la BCE, nella sua Financial Stability Review pubblicata ieri da de Guindos, ha messo nero su bianco che le vulnerabilit\u00e0 alla stabilit\u00e0 finanziaria restano elevate mentre si dispiega lo shock geoeconomico. Lagarde questa mattina ha parlato esplicitamente di indipendenza istituzionale in tempi difficili. Il messaggio di fondo che arriva dalle istituzioni europee \u00e8 uniforme: il contesto \u00e8 pi\u00f9 fragile di quanto sembri, e le strutture di governance devono tenere.<\/p>\n<p>L&#8217;Ungheria \u00e8 il caso pi\u00f9 emblematico di questo momento. Con Viktor Orb\u00e1n fuori scena e Peter Magyar che cerca di riposizionare Budapest nel quadro europeo, si apre per la prima volta in oltre un decennio la possibilit\u00e0 concreta di sbloccare la questione dei fondi. Ma la Commissione ha imparato a essere cauta. Il precedente polacco, dove le riforme promesse hanno richiesto anni per tradursi in sblocchi effettivi, pesa su ogni valutazione. Ogni settimana di ritardo nei negoziati \u00e8 una settimana in cui infrastrutture, appalti pubblici e investimenti diretti in Ungheria restano in attesa.<\/p>\n<p>Sul fronte della corruzione in Spagna, il caso citato nell&#8217;intervista riguarda presunte interferenze del Partito Socialista su procedimenti giudiziari. Il dato politicamente rilevante non \u00e8 il caso in s\u00e9, ma il fatto che la Commissione si stia dotando di strumenti normativi pi\u00f9 stringenti proprio mentre casi ad alto profilo emergono in Stati membri centrali. L&#8217;armonizzazione delle definizioni di reato di corruzione tra paesi UE \u00e8 una svolta tecnica con implicazioni pratiche dirette per le aziende che partecipano a gare pubbliche transfrontaliere.<\/p>\n<h2>Effetti Immediati sui Mercati: Segnali Deboli da Non Ignorare<\/h2>\n<p>I mercati finanziari oggi sono dominati da un altro segnale: i prezzi del petrolio sono in rialzo dopo nuovi strikes USA contro siti militari iraniani, che mettono in discussione il percorso verso un accordo nucleare. WTI e Brent hanno entrambi recuperato terreno nelle ultime ore. Questo contesto di volatilit\u00e0 energetica non \u00e8 separato dai dossier europei: rende pi\u00f9 urgente la questione della sovranit\u00e0 tecnologica e dell&#8217;autonomia strategica, perch\u00e9 ogni dipendenza esterna, energetica o digitale, diventa un punto di vulnerabilit\u00e0 in scenari di instabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sugli spread europei, i segnali dalla Financial Stability Review della BCE meritano attenzione. De Guindos ha esplicitamente indicato vulnerabilit\u00e0 elevate nel sistema finanziario mentre lo shock geoeconomico si dispiega. I mercati obbligazionari dei paesi periferici, Italia inclusa, restano sensibili a qualsiasi deterioramento della percezione di rischio politico europeo. Un&#8217;eventuale normalizzazione del dossier ungherese ridurrebbe uno dei punti di frizione istituzionale che alimentano questa volatilit\u00e0 latente.<\/p>\n<p>Il pacchetto di sovranit\u00e0 tecnologica, quando sar\u00e0 pubblicato, avr\u00e0 probabilmente effetti sulle valutazioni dei tech europei e sulle aspettative per le aziende SaaS e cloud di dimensioni medie. Non si tratta di un segnale che muove i mercati oggi, ma di un segnale strutturale che chi gestisce portafogli di lungo periodo sta gi\u00e0 iniziando a prezzare.<\/p>\n<h2>Che Cosa Cambia per le Aziende Italiane: I Tre Orizzonti<\/h2>\n<p>Orizzonte Immediato (0-6 mesi): Le aziende italiane con operazioni o interesse commerciale in Ungheria devono monitorare l&#8217;evoluzione dei negoziati Commissione-Budapest con attenzione chirurgica. Il mercato ungherese resta in una zona grigia: non \u00e8 un mercato sanzionato, ma \u00e8 un mercato dove l&#8217;incertezza sulla disponibilit\u00e0 dei fondi UE crea instabilit\u00e0 negli appalti pubblici, nei bandi e nella capacit\u00e0 di investimento dei partner locali. Chi ha distributori, fornitori o clienti ungheresi dipendenti da fondi strutturali dovrebbe verificare la loro esposizione gi\u00e0 questa settimana. Sul fronte compliance, il fatto che la direttiva anti-corruzione sia stata approvata significa che le aziende che operano in mercati con profili di rischio legale devono aggiornare i loro framework di due diligence commerciale anticipando gli standard che saranno obbligatori tra due anni.<\/p>\n<p>Orizzonte Medio (6-18 mesi): Lo scenario pi\u00f9 probabile sull&#8217;Ungheria \u00e8 uno sblocco parziale e progressivo dei fondi, condizionato a riforme verificabili. Questo significa che il mercato ungherese torner\u00e0 gradualmente a essere attrattivo per chi vende a enti pubblici, infrastrutture e settori ad alta intensit\u00e0 di sussidio, ma con una curva di ripresa non lineare. Sul pacchetto tecnologico europeo, le imprese che producono soluzioni software, servizi cloud o componenti per infrastrutture digitali devono iniziare gi\u00e0 ora a mappare i bandi e i programmi di finanziamento che emergeranno dall&#8217;iniziativa. Le prime risorse saranno allocate probabilmente entro fine 2026.<\/p>\n<p>Orizzonte Lungo (18+ mesi): L&#8217;armonizzazione degli standard anti-corruzione nell&#8217;UE \u00e8 un precedente strutturale che ridisegner\u00e0 le condizioni di accesso ai mercati pubblici europei per le aziende non europee. Per le PMI italiane, questo \u00e8 potenzialmente una notizia positiva: chi ha investito in compliance e governance sar\u00e0 avvantaggiato rispetto a competitor da paesi con standard pi\u00f9 bassi. La sovranit\u00e0 tecnologica europea, se implementata con coerenza, apre una finestra di opportunit\u00e0 per fornitori europei di medie dimensioni che oggi faticano a competere con i grandi player americani sui prezzi ma possono competere sulla compliance, sulla sovranit\u00e0 del dato e sulla vicinanza al cliente istituzionale europeo.<\/p>\n<h2>Settori Strategici: Chi \u00c8 Pi\u00f9 Esposto<\/h2>\n<p>Costruzioni e infrastrutture con esposizione ai fondi UE: Le aziende italiane di costruzioni, impiantistica e ingegneria che operano in paesi beneficiari di fondi strutturali, Ungheria in primo luogo ma anche Romania, Polonia e Slovacchia, hanno una dipendenza diretta dalla velocit\u00e0 con cui questi fondi vengono sbloccati e spesi. Il rallentamento nel dossier ungherese non \u00e8 un rischio astratto: si traduce in pipeline di gare pi\u00f9 sottile e committenti pubblici con meno liquidit\u00e0 disponibile. L&#8217;opportunit\u00e0 nascosta \u00e8 che chi presidia questi mercati nelle fasi di transizione, quando la concorrenza si ritira per l&#8217;incertezza, costruisce relazioni che valgono molto di pi\u00f9 una volta che il ciclo di investimento riprende.<\/p>\n<p>Software, servizi digitali e cybersecurity: Il pacchetto di sovranit\u00e0 tecnologica \u00e8 direttamente rilevante per qualsiasi azienda italiana che operi nel settore del software B2B, dei servizi cloud, della protezione dei dati o delle infrastrutture digitali per enti pubblici. L&#8217;intenzione dichiarata della Commissione di ridurre la dipendenza dai grandi tech americani crea spazio per alternative europee. Le PMI in questo settore che hanno investito in certificazioni di conformit\u00e0 GDPR, in architetture di data sovereignty e in soluzioni on-premise o hybrid cloud sono quelle meglio posizionate per intercettare i bandi che emergeranno dall&#8217;iniziativa.<\/p>\n<p>Agroalimentare e beni di consumo per il mercato ungherese: La normalizzazione dei rapporti tra Budapest e Bruxelles avr\u00e0 un effetto positivo sul clima generale di fiducia dei consumatori e degli investitori in Ungheria. Un paese che esce dall&#8217;isolamento istituzionale europeo vede crescere i redditi disponibili, gli investimenti esteri e la domanda di beni di qualit\u00e0. Le aziende italiane dell&#8217;agroalimentare, del design e della manifattura di fascia media che non hanno ancora presidiato il mercato ungherese sistematicamente hanno davanti una finestra di ingresso interessante, a patto di muoversi prima che la concorrenza tedesca e austriaca torni in forze.<\/p>\n<h2>Rischi da Monitorare: Tre Scenari che Possono Cambiare il Calcolo<\/h2>\n<p>Il primo rischio riguarda lo slittamento normativo sulla direttiva anti-corruzione. La trasposizione di direttive europee nei diritti nazionali \u00e8 notoriamente lenta e disomogenea. Se i principali paesi riceventi di fondi UE, quelli con profili di rischio corruzione pi\u00f9 elevati, implementano la direttiva in modo formale ma non sostanziale, l&#8217;effetto pratico per le imprese sar\u00e0 minimo mentre i costi di compliance aumenteranno comunque. Il rischio per le aziende italiane \u00e8 di investire in adeguamento normativo anticipato in un contesto in cui i competitor locali nei mercati target non sono soggetti agli stessi standard nella pratica.<\/p>\n<p>Il secondo rischio riguarda uno stallo nei negoziati con Budapest. Se il processo di verifica delle riforme ungheresi si inceppa, come gi\u00e0 avvenuto con il governo precedente, il ciclo di investimento pubblico in Ungheria rester\u00e0 soppresso per un periodo pi\u00f9 lungo del previsto. Le aziende che hanno gi\u00e0 allocato risorse commerciali su quel mercato, agenti, distributori, partecipazioni a fiere locali, si troverebbero a sostenere costi di presidio senza la domanda necessaria a ripagarlo. Il trigger da monitorare \u00e8 l&#8217;esito della visita di McGrath a Budapest la prossima settimana.<\/p>\n<p>Il terzo rischio riguarda il pacchetto tecnologico come protezione, non come apertura. I pacchetti di sovranit\u00e0 tecnologica hanno la tendenza a trasformarsi in strumenti di protezione per i campioni nazionali esistenti piuttosto che in opportunit\u00e0 per i nuovi entranti. Se il pacchetto favorisce le grandi aziende tecnologiche tedesche, francesi e nordiche attraverso meccanismi di preferenza nei bandi pubblici europei, le PMI italiane del tech rischiano di trovarsi escluse dagli stessi mercati che l&#8217;iniziativa intendeva aprire. La struttura dei criteri di accesso ai bandi sar\u00e0 il dato da leggere con attenzione.<\/p>\n<h2>Domande e Risposte: Cosa Devi Sapere Subito<\/h2>\n<p>Quali sono i tempi effettivi per accedere ai nuovi fondi europei sulla sovranit\u00e0 tecnologica? Il pacchetto ufficiale non \u00e8 stato ancora pubblicato. Tuttavia, esperienza dei cicli europei precedenti suggerisce che le prime call for proposals appariranno tra 8-12 settimane dalla pubblicazione ufficiale. Se il pacchetto esce a giugno, i bandi potrebbero aprirsi ad agosto-settembre. Le aziende che vogliono essere pronte devono iniziare a contattare partner europei e associazioni di categoria gi\u00e0 adesso, non aspettare la pubblicazione formale.<\/p>\n<p>Se il mio fornitore \u00e8 ungherese e dipende dai fondi UE bloccati, quanto devo aspettare prima di assumere che riavr\u00e0 accesso ai finanziamenti? Lo scenario pi\u00f9 probabile \u00e8 uno sblocco graduale condizionato a riforme verificabili. Questo significa che non \u00e8 una decisione binaria (s\u00ec o no), ma progressiva. I primi fondi potrebbero iniziare a scorrere entro 3-4 mesi se i negoziati procedono bene, ma potrebbe volerci il doppio se ci sono verifiche. La prudenza richiede di pianificare su un arco di 6-9 mesi e di mantenere alternative di sourcing durante questo periodo.<\/p>\n<p>Come devo aggiornare la mia compliance commerciale oggi per anticipare la nuova direttiva anti-corruzione? La direttiva non \u00e8 ancora in vigore, ma ha gi\u00e0 un testo concordato. Le aziende che operano in appalti pubblici dovrebbero iniziare a verificare che i loro framework di due diligence coprano i punti seguenti: definizioni armonizzate di reato di corruzione secondo i nuovi standard UE, certificazioni di conformit\u00e0 GDPR per enti pubblici, sistemi di controllo interno per la gestione dei conflitti di interesse, tracciamento completo della supply chain dove richiesto. Non \u00e8 urgentissimo, ma anticipare queste verifiche oggi (prima del 2027) ti d\u00e0 un vantaggio competitivo su chi aspetta che la normativa diventi obbligatoria.<\/p>\n<p>Il pacchetto di sovranit\u00e0 tecnologica favorir\u00e0 le grandi aziende o lascia spazio alle PMI? Il rischio \u00e8 alto che favorisca i campioni nazionali consolidati. Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 una strategia: le PMI che costruiscono partnership con attori nordeuropei gi\u00e0 dentro i meccanismi istituzionali hanno accesso indiretto ai tavoli dove i criteri vengono scritti. Chi non ha questa rete oggi dovrebbe cercare di costruirla nelle prossime 4-6 settimane, prima che il pacchetto venga pubblicato. Le partnership ora valgono pi\u00f9 del bando stesso.<\/p>\n<h2>La Lente dell&#8217;Analisi Strategica: Il Mio Punto di Vista<\/h2>\n<p>Quello che McGrath ha comunicato questa mattina \u00e8, a mio avviso, il tentativo pi\u00f9 serio che l&#8217;Europa abbia fatto negli ultimi anni di riportare sotto controllo tre variabili che aveva lasciato derivare: la corruzione istituzionale, la coesione geopolitica interna e la dipendenza tecnologica. Ma c&#8217;\u00e8 una differenza sottile tra fare le cose giuste e farle nel modo e nei tempi giusti.<\/p>\n<p>Il dossier ungherese mi preoccupa pi\u00f9 di quanto appaia in superficie. Non perch\u00e9 il nuovo governo Magyar non sia genuinamente orientato verso l&#8217;integrazione europea, ma perch\u00e9 la macchina della Commissione \u00e8 diventata cos\u00ec cauta, dopo anni di promesse non mantenute da Orb\u00e1n, che rischia di applicare un livello di verifica sproporzionato a un governo che ha mandato segnali chiari di discontinuit\u00e0. Ogni mese di ritardo nello sblocco dei fondi \u00e8 un mese in cui l&#8217;economia ungherese fatica a ripartire, e un&#8217;economia che fatica a ripartire \u00e8 un mercato che non compra. Il costo di questa cautela viene trasferito silenziosamente sulle imprese europee che operano nel paese.<\/p>\n<p>Sul pacchetto tecnologico, il segnale che ho ricevuto questa mattina \u00e8 che la Commissione sta cercando di muoversi in fretta, ma senza ancora una architettura chiara. Tech sovereignty \u00e8 una categoria abbastanza ampia da contenere quasi qualsiasi cosa, dal cloud alle infrastrutture critiche fino all&#8217;intelligenza artificiale. Le PMI italiane del settore devono resistere alla tentazione di aspettare i dettagli del pacchetto prima di muoversi: quando i dettagli arrivano, i tavoli sono gi\u00e0 occupati. La vera partita si gioca ora, nei tavoli di consultazione, nelle associazioni di categoria europee, nelle partnership con player nordeuropei gi\u00e0 dentro i meccanismi istituzionali.<\/p>\n<p>La lezione operativa \u00e8 semplice e scomoda: l&#8217;Europa ti sta costruendo intorno una serie di strumenti che possono essere molto potenti. Ma funzionano solo per chi era gi\u00e0 nella stanza quando i criteri venivano scritti.<\/p>\n<h2>Watchlist Operativa: Cosa Seguire nelle Prossime Settimane<\/h2>\n<p>Sul fronte ungherese: esito dell&#8217;incontro Von der Leyen-Magyar nei prossimi giorni, contenuto della visita McGrath a Budapest la settimana prossima, eventuale annuncio di un piano di riforme strutturato con scadenze verificabili.<\/p>\n<p>Sul fronte della direttiva anti-corruzione: pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale UE, avvio del processo di trasposizione nei paesi con esposizione pi\u00f9 alta al rischio corruzione, eventuali audit della Commissione legati al Rule of Law Report di luglio.<\/p>\n<p>Sul fronte del pacchetto tecnologico: data di pubblicazione ufficiale dell&#8217;iniziativa guidata da Virkkunen, struttura dei criteri di accesso per PMI, meccanismi di finanziamento previsti e apertura di consultazioni pubbliche.<\/p>\n<p>Sul fronte dei mercati: spread BTP-Bund come proxy del rischio politico europeo, andamento degli indici tech europei alla luce delle attese sul pacchetto di sovranit\u00e0 digitale, decisioni BCE sulle prossime settimane in risposta alle vulnerabilit\u00e0 finanziarie segnalate nella Financial Stability Review.<\/p>\n<h2>L&#8217;Europa che Costruisce Regole Mentre il Mondo Brucia<\/h2>\n<p>McGrath \u00e8 tornato ai suoi appuntamenti nel Berlaymont con tre dossier aperti e nessuno chiuso. \u00c8 la fotografia fedele di come l&#8217;Unione Europea funziona: sempre in costruzione, mai definitivamente costruita, perennemente convinta che avere la direzione giusta equivalga ad averci gi\u00e0 percorso il cammino.<\/p>\n<p>Per chi fa impresa, questo ha una conseguenza precisa: le regole del gioco europee continueranno a cambiare, in meglio, ma lentamente e in modo disomogeneo tra paese e paese. Chi aspetta che il quadro sia stabile prima di muoversi scoprir\u00e0 che la stabilit\u00e0 non arriva mai abbastanza in fretta da giustificare l&#8217;attesa.<\/p>\n<p>Le opportunit\u00e0 che l&#8217;Europa sta costruendo, dalla sovranit\u00e0 tecnologica al riarmo, dai fondi di coesione alla direttiva anti-corruzione, non sono un invito aperto: sono un accesso riservato a chi \u00e8 gi\u00e0 dentro il sistema quando i criteri vengono scritti. Entrare nel mercato europeo istituzionale non \u00e8 trovare un bando, \u00e8 costruire la relazione prima che il bando esista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruxelles, 28 maggio 2026. Negli uffici del Berlaymont, il commissario europeo Michael McGrath siede di fronte a un microfono e risponde a domande su corruzione in Spagna, miliardi bloccati all&#8217;Ungheria e un pacchetto di sovranit\u00e0 tecnologica ancora in gestazione. 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