{"id":722,"date":"2026-06-07T19:04:08","date_gmt":"2026-06-07T18:04:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/ripresa-boeing-e-qualita-la-strategia-che-cambia-la-produzione"},"modified":"2026-06-07T19:30:03","modified_gmt":"2026-06-07T18:30:03","slug":"ripresa-boeing-e-qualita-la-strategia-che-cambia-la-produzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/ripresa-boeing-e-qualita-la-strategia-che-cambia-la-produzione","title":{"rendered":"Ripresa Boeing e qualit\u00e0: la strategia che cambia la produzione"},"content":{"rendered":"<h2>Il Fatto in Numeri: La Corsa al 63 e i Suoi Paletti<\/h2>\n<p>I numeri della ripresa Boeing raccontano una storia di caution istituzionalizzata. Dopo il blocco della porta su un Alaska Airlines Max a gennaio 2024, la FAA ha imposto un tetto di 38 aerei al mese. Nel corso del 2025, quel tetto \u00e8 salito a 42. Oggi Boeing opera a 47 unit\u00e0 mensili, con un target intermedio di 52 e un obiettivo di lungo periodo fissato a 63 Max al mese.<\/p>\n<p>Tra il 2019 e il 2024, Boeing ha bruciato oltre 32 miliardi di dollari in costi straordinari legati al programma 737 Max: richiami, compensazioni alle compagnie aeree, fermo produzione, riprogettazione del sistema MCAS, indagini regolatorie e risarcimenti. Il titolo, che aveva toccato 430 dollari ad azione nel marzo 2019, \u00e8 crollato fino a sotto i 100 nel periodo peggiore. Il recupero attuale \u00e8 reale ma condizionato: ogni aumento di cadenza deve essere autorizzato dalla FAA attraverso metriche di qualit\u00e0 verificabili, non attraverso dichiarazioni del management.<\/p>\n<p>Dati recenti indicano un portafoglio ordini Boeing ancora superiore a 4.500 aerei, con una attesa media di consegna che si misura in anni. Airlines come Ryanair, Southwest e diversi vettori low-cost asiatici hanno ordini aperti per centinaia di Max. Il collo di bottiglia non \u00e8 la domanda: \u00e8 la capacit\u00e0 produttiva verificata, stabile e accettata dal regolatore.<\/p>\n<hr>\n<h2>Perch\u00e9 Ora: Il Timing di una Ripresa Non Casuale<\/h2>\n<p>Il CEO Kelly Ortberg \u00e8 in carica da settembre 2024. Diciotto mesi per portare Boeing da 38 a 47 Max al mese potrebbe sembrare lento, ma il timing non \u00e8 casuale, coincide con un momento in cui il mercato aeronautico globale registra una domanda record post-pandemia, con gli ordini di lungo raggio che spingono anche su Airbus oltre i limiti di produzione.<\/p>\n<p>La finestra di opportunit\u00e0 per Boeing \u00e8 precisa. Airbus ha i propri problemi di supply chain sul programma A320neo, con fornitori europei in difficolt\u00e0 su motori e componenti. Se Boeing riesce a stabilizzare e scalare la produzione Max nei prossimi 12-18 mesi, recupera slot di mercato che altrimenti andrebbero definitivamente ad Airbus. Se fallisce di nuovo, anche solo un incidente minore, l&#8217;intervento regolatorio sarebbe questa volta permanente nella sua severit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel contesto attuale, dove la Fed mantiene un orientamento di politica monetaria ancora attento all&#8217;inflazione e i mercati finanziari hanno registrato venerd\u00ec scorso la pi\u00f9 grande caduta del Nasdaq in termini di punti assoluti, con 1.121 punti di ribasso e un calo del valore del mercato azionario di 1.800 miliardi di dollari in una sola seduta, Boeing deve dimostrare agli investitori che la sua ripresa operativa \u00e8 reale e non dipende dalla liquidit\u00e0 artificiale del ciclo precedente. Gli investitori si stanno spostando da tech verso settori considerati pi\u00f9 prevedibili, come banche e industriali. Boeing pu\u00f2 beneficiarne solo se i numeri di produzione tengono.<\/p>\n<hr>\n<h2>Effetti Immediati sui Mercati: Segnali da Renton che Wall Street Sta Leggendo<\/h2>\n<p>Il titolo Boeing ha reagito positivamente agli aggiornamenti sulla produzione, ma la volatilit\u00e0 rimane elevata. Il premio di rischio sul debito Boeing, che aveva toccato livelli da investment grade deteriorato durante il periodo peggiore, si \u00e8 compresso negli ultimi trimestri ma non \u00e8 tornato ai livelli pre-2019. Gli analisti di settore monitorano tre variabili: il tasso effettivo di consegne mensili, il tasso di non-conformit\u00e0 segnalato dalla FAA, e il numero di aerei in &#8220;traveled work&#8221; (lavoro completato fuori stazione, ovvero il sintomo esatto del problema culturale che aveva generato la crisi).<\/p>\n<p>Sul fronte assicurativo, i premi per la responsabilit\u00e0 civile dei produttori aeronautici rimangono su livelli storicamente alti. Lloyd&#8217;s e il mercato assicurativo di Londra continuano a prezzare il rischio Boeing con coefficienti di cautela che non vedevano dal periodo post-11 settembre. Questo si trasmette direttamente ai costi operativi delle compagnie aeree e, indirettamente, al pricing dei biglietti aerei.<\/p>\n<p>Un segnale strutturale da tenere presente: la FAA americana ha rinforzato la propria presenza fisica dentro gli stabilimenti Boeing, con ispettori embedded nella produzione, una pratica che non si vedeva dagli anni Ottanta. Questo non \u00e8 un dettaglio burocratico. \u00c8 un precedente che altri regolatori, inclusa l&#8217;EASA europea, stanno osservando come modello da applicare ai propri contesti.<\/p>\n<hr>\n<h2>Che Cosa Cambia per le Aziende Italiane<\/h2>\n<p><strong>Orizzonte Immediato (0-6 mesi):<\/strong> Per i fornitori italiani gi\u00e0 inseriti nella supply chain Boeing, la fase di ramp-up da 47 a 52 unit\u00e0 mensili \u00e8 il momento in cui le pressioni di volume tornano. Chi fornisce componenti strutturali, sistemi di cablaggio, interni o componentistica elettronica deve aspettarsi richieste di aumento di cadenza nei contratti esistenti, con clausole di penale in caso di ritardo. Il punto non \u00e8 se Boeing aumenter\u00e0 gli ordini: lo far\u00e0. Il punto \u00e8 se il fornitore ha la struttura di qualit\u00e0 per reggere l&#8217;aumento senza introdurre i difetti che Boeing sta cercando sistematicamente di eliminare. Un fornitore che non tiene il passo sul piano qualitativo rischia di essere sostituito in un momento in cui Boeing non pu\u00f2 permettersi variabili di rischio nella catena.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Medio (6-18 mesi):<\/strong> Lo scenario pi\u00f9 probabile \u00e8 che Boeing raggiunga 52 Max al mese entro la fine del 2026 e inizi il percorso verso 63 entro il 2027. In questo scenario, chi non \u00e8 ancora nella supply chain Boeing ma vuole entrarci ha una finestra stretta. Boeing sta ricercando attivamente ridondanza geografica nei propri fornitori, con una preferenza per partner in paesi considerati politicamente stabili e con capacit\u00e0 di certificazione aeronautica riconosciuta. L&#8217;Italia ha tre cluster di eccellenza in questo senso: il distretto aerospaziale campano, quello pugliese e quello lombardo. Ma senza una certificazione AS9100 aggiornata e un track record documentato, le porte restano chiuse a prescindere dalla qualit\u00e0 del prodotto.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Lungo (18+ mesi):<\/strong> Il precedente strutturale che Boeing sta creando \u00e8 questo: un&#8217;azienda che sopravvive a una crisi di qualit\u00e0 di scala globale lo fa solo attraverso una riconfigurazione completa del proprio sistema di valori produttivi. Le implicazioni per qualsiasi impresa che opera in settori ad alta certificazione (aerospace, medicale, automotive tier-1) sono permanenti. I clienti finali, siano essi compagnie aeree, ospedali o case automobilistiche, incorporeranno nei propri contratti standard di audit e tracciabilit\u00e0 un livello di dettaglio che non esisteva prima. Chi si organizza adesso per rispondere a questi standard sar\u00e0 dentro la filiera. Chi aspetta che il cliente glielo chieda scoprir\u00e0 che il cliente nel frattempo ha gi\u00e0 trovato un altro fornitore.<\/p>\n<hr>\n<h2>Settori Strategici: Chi \u00c8 Pi\u00f9 Esposto<\/h2>\n<p><strong>Componentistica aeronautica e aerospaziale<\/strong><br \/>L&#8217;esposizione diretta \u00e8 ovvia, ma l&#8217;opportunit\u00e0 meno. Boeing sta riducendo la concentrazione geografica dei propri fornitori dopo aver subito interruzioni di supply chain durante la pandemia e durante gli scioperi operai del 2024. Fornitore italiano con certificazione EASA e AS9100 che offre componenti strutturali o sistemi di pressurizzazione si trova in una posizione competitiva reale rispetto a fornitori asiatici meno certificati. La finestra \u00e8 nei prossimi 12-18 mesi, mentre Boeing consolida il livello 52 e inizia a pianificare il livello 63.<\/p>\n<p><strong>Formazione tecnica e consulenza di processo<\/strong><br \/>Meno ovvio ma sostanziale: il modello di produzione che Boeing sta adottando a Renton, turni corti, specializzazione per compito, stop programmati per verifica qualit\u00e0, \u00e8 esattamente il modello lean manufacturing sviluppato e codificato da istituzioni europee di formazione industriale negli ultimi trent&#8217;anni. Consulenti e societ\u00e0 di formazione italiane che conoscono il Toyota Production System e le sue applicazioni aeronautiche hanno un mercato di espansione internazionale in tutti i settori che stanno subendo pressioni regolatorie simili a quelle Boeing. Non \u00e8 una nicchia piccola.<\/p>\n<p><strong>Assicurazioni e risk management industriale<\/strong><br \/>L&#8217;innalzamento degli standard di responsabilit\u00e0 del produttore che Boeing sta materializzando con i propri accordi post-crisi si trasmette a tutta la filiera. I fornitori di primo livello saranno sempre pi\u00f9 esposti a richieste di polizze product liability con massimali elevati e clausole di tracciabilit\u00e0. Le societ\u00e0 di brokeraggio assicurativo italiane specializzate in rischio industriale hanno un&#8217;opportunit\u00e0 concreta nell&#8217;offrire soluzioni integrate a fornitori aeronautici che non hanno ancora adeguato la propria copertura agli standard post-2024.<\/p>\n<hr>\n<h2>Rischi da Monitorare: Le Variabili che Possono Far Deragliare la Ripresa<\/h2>\n<p><strong>Il primo rischio: Instabilit\u00e0 della supply chain di secondo livello<\/strong> <br \/>Boeing controlla la qualit\u00e0 del primo livello della propria catena. Ma i fornitori di primo livello si appoggiano a una rete di sub-fornitori che Boeing non vede direttamente. Se un componente critico di secondo livello introduce un difetto che supera il controllo di primo livello e raggiunge la linea di assemblaggio finale, il ciclo si ripete. \u00c8 esattamente il meccanismo che ha prodotto la crisi della door plug, dove il problema era nella catena estesa, non nella fabbrica principale.<\/p>\n<p><strong>Il secondo rischio: Pressione politica sul ritmo di certificazione FAA<\/strong> <br \/>Con le elezioni di midterm americane alle porte nel 2026 e il Congresso sensibile ai temi dell&#8217;occupazione industriale, esiste una pressione politica reale affinch\u00e9 la FAA acceleri l&#8217;autorizzazione dei ritmi di produzione Boeing. Se la FAA cede a questa pressione prima che i sistemi di qualit\u00e0 siano stabilizzati, il rischio di un nuovo incidente non \u00e8 teorico. Per i fornitori europei, un nuovo stop produttivo Boeing avrebbe effetti immediati sugli ordini con preavviso minimo.<\/p>\n<p><strong>Il terzo rischio: Rotazione degli investitori verso altri settori industriali<\/strong> <br \/>Il movimento in corso sui mercati finanziari, con l&#8217;uscita dai titoli tech e l&#8217;ingresso in banche, assicurazioni e retailer, non include automaticamente i produttori aeronautici pesanti. Se Boeing non riesce a dimostrare margini operativi credibili nei prossimi due trimestri, la disponibilit\u00e0 di capitali per finanziare l&#8217;espansione produttiva si restringe proprio nel momento in cui servirebbe allentarsi.<\/p>\n<hr>\n<h2>Domande Frequenti sulla Ripresa Boeing<\/h2>\n<p><strong>D: Come fornitore italiano, devo gi\u00e0 cercare una certificazione AS9100 se voglio entrare nella supply chain Boeing?<\/strong><br \/>R: S\u00ec, \u00e8 ormai requisito minimo non negoziabile. La certificazione AS9100 \u00e8 la base, ma Boeing nei prossimi 18 mesi cercher\u00e0 partner con track record documentato di consegne on-time e zero difetti critici. Se hai il prodotto giusto ma non la certificazione, il tempo per ottenerla \u00e8 adesso, non quando Boeing bussa alla tua porta.<\/p>\n<p><strong>D: Se sono un fornitore Boeing oggi, rischio di perdere commesse se non riesco a scalare la produzione al ritmo richiesto?<\/strong><br \/>R: Il rischio \u00e8 reale ma calcolato. Boeing preferisce un fornitore affidabile che cresce lentamente a uno che promette scalabilit\u00e0 e introduce difetti. Comunica i tuoi vincoli di capacit\u00e0 al tuo account manager Boeing con anticipo, quantificati e con un piano credibile di risoluzione. Il peggior segnale \u00e8 promettere e non mantenere.<\/p>\n<p><strong>D: Vale la pena investire adesso in formazione lean manufacturing per il mio team produttivo?<\/strong><br \/>R: Assolutamente s\u00ec. Non solo per Boeing, ma per qualsiasi cliente in settori ad alta regolamentazione. Il modello che Boeing sta formalizzando a Renton diventer\u00e0 lo standard di fatto per tutto l&#8217;aerospace europeo nei prossimi tre anni. Il training lean manufacturing oggi \u00e8 un costo, tra due anni \u00e8 un requisito implicito nei contratti.<\/p>\n<p><strong>D: Quali sono i tre distretti aerospaziali italiani dove vale pi\u00f9 la pena essere?<\/strong><br \/>R: Campania (intorno a Napoli e Salerno), Puglia (Lecce e dintorni) e Lombardia (provincia di Brescia e Bergamo). Questi cluster hanno storia, infrastrutture di certificazione e rete di subfornitori. Se non sei in uno di questi distretti ma operi in aeronautica, il primo passo \u00e8 almeno stabilire una partnership o una joint venture locale con un player del cluster, perch\u00e9 Boeing valuta la vicinanza logistica e la comunit\u00e0 di expertise.<\/p>\n<p><strong>D: Se Boeing rallenta di nuovo per un nuovo problema di qualit\u00e0, come impatto le mie commesse?<\/strong><br \/>R: Dipende dalla struttura del tuo contratto. Se hai clausole di take-or-pay con pagamento garantito anche in caso di riduzione ordini, sei protetto. Se lavori solo sulla base di ordini effettivi, un nuovo fermo produttivo Boeing cancella temporaneamente le tue commesse. Questa \u00e8 una ragione per cui, nella negoziazione contrattuale con Boeing, la clausola di minimo garantito \u00e8 non negoziabile.<\/p>\n<hr>\n<h2>La Lente dell&#8217;Analisi Strategica: Il Mio Punto di Vista<\/h2>\n<p>Quello che sta succedendo a Boeing \u00e8 una delle storie industriali pi\u00f9 istruttive degli ultimi vent&#8217;anni, e quasi nessuno la sta leggendo nel modo giusto.<\/p>\n<p>La narrativa dominante descrive Boeing come un&#8217;azienda che ha sbagliato, ha pagato le conseguenze e ora sta recuperando. \u00c8 una lettura corretta ma superficiale. Quello che Boeing sta davvero facendo \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 difficile: sta cercando di invertire una deriva culturale che durava almeno dal 1997, quando la fusione con McDonnell Douglas port\u00f2 dentro l&#8217;azienda una logica finanziaria che nel tempo prevalse sulla logica ingegneristica. Il risultato fu che per due decenni la linea di produzione fu gestita come un centro di costo da ottimizzare, non come un sistema di precisione da mantenere stabile. I due incidenti del Max, la crisi della door plug, gli scioperi operai: erano tutti sintomi di quella deriva, non cause.<\/p>\n<p>Kelly Ortberg sta facendo la cosa pi\u00f9 controintuitiva che un CEO possa fare in un momento di pressione da Wall Street: sta deliberatamente rallentando la produzione per costruire la fiducia nel sistema. Sta dicendo ai mercati &#8220;fidatevi del processo, non del numero di questo trimestre&#8221;. In un contesto dove venerd\u00ec scorso il Nasdaq ha perso pi\u00f9 punti in un giorno di qualsiasi altra seduta nella storia, dove gli investitori si spostano verso la prevedibilit\u00e0, questa strategia ha pi\u00f9 senso di quanto sembri.<\/p>\n<p>La lezione per gli imprenditori italiani non \u00e8 sulla certificazione aeronautica. \u00c8 su cosa significa costruire una reputazione operativa in un mercato dove il cliente finale non pu\u00f2 permettersi errori. Nel settore aerospace come nel medicale, nell&#8217;automotive tier-1 come nell&#8217;alimentare per la GDO internazionale, il premium che un fornitore pu\u00f2 chiedere non \u00e8 una funzione del prezzo: \u00e8 una funzione della fiducia che il cliente ha nei propri processi. Boeing sta pagando un prezzo astronomico per aver pensato di poter separare le due cose. Le PMI italiane che operano in settori ad alta regolamentazione hanno la stessa scelta davanti: costruire la reputazione di processo adesso, quando costa solo disciplina, o ricostruirla dopo, quando coster\u00e0 molto di pi\u00f9.<\/p>\n<hr>\n<h2>Watchlist Operativa: Cosa Seguire nelle Prossime Settimane<\/h2>\n<p><strong>Sul fronte Boeing:<\/strong> la comunicazione mensile del tasso di consegne effettivo, che Boeing pubblica ogni primo del mese. Se il numero di luglio 2026 si avvicina a 47, la ramp-up \u00e8 reale. Se si allontana, qualcosa nella catena si \u00e8 rotto.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte regolatorio FAA\/EASA:<\/strong> eventuali dichiarazioni pubbliche sul ritmo di autorizzazione degli aumenti di cadenza. Qualsiasi formulazione che menzioni &#8220;accelerazione del processo di approvazione&#8221; va letta come segnale di pressione politica sul regolatore, non come progresso tecnico.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte dei mercati:<\/strong> il premio sul debito Boeing (spread sul CDS a cinque anni) come indicatore pi\u00f9 affidabile della fiducia degli investitori istituzionali rispetto al titolo azionario, che risente di movimenti di mercato pi\u00f9 ampi. La rotazione settoriale in corso sui mercati americani sposta attenzione e capitali: monitorare se Boeing rientra nella categoria &#8220;industriali affidabili&#8221; o rimane nella zona grigia.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte della supply chain europea:<\/strong> eventuali annunci di nuovi contratti di fornitura Boeing con partner europei, in particolare dalla Spagna (Airbus country ma con storia di fornitura Boeing attraverso Aernnova), dalla Francia e dall&#8217;Italia. Ogni contratto annunciato \u00e8 un segnale del perimetro geografico che Boeing sta disegnando per la propria catena di ridondanza.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte settoriale assicurativo:<\/strong> aggiornamenti dei rating di rischio Boeing da parte dei principali mercati assicurativi. Un abbassamento del premio assicurativo sarebbe il segnale pi\u00f9 affidabile che il settore ritiene la ripresa credibile e stabile.<\/p>\n<hr>\n<h2>La Qualit\u00e0 Come Asset Geopolitico<\/h2>\n<p>L&#8217;immagine della fabbrica di Renton con turni da sei ore e operai che fanno due compiti al massimo per turno rester\u00e0 come fotografia di un momento preciso: quello in cui un&#8217;organizzazione sceglie di smettere di fingere che il ritmo e la qualit\u00e0 possano coesistere senza una gerarchia chiara tra i due.<\/p>\n<p>Boeing ha impiegato otto anni e decine di miliardi di dollari per arrivare a quella fotografia. Il mercato aeronautico globale, con una domanda record e una capacit\u00e0 produttiva compressa su due soli grandi attori, dar\u00e0 probabilmente a Boeing il tempo di completare la ripresa. Ma quel tempo non \u00e8 illimitato, e le finestre di mercato non aspettano i processi interni.<\/p>\n<p>Per chi opera in Italia e guarda a questa storia da fornitore, da concorrente, o semplicemente da imprenditore che gestisce una filiera propria, il messaggio \u00e8 uno solo e non ammette interpretazioni comode: la qualit\u00e0 del processo non \u00e8 una scelta etica, \u00e8 un asset competitivo, e il momento migliore per costruirlo non \u00e8 mai quando il cliente te lo chiede, perch\u00e9 a quel punto il cliente ha gi\u00e0 smesso di chiedere.<\/p>\n<hr>\n<p><em>TITOLO SEO SUGGERITO:<\/em> Il metodo che ha fermato Boeing vale pi\u00f9 di un contratto<\/p>\n<p><em>SOTTOTITOLO\/OCCHIELLO:<\/em> La ripresa del 737 Max non \u00e8 una storia di aviazione. \u00c8 la dimostrazione che costruire fiducia nel processo \u00e8 l&#8217;unico vantaggio competitivo che i clienti non ti possono sottrarre.<\/p>\n<p><em>ANGOLO USATO:<\/em> 21 \u2014 Internazionalizzarsi non \u00e8 una strategia di crescita, \u00e8 una decisione di identit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Fatto in Numeri: La Corsa al 63 e i Suoi Paletti I numeri della ripresa Boeing raccontano una storia di caution istituzionalizzata. 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