{"id":719,"date":"2026-06-07T07:04:03","date_gmt":"2026-06-07T06:04:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/elezioni-armenia-2026-geopolitica-e-impatto-sui-mercati"},"modified":"2026-06-07T07:30:03","modified_gmt":"2026-06-07T06:30:03","slug":"elezioni-armenia-2026-geopolitica-e-impatto-sui-mercati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/elezioni-armenia-2026-geopolitica-e-impatto-sui-mercati","title":{"rendered":"Elezioni Armenia 2026, geopolitica e impatto sui mercati"},"content":{"rendered":"<h2>Il Fatto in Numeri: L&#8217;Armenia al Bivio tra Mosca e Bruxelles<\/h2>\n<p>Le elezioni parlamentari armene del 8 giugno 2026 vedono contrapposti il partito del premier uscente Nikol Pashinyan, orientato verso UE e USA, e le forze filo-moscovite guidate dall&#8217;imprenditore miliardario Gagik Tsarukyan. I sondaggi pre-elettorali assegnano a Civil Contract di Pashinyan un vantaggio, ma con una quota significativa di indecisi: secondo le rilevazioni pi\u00f9 recenti, almeno un terzo dei potenziali elettori non aveva ancora deciso come votare alla vigilia del voto.<\/p>\n<p>Il quadro economico sottostante \u00e8 quello di un paese strutturalmente fragile. L&#8217;Armenia \u00e8 un paese montagnoso senza sbocco al mare, privo di risorse naturali rilevanti, con un&#8217;economia che dipende dal turismo, dalle rimesse della diaspora e dall&#8217;export verso la Russia. Mosca acquista una quota consistente delle esportazioni armene e fornisce gas naturale a prezzi fortemente sussidiati, stimati fino a tre volte inferiori al prezzo di mercato globale. Nelle ultime settimane la Russia ha gi\u00e0 risposto alla deriva europeista di Yerevan con misure concrete: blocco delle importazioni di acqua minerale armena, restrizioni su altri prodotti alimentari e segnali che le forniture di gas a condizioni agevolate potrebbero non essere garantite a lungo.<\/p>\n<p>Sul versante occidentale, l&#8217;UE ha intensificato il dialogo con Yerevan. Il 2025 ha visto progressi nei negoziati per un accordo di partenariato rafforzato, e l&#8217;India \u00e8 emersa come nuovo partner commerciale strategico nell&#8217;agenda di diversificazione di Pashinyan. Il nodo irrisolto rimane la questione costituzionale: Baku condiziona qualsiasi accordo di pace alla modifica della costituzione armena, che farebbe riferimento indiretto al Nagorno Karabakh come territorio armeno. Per ottenere quella modifica, Pashinyan avrebbe bisogno di due terzi del parlamento, rendendo questa tornata elettorale molto pi\u00f9 che una scelta di governo.<\/p>\n<hr>\n<h2>Perch\u00e9 Ora: Il Momentum che Mosca Sta Cercando di Fermare<\/h2>\n<p>Il rift tra Yerevan e Mosca non \u00e8 improvviso. Ha radici nel 2020, quando la Russia non intervenne militarmente a difesa dell&#8217;Armenia durante la guerra dei 44 giorni con l&#8217;Azerbaigian. La crisi definitiva \u00e8 arrivata nel settembre 2023, quando Baku ha ripreso il controllo del Nagorno Karabakh e il contingente di peacekeeping russo si \u00e8 ritirato senza opporre resistenza, permettendo di fatto la pulizia etnica di 100.000 armeni etnici dalla regione.<\/p>\n<p>Quel momento ha cambiato la percezione popolare. Un professore di scienze politiche dell&#8217;American University of Armenia ha sintetizzato il cambiamento con una formula precisa: dieci anni fa avere il sostegno di Mosca era un asset elettorale. Oggi essere etichettato come filo-russo \u00e8 politicamente tossico. \u00c8 uno di quei capovolgimenti di percezione che nella storia succedono in pochi anni e poi diventano irreversibili.<\/p>\n<p>Il timing delle pressioni economiche russe non \u00e8 casuale. Mosca ha alzato la posta nelle settimane immediatamente precedenti al voto, calcolando che la minaccia di perdere il gas a basso costo potrebbe spaventare abbastanza elettori da erodere il vantaggio di Pashinyan. \u00c8 una tattica collaudata, la stessa logica economica usata con la Georgia, con la Moldova, con l&#8217;Ucraina prima del 2014. Il problema per il Cremlino \u00e8 che questa volta la credibilit\u00e0 dello strumento \u00e8 consumata. La comunit\u00e0 scientifica armena ha davanti gli occhi quello che \u00e8 successo a chi si \u00e8 fidato delle garanzie di sicurezza russe.<\/p>\n<hr>\n<h2>Effetti Immediati sui Mercati: Segnali Deboli da una Rotta Strategica<\/h2>\n<p>L&#8217;Armenia non \u00e8 un mercato che muove gli indici europei. Ma \u00e8 un nodo in reti commerciali che li toccano indirettamente. Dal 2022, quando le sanzioni occidentali contro la Russia hanno chiuso rotte dirette, l&#8217;Armenia \u00e8 diventata uno dei corridoi di transito pi\u00f9 attivi per il commercio parallelo verso Mosca: merci europee, componenti tecnologici, beni di consumo transitano attraverso Yerevan prima di raggiungere il mercato russo. Questo flusso ha gonfiato i volumi di import-export armeni in modo anomalo rispetto alle dimensioni dell&#8217;economia locale, ed \u00e8 oggi nel mirino sia degli Stati Uniti che dell&#8217;UE, che stanno monitorando le esposizioni secondarie alle sanzioni.<\/p>\n<p>Sul fronte valutario, il dram armeno ha mostrato volatilit\u00e0 nelle settimane pre-elettorali, con pressioni legate all&#8217;incertezza politica e al rischio di un deterioramento delle relazioni con Mosca. Le assicurazioni sul credito all&#8217;esportazione verso l&#8217;area caucasica segnalano premi in leggero rialzo, riflettendo l&#8217;incertezza sul quadro normativo e contrattuale post-elettorale.<\/p>\n<p>Il segnale strutturalmente pi\u00f9 rilevante per chi guarda ai mercati energetici \u00e8 la questione del gas. Se la Russia decidesse di tagliare o reprezzare le forniture, l&#8217;Armenia sarebbe costretta a cercare alternative, con impatto sulle rotte di transito che passano per Iran o Georgia, entrambe sotto pressioni geopolitiche proprie. La volatilit\u00e0 implicita su questi corridoi \u00e8 gi\u00e0 prezzata dagli operatori logistici pi\u00f9 sofisticati, anche se non appare ancora nei titoli dei giornali economici generalisti.<\/p>\n<hr>\n<h2>Impatto per le Imprese Europee: Tre Orizzonti su un Mercato Dimenticato<\/h2>\n<p><strong>Orizzonte Immediato (0-6 mesi):<\/strong> Chi usa l&#8217;Armenia come nodo di transito verso la Russia, direttamente o attraverso intermediari, deve verificare immediatamente la propria esposizione al rischio di compliance. Un eventuale inasprimento dei controlli europei sulle rotte di elusione delle sanzioni pu\u00f2 bloccare operazioni che oggi sembrano regolari. Chi ha contratti attivi con fornitori o distributori armeni deve chiedere dichiarazioni scritte sulla destinazione finale delle merci. Non \u00e8 moralismo: \u00e8 gestione del rischio legale.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Medio (6-18 mesi):<\/strong> Se Pashinyan consolida la maggioranza e accelera l&#8217;integrazione europea, l&#8217;Armenia diventer\u00e0 un mercato formalmente pi\u00f9 accessibile e normato per le imprese UE. Gli accordi di partenariato in corso potrebbero tradursi in preferenze tariffarie e semplificazioni doganali, aprendo opportunit\u00e0 reali per chi produce macchinari agricoli, tecnologie per l&#8217;agroalimentare e soluzioni per le infrastrutture. Il settore vitivinicolo e quello degli asparagi, che l&#8217;Armenia sta cercando di sviluppare come alternativa alla dipendenza russa, potrebbero diventare aree di collaborazione diretta con imprese italiane. Chi si posiziona adesso, quando il mercato \u00e8 ancora poco presidiato, ha un vantaggio strutturale rispetto a chi attender\u00e0 la firma degli accordi definitivi.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Lungo (18+ mesi):<\/strong> La vera partita non \u00e8 l&#8217;Armenia. \u00c8 il corridoio commerciale che l&#8217;Armenia pu\u00f2 diventare verso l&#8217;India e l&#8217;Asia centrale, nell&#8217;ambito della strategia di diversificazione che Pashinyan sta costruendo. Se Yerevan riesce a stabilire la pace con l&#8217;Azerbaigian e normalizzare i rapporti con la Turchia, si apre un corridoio terrestre alternativo alla rotta russa e parzialmente alternativo alla rotta iranica, due strade che per motivi diversi stanno diventando pi\u00f9 incerte. Le imprese che capiscono questo oggi e costruiscono relazioni commerciali e istituzionali adesso avranno accesso privilegiato a un corridoio che tra cinque anni potrebbe essere conteso.<\/p>\n<hr>\n<h2>Settori Strategici: Chi \u00c8 Pi\u00f9 Esposto<\/h2>\n<p><strong>Agroalimentare e macchinari per l&#8217;agricoltura.<\/strong> L&#8217;Armenia sta cercando di ricostruire la sua agricoltura dopo la perdita delle terre del Karabakh e l&#8217;allontanamento dai mercati russi. La domanda di macchinari per la coltivazione, tecnologie per la trasformazione e expertise in colture come vite, frutta e ortaggi \u00e8 reale e in crescita. Le imprese italiane del settore hanno un vantaggio di prodotto evidente. Il punto debole \u00e8 la distanza e la mancanza di reti distributive. Chi ha gi\u00e0 operato in Georgia o in Azerbaigian ha le competenze logistiche per entrare anche in Armenia con un costo marginale relativamente basso.<\/p>\n<p><strong>Logistica e supply chain internazionale.<\/strong> Le imprese che gestiscono rotte verso la Russia attraverso paesi terzi devono mappare con precisione i propri flussi. L&#8217;Armenia \u00e8 stata un nodo silenzioso di molte catene che non se ne rendevano conto. Un cambiamento di regime politico a Yerevan, con un governo pi\u00f9 allineato alle norme UE, potrebbe chiudere alcuni di quei canali o renderli visibili in modo scomodo. Al contrario, la stessa infrastruttura logistica, se riallineata, pu\u00f2 diventare un corridoio verso l&#8217;India o i mercati centroasiatici per chi ha prodotti da esportare in quella direzione.<\/p>\n<p><strong>Energia e tecnologie per le rinnovabili.<\/strong> La dipendenza armena dal gas russo \u00e8 il punto di pressione che Mosca usa come leva politica. Un&#8217;Armenia che vuole uscire da quell&#8217;orbita deve necessariamente investire in fonti energetiche alternative. Il paese ha un potenziale solare e geotermico significativo e per ora largamente non sfruttato. Le imprese europee del settore energia e le PMI italiane specializzate in impianti fotovoltaici e piccole reti energetiche standalone troverebbero un mercato con domanda strutturale crescente, se il governo si stabilizza e gli accordi con l&#8217;UE avanzano. \u00c8 un&#8217;opportunit\u00e0 meno ovvia di quelle nei paesi pi\u00f9 grandi, ma proprio per questo meno competitiva.<\/p>\n<hr>\n<h2>Rischi da Monitorare: Tre Scenari che Possono Sorprendere<\/h2>\n<p><strong>Il primo rischio:<\/strong> Instabilit\u00e0 post-elettorale. Se nessuna coalizione raggiunge la maggioranza necessaria per governare stabilmente, l&#8217;Armenia entra in un periodo di stallo istituzionale. In quel contesto, le trattative di pace con l&#8217;Azerbaigian si bloccano, le pressioni economiche russe si intensificano senza una risposta politica coerente, e il paese diventa un mercato ad altissima incertezza contrattuale. Per le imprese italiane con contratti attivi o in fase di negoziazione, questo scenario implica clausole di forza maggiore da verificare e lettere di credito da mettere in sicurezza prima che il quadro si deteriori.<\/p>\n<p><strong>Il secondo rischio:<\/strong> Escalation economica da parte di Mosca. Se il Cremlino decidesse di alzare il prezzo del gas o di interrompere le forniture, l&#8217;Armenia potrebbe trovarsi in una crisi energetica acuta nel giro di pochi mesi. Questo avrebbe effetti a cascata sulla capacit\u00e0 produttiva locale e sulla stabilit\u00e0 delle imprese armene che oggi fungono da intermediari o partner commerciali per operatori europei. L&#8217;impatto non sarebbe limitato all&#8217;Armenia: uno stress test energetico nel Caucaso meridionale pu\u00f2 alterare i flussi di transito verso l&#8217;Iran e la Turchia, con ripercussioni sulle rotte commerciali alternative che molte PMI italiane stanno esplorando come sostituto alla rotta russa.<\/p>\n<p><strong>Il terzo rischio:<\/strong> Blocco della normalizzazione con Turchia e Azerbaigian. La pace nel Caucaso meridionale richiede che Armenia, Azerbaigian e Turchia firmino accordi che oggi sembrano vicini ma restano politicamente fragili. Se il nuovo parlamento armeno non ha la maggioranza per modificare la costituzione, Baku pu\u00f2 usare quello stallo come pretesto per non firmare e la Turchia pu\u00f2 congelare la normalizzazione. Il corridoio commerciale Trans-Caucasico che molti operatori stanno considerando come alternativa alle rotte nordiche rimane bloccato, e le imprese che avevano gi\u00e0 cominciato a pianificare rotte logistiche alternative in quella direzione si trovano con piani non realizzabili nei tempi previsti.<\/p>\n<hr>\n<h2>Domande Frequenti sulla Geopolitica Armena e l&#8217;Impatto Commerciale<\/h2>\n<p><strong>Perch\u00e9 dovrebbe interessarmi quello che accade in Armenia se non commercio con quel paese?<\/strong> Perch\u00e9 l&#8217;Armenia \u00e8 un nodo di transito per rotte commerciali che toccano l&#8217;intera Europa. Se usi intermediari nel Caucaso, se i tuoi fornitori hanno fornitori armeni, se le tue catene logistiche passano per quella regione per aggirare la rotta russa, allora sei esposto. Un cambio di regime politico altera le regole doganali, i rischi di compliance e la stabilit\u00e0 dei tuoi partner commerciali, anche indirettamente.<\/p>\n<p><strong>Quali settori italiani potrebbero beneficiare veramente da un&#8217;apertura dell&#8217;Armenia verso l&#8217;UE?<\/strong> Il settore agroalimentare ha il maggiore potenziale immediato. L&#8217;Armenia sta cercando di ricostruire l&#8217;export agricolo senza dipendere da Mosca. Le imprese italiane che producono macchinari agricoli, tecnologie di conservazione, expertise sulla viticultura hanno un vantaggio competitivo chiaro. Anche il settore delle rinnovabili \u00e8 interessante per chi ha soluzioni pronte di piccola-media taglia che funzionano in contesti geograficamente complessi.<\/p>\n<p><strong>Se vince la corrente filo-russa, cosa cambia per il mio business?<\/strong> Se vince Tsarukyan e la corrente filo-russa consolida il potere, l&#8217;Armenia rimane legata all&#8217;orbita economica di Mosca. Per chi usa l&#8217;Armenia come nodo di transito per aggirare le sanzioni, il rischio aumenta: i controlli europei si faranno pi\u00f9 stringenti. Per chi ha intenzione di entrare nel mercato con prodotti europei, gli spazi si restringono. Il prezzo del gas rimarr\u00e0 subsidizzato per la Russia, ma le opportunit\u00e0 commerciali occidentali si chiudono. \u00c8 il contrario di quello che conviene all&#8217;Europa.<\/p>\n<p><strong>Quanto tempo devo aspettare prima di prendere decisioni concrete su investimenti in Armenia?<\/strong> Non aspettare. Entra adesso con pilot projects piccoli, relazioni esplorative, presenze commerciali leggere. I mercati instabili hanno prezzi bassi e partner motivati. Chi si costruisce una reputazione e relazioni stabili prima che il mercato si stabilizzi ha un vantaggio strutturale. Aspettare fino a quando tutto \u00e8 formalmente stabile significa competere con imprese ben consolidate.<\/p>\n<p><strong>Quali indicatori dovrei monitorare nelle prossime settimane oltre ai risultati elettorali?<\/strong> Monitora i prezzi del gas per l&#8217;Armenia, il tasso di cambio del dram, gli annunci di restrizioni commerciali dalla Russia, le dichiarazioni della Commissione Europea su supporto finanziario. Questi sono segnali che anticipano i cambiamenti strutturali pi\u00f9 importanti. I titoli dei giornali armeni ti dicono cosa pensa la gente locale. Il prezzo del gas ti dice cosa sta per succedere realmente.<\/p>\n<hr>\n<h2>La Lente dell&#8217;Analisi Strategica: Il Mio Punto di Vista<\/h2>\n<p>Quello che mi colpisce di questa vicenda non \u00e8 la geopolitica in s\u00e9. \u00c8 la distanza tra quello che sta succedendo e la consapevolezza media di chi fa export in Italia.<\/p>\n<p>Sto parlando con imprenditori ogni giorno. Quasi nessuno ha una mappa mentale aggiornata del Caucaso. Quasi nessuno sa che l&#8217;Armenia \u00e8 diventata un nodo rilevante nelle catene di transito post-sanzioni. Quasi nessuno ha una visione su cosa significa per le loro forniture, per le loro rotte logistiche, per i loro distributori regionali, un cambiamento di regime politico a Yerevan.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 esattamente il tipo di punto cieco che separa le aziende che reagiscono dai eventi da quelle che li anticipano.<\/p>\n<p>Quello che sta succedendo in Armenia \u00e8 la versione in scala ridotta di un pattern che vediamo ovunque: un paese che per decenni \u00e8 stato nell&#8217;orbita di un grande player decide di uscirne. La Russia usa gli strumenti economici che ha, l&#8217;Occidente offre promesse di integrazione, e nel mezzo ci sono imprenditori locali che devono decidere come sopravvivere durante la transizione. Aram con il suo camion Zil \u00e8 il simbolo di quello che succede quando la geopolitica si muove pi\u00f9 velocemente della capacit\u00e0 delle persone di adattarsi.<\/p>\n<p>La lezione operativa per chi legge \u00e8 questa: non aspettare che un mercato diventi stabile per entrarci. La stabilit\u00e0 arriva dopo che qualcuno ha gi\u00e0 costruito le relazioni, i canali distributivi e la reputazione locale. Chi entra durante la transizione trova meno concorrenza, prezzi di ingresso pi\u00f9 bassi e partner motivati a costruire qualcosa di duraturo. Chi aspetta la stabilit\u00e0 trova un mercato gi\u00e0 presidiato.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa in questa vicenda manca ancora una volta di iniziativa propria. Bruxelles risponde alle aperture armene con la sua velocit\u00e0 burocratica tipica, mentre Mosca si muove in tempo reale con strumenti economici immediati. Il risultato \u00e8 che le PMI europee, che teoricamente avrebbero tutto l&#8217;interesse a essere presenti in un mercato che si sta aprendo, non hanno n\u00e9 le informazioni n\u00e9 il supporto istituzionale per muoversi con tempismo.<\/p>\n<hr>\n<h2>Watchlist Operativa: Cosa Seguire nelle Prossime Settimane<\/h2>\n<p><strong>Sul fronte armeno:<\/strong> i risultati elettorali e la composizione del nuovo parlamento, con attenzione alla possibilit\u00e0 o meno di formare una maggioranza dei due terzi necessaria per la revisione costituzionale. Qualsiasi dichiarazione di Pashinyan sui tempi dell&#8217;accordo di pace con Baku nelle prime settimane post-voto.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte russo:<\/strong> eventuali nuovi annunci di restrizioni commerciali verso l&#8217;Armenia o variazioni nei contratti di fornitura del gas. Il Cremlino user\u00e0 le settimane post-voto come finestra di pressione massima, soprattutto se il risultato confermer\u00e0 la deriva europeista.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte UE-Armenia:<\/strong> lo stato dei negoziati per il nuovo accordo di partenariato e qualsiasi annuncio di supporto finanziario o tecnico da parte di Bruxelles. La Commissione Europea potrebbe usare questo momento per accelerare l&#8217;accordo come segnale politico verso Mosca.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte dei mercati:<\/strong> premi assicurativi sulle rotte logistiche attraverso il Caucaso meridionale, quotazioni del gas per i paesi dipendenti dalle forniture russe nell&#8217;area, e qualsiasi movimento del dram armeno nelle settimane successive alle elezioni come proxy dell&#8217;incertezza politica.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte della compliance:<\/strong> comunicazioni di OFAC e del Tesoro UE riguardo alle rotte di elusione delle sanzioni che passano per l&#8217;area caucasica. Chi usa intermediari in quella regione deve stare sul pezzo in questo specifico momento.<\/p>\n<hr>\n<h2>Il Caucaso Non \u00e8 Lontano: \u00c8 la Prossima Rotta che Stai Ignorando<\/h2>\n<p>Aram guider\u00e0 ancora quel vecchio Zil domani mattina, indipendentemente da come voteranno i suoi connazionali. La sua storia \u00e8 gi\u00e0 scritta. La vostra, come imprenditori, no.<\/p>\n<p>Il Caucaso non \u00e8 una regione esotica ai margini dell&#8217;interesse commerciale europeo. \u00c8 il corridoio che collega l&#8217;Europa all&#8217;Asia centrale, il nodo che pu\u00f2 diventare alternativa alla rotta russa e complemento alla rotta mediterranea verso il Golfo. La scelta che l&#8217;Armenia sta facendo in queste ore ridisegna quel corridoio per i prossimi dieci anni, nel bene e nel male.<\/p>\n<p>La geopolitica non aspetta che abbiate finito di valutare. Chi capisce dove si stanno spostando i corridoi prima che diventino evidenti ha un vantaggio che nessun budget marketing pu\u00f2 comprare in seguito. La domanda non \u00e8 se l&#8217;Armenia conta per il vostro business. La domanda \u00e8: avete qualcuno che vi dica quando un mercato che non conoscete sta per diventare rilevante, prima che lo scopriate dalla concorrenza?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Fatto in Numeri: L&#8217;Armenia al Bivio tra Mosca e Bruxelles Le elezioni parlamentari armene del 8 giugno 2026 vedono contrapposti il partito del premier uscente Nikol Pashinyan, orientato verso UE e USA, e le forze filo-moscovite guidate dall&#8217;imprenditore miliardario Gagik Tsarukyan. 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