{"id":775,"date":"2026-06-18T11:45:11","date_gmt":"2026-06-18T10:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/uzbekistan-opportunita-di-investimento-prima-che-sia-troppo-tardi"},"modified":"2026-06-18T11:45:11","modified_gmt":"2026-06-18T10:45:11","slug":"uzbekistan-opportunita-di-investimento-prima-che-sia-troppo-tardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/uzbekistan-opportunita-di-investimento-prima-che-sia-troppo-tardi","title":{"rendered":"Uzbekistan: opportunit\u00e0 di investimento prima che sia troppo tardi"},"content":{"rendered":"<p>Tashkent, 18 giugno 2026. Al Tashkent International Investment Forum, la quinta edizione, il padiglione centrale ospita 193 delegati americani, la rappresentanza statunitense pi\u00f9 numerosa mai vista a un evento di investimento in Asia Centrale. Non \u00e8 turismo istituzionale. \u00c8 segnalazione di mercato.<\/p>\n<p>L&#8217;Uzbekistan non \u00e8 pi\u00f9 un paese da tenere d&#8217;occhio. \u00c8 un paese in cui il capitale globale ha gi\u00e0 deciso di muoversi, e la domanda per le imprese europee non \u00e8 se entrarci, ma se possono ancora farlo prima che lo spazio si restringa.<\/p>\n<p>Il forum di Tashkent non \u00e8 un evento regionale di secondo piano. \u00c8 il punto dove confluiscono le scelte di allocazione di capitali che nei prossimi tre anni definiranno chi presidia un mercato da 36 milioni di persone con un tasso di crescita del PIL stabilmente sopra il 5%, posizionato all&#8217;incrocio tra le rotte commerciali che collegano Cina, Russia, Europa e il Golfo Persico. Mentre la rubrica finanziaria europea discute la traiettoria dei tassi BCE, i panel di Tashkent stavano gi\u00e0 decidendo chi produce energia per i data center, chi costruisce l&#8217;infrastruttura digitale, chi porta capitali nel mercato azionario nascente.<\/p>\n<p>Per un imprenditore italiano o europeo, la notizia non \u00e8 che il forum si \u00e8 tenuto. La notizia \u00e8 che si stava ai margini mentre altri firmavano.<\/p>\n<h2>Il Fatto in Numeri: Uzbekistan, la Crescita che i Report Mainstream Non Seguono<\/h2>\n<p>L&#8217;Uzbekistan ha registrato una crescita del PIL del 6,4% nel 2024 e le proiezioni per il 2025-2026 si attestano tra il 5,5% e il 6% secondo i dati della Banca Mondiale, in un contesto globale dove la crescita media dei mercati avanzati fatica a superare l&#8217;1,5%. La popolazione \u00e8 giovane, con un&#8217;et\u00e0 mediana sotto i 30 anni, e il mercato del lavoro qualificato cresce parallelamente agli investimenti nell&#8217;istruzione tecnica.<\/p>\n<p>Al quinto Tashkent International Investment Forum, i numeri quantificano l&#8217;accelerazione: 193 aziende americane presenti, la delegazione statunitense pi\u00f9 grande mai registrata a un evento di investimento nell&#8217;intera Asia Centrale. Il presidente Shavkat Mirziyoyev ha tenuto bilaterali con dirigenti di grandi gruppi finanziari e industriali americani nei giorni precedenti al forum, con discussioni su progetti industriali, cooperazione tecnologica e finanza. Non comunicati generici. Trattative su settori specifici.<\/p>\n<p>I settori al centro delle discussioni includono energia rinnovabile, infrastruttura digitale, intelligenza artificiale e mercati dei capitali. Sul fronte energia, il ragionamento del governo uzbeko \u00e8 esplicito: invece di esportare energia come materia prima, l&#8217;obiettivo \u00e8 esportarla nella forma di servizi di data center alimentati da rinnovabili. Un modello che replica, su scala, quello che l&#8217;Islanda ha applicato per decenni con l&#8217;energia geotermica. Chi porta le competenze per costruire questa infrastruttura entra in una catena del valore che vale molto pi\u00f9 di una fornitura spot.<\/p>\n<p>I mercati dei capitali sono un indicatore separato: secondo i partecipanti al forum, gli investitori istituzionali internazionali si sono dichiarati molto interessati a partecipare ai mercati azionari del paese. Un mercato domestico che si formalizza e si apre \u00e8 un segnale strutturale, non un&#8217;opportunit\u00e0 tattica.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Ora: Il Timing Non \u00c8 Casuale<\/h2>\n<p>L&#8217;Uzbekistan ha avviato il suo ciclo di riforme economiche nel 2017, con la liberalizzazione del cambio valutario come primo segnale tangibile. Da allora, il paese ha rimosso barriere significative all&#8217;ingresso del capitale straniero, semplificato le procedure doganali, adottato standard internazionali per la protezione degli investimenti e avviato privatizzazioni di asset statali in settori come energia, telecomunicazioni e manifattura.<\/p>\n<p>Il 2026 segna un punto di inflection diverso dai precedenti: la presenza americana massiccia non \u00e8 solo interesse commerciale, \u00e8 positioning strategico in un&#8217;area dove la competizione geopolitica con la Cina e la gestione delle conseguenze dell&#8217;isolamento russo stanno ridisegnando le alleanze economiche dell&#8217;Asia Centrale. L&#8217;Uzbekistan, a differenza del Kazakhstan o del Tagikistan, ha mantenuto una politica estera di equidistanza pragmatica, che lo rende un interlocutore appetibile per capitali occidentali che cercano esposizione alla regione senza i rischi politici dei vicini pi\u00f9 direttamente nell&#8217;orbita russa o cinese.<\/p>\n<p>Il timing \u00e8 anche legato a una finestra che si sta chiudendo. Quando il capitale americano arriva in massa, i termini migliorano per chi \u00e8 arrivato prima e si irrigidiscono per chi arriva dopo. Le prime joint venture definiscono gli standard di mercato, i prezzi di riferimento, le strutture contrattuali. Chi entra adesso negozia da una posizione molto migliore di chi entrer\u00e0 tra 18 mesi.<\/p>\n<p>Sul fronte europeo, il contesto rende la questione pi\u00f9 acuta. La BCE ha segnalato pressioni salariali stabili nel 2026 secondo il tracker rilasciato questa settimana, il che mantiene la politica monetaria in un corridoio stretto. Philip Lane ha delineato un outlook cauto per l&#8217;eurozona. In questo quadro, i mercati europei non offrono la crescita che i bilanci delle PMI richiedono per finanziare l&#8217;espansione. Il differenziale di crescita tra Uzbekistan e Europa non \u00e8 una curiosit\u00e0 statistica, \u00e8 l&#8217;argomento finanziario per la diversificazione geografica.<\/p>\n<h2>Effetti Immediati sui Mercati: Segnali dall&#8217;Asia Centrale<\/h2>\n<p>I mercati finanziari globali non prezzano direttamente l&#8217;Uzbekistan come variabile di rilievo, ma i segnali indiretti sono leggibili. La somsom uzbeko si \u00e8 stabilizzata negli ultimi due anni dopo la liberalizzazione cambiaria del 2017-2019, riducendo il rischio di conversione per investitori stranieri. I premi per il rischio paese sono scesi rispetto ai picchi del periodo pre-riforma, e le emissioni obbligazionarie sovrane uzbeke hanno trovato acquirenti istituzionali internazionali, segnale che il mercato dei capitali sta assorbendo la storia uzbeka come investibile.<\/p>\n<p>Sul fronte globale, il dato di questa settimana che pi\u00f9 interessa chi sta valutando mercati emergenti \u00e8 il rally delle borse di Corea del Sud e Taiwan, spinto dalle dichiarazioni di Tim Cook sui rincari dei chip Apple e dall&#8217;annuncio di Trump che Intel produrr\u00e0 chip per Apple negli USA. Questo movimento conferma un pattern: i mercati stanno prezzando la ridistribuzione geografica della produzione tecnologica. Chi si posiziona come hub alternativo per energia, calcolo distribuito e manifattura tech, come l&#8217;Uzbekistan sta dichiarando di voler fare, entra in un narrative di mercato che attrae capitali in modo quasi automatico.<\/p>\n<p>La volatilit\u00e0 implicita sui mercati emergenti asiatici rimane elevata rispetto alla media storica, ma il differenziale rispetto alla volatilit\u00e0 dei mercati avanzati si \u00e8 ridotto. Il segnale strutturale \u00e8 che il premio per il rischio emergente si sta comprimendo per i paesi che mostrano riformismo credibile, e l&#8217;Uzbekistan rientra in questa categoria agli occhi degli analisti che coprono la regione.<\/p>\n<h2>Impatto per le Imprese Europee: Uzbekistan nella Mappa dell&#8217;Espansione<\/h2>\n<p><strong>Orizzonte Immediato (0-6 mesi):<\/strong> per le imprese europee gi\u00e0 in Asia Centrale o che valutano la regione, il forum di Tashkent ha prodotto annunci e accordi la cui formalizzazione avverr\u00e0 nelle prossime settimane. Questo \u00e8 il momento di attivare canali di informazione diretti, non aspettare i report di settore. Chi ha gi\u00e0 un distributore, un agente o un contatto istituzionale in Uzbekistan deve aggiornare la mappatura delle opportunit\u00e0 nei settori energia, costruzioni industriali, tecnologia e agroalimentare. Chi non li ha deve capire che il costo di ingresso aumenta ogni trimestre. Il rischio immediato riguarda le aziende europee che operano in Uzbekistan tramite canali russi o cinesi: la maggiore attenzione americana e occidentale al paese potrebbe rendere queste strutture operative pi\u00f9 complesse da mantenere.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Medio (6-18 mesi):<\/strong> lo scenario pi\u00f9 probabile \u00e8 che gli annunci del forum si traducano in gare d&#8217;appalto formali per infrastrutture energetiche rinnovabili, data center, reti logistiche e progetti di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Le PMI italiane con competenze in questi settori, incluso il manifatturiero strumentale, il packaging industriale, il food processing e i sistemi di irrigazione per l&#8217;agricoltura, hanno profili competitivi rilevanti. Il canale pi\u00f9 efficace per intercettare queste opportunit\u00e0 \u00e8 la presenza agli eventi di settore uzbeki, il rapporto con ICE Tashkent e le camera di commercio bilaterali italo-uzbeka. Chi non ha ancora formalizzato una struttura di presidio del mercato deve farlo entro i prossimi 12 mesi o accettare di operare come fornitore di secondo livello rispetto ai competitor che si sono gi\u00e0 posizionati.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Lungo (18+ mesi):<\/strong> il precedente strutturale che il forum di Tashkent sta costruendo \u00e8 la normalizzazione dell&#8217;Uzbekistan come destinazione di capitale istituzionale. Quando i mercati dei capitali si sviluppano e le aziende locali iniziano a quotarsi, le partnership industriali diventano possibilit\u00e0 di partecipazione azionaria. Il ridisegno permanente \u00e8 geopolitico: l&#8217;Asia Centrale, tradizionalmente considerata periferia dell&#8217;orbita russa, sta diventando uno spazio conteso dove il posizionamento anticipato conta pi\u00f9 della dimensione dell&#8217;investimento. Le PMI europee che entrano oggi con strutture snelle e relazioni di medio termine si trovano in posizione molto pi\u00f9 solida di grandi aziende che arriveranno tra tre anni con capitali importanti ma senza trust locale.<\/p>\n<h2>Settori Strategici: Chi \u00c8 Pi\u00f9 Esposto<\/h2>\n<p><strong>Energia rinnovabile e infrastruttura elettrica.<\/strong> L&#8217;Uzbekistan ha dichiarato esplicitamente l&#8217;obiettivo di costruire capacit\u00e0 in energia verde per alimentare data center e servizi AI. Le aziende italiane nel solare, nell&#8217;eolico, nei sistemi di accumulo e nella componentistica per reti elettriche hanno un vantaggio competitivo diretto. L&#8217;esposizione \u00e8 alta perch\u00e9 i bandi saranno significativi e i competitor americani e cinesi si stanno gi\u00e0 posizionando. L&#8217;opportunit\u00e0 nascosta \u00e8 nella fascia di fornitura intermedia: non solo i grandi impianti, ma la componentistica, i sistemi di monitoraggio, la manutenzione specializzata. Settori dove le PMI italiane eccellono senza dover competere frontalmente con i grandi gruppi.<\/p>\n<p><strong>Agroalimentare e food processing.<\/strong> L&#8217;Uzbekistan \u00e8 storicamente uno dei grandi produttori mondiali di cotone, frutta e verdura. Il settore \u00e8 in fase di modernizzazione profonda, con investimenti in trasformazione, packaging, cold chain e tecnologie di irrigazione. Le imprese italiane di macchine per il food processing, sistemi di packaging e tecnologie agricole trovano qui un mercato con domanda reale e bassi livelli di penetrazione europea. L&#8217;opportunit\u00e0 nascosta \u00e8 nella formazione: portare know-how tecnico in partnership con istituzioni uzbeke costruisce relazioni commerciali pi\u00f9 durature di qualsiasi fornitura spot.<\/p>\n<p><strong>Digital infrastructure e manifattura tecnologica.<\/strong> Il posizionamento uzbeko come hub per servizi AI richiede non solo energia ma competenze ingegneristiche, infrastruttura di rete, sistemi di cooling per i data center e supply chain tecnologica. Le aziende italiane nella meccanica di precisione, nei sistemi di raffreddamento industriale e nell&#8217;impiantistica hanno profili tecnici applicabili. Meno evidente, ma rilevante: il settore dell&#8217;istruzione tecnica \u00e8 uno spazio dove le partnership italo-uzbeke potrebbero incrociare interesse pubblico uzbeko e posizionamento commerciale europeo.<\/p>\n<h2>Rischi da Monitorare: Tre Variabili Critiche<\/h2>\n<p><strong>Il primo rischio: Sovrastima della maturit\u00e0 istituzionale.<\/strong> Il framework legale uzbeko \u00e8 in evoluzione rapida ma non \u00e8 ancora allineato agli standard internazionali in modo uniforme. La certezza del ritorno sugli investimenti dipende dalla stabilit\u00e0 politica del governo Mirziyoyev e dalla continuit\u00e0 delle riforme. Una transizione politica non gestita o un rallentamento del processo riformista potrebbe esporre le imprese entrate in questa fase a rischi contrattuali e di convertibilit\u00e0 che non sono prezzati nei deal attuali.<\/p>\n<p><strong>Il secondo rischio: Competizione asimmetrica con il capitale americano.<\/strong> La presenza di 193 aziende americane al forum non \u00e8 solo un segnale positivo per il mercato, \u00e8 anche un avvertimento. Gli USA portano capitali e leva diplomatica che le PMI europee non possono replicare. Le imprese italiane che provano a competere frontalmente su grandi infrastrutture rischiano di perdere rispetto a competitor americani che operano con garanzie di Stato. La strategia vincente \u00e8 la specializzazione nella fascia dove la dimensione non \u00e8 l&#8217;unico vantaggio competitivo.<\/p>\n<p><strong>Il terzo rischio: Esposizione indiretta alla rotta Russia-Uzbekistan.<\/strong> Una quota significativa del commercio uzbeko passa ancora attraverso canali e operatori con legami russi. Le imprese europee che costruiscono supply chain in Uzbekistan devono fare due diligence approfondita sui partner locali per evitare esposizioni a sanzioni secondarie. Il rischio non \u00e8 l&#8217;Uzbekistan come paese, ma specifici attori commerciali che operano nella regione con strutture che attraversano giurisdizioni sanzionate.<\/p>\n<h2>Domande Frequenti: Quello che Devi Sapere sull&#8217;Uzbekistan<\/h2>\n<p><strong>D: Conviene davvero entrarci adesso, o posso aspettare a vedere come vanno le cose?<\/strong><br \/>R: Il timing \u00e8 critico. Quando il capitale americano arriva in massa, i termini migliorano per chi \u00e8 arrivato prima. Chi entra adesso negozia condizioni molto migliori rispetto a chi arriver\u00e0 tra 18 mesi. I primi annunci di investimento dal forum definiranno gli standard di mercato. Aspettare significa accettare di essere price-taker, non price-maker.<\/p>\n<p><strong>D: Quali sono i settori dove una PMI italiana ha effettivamente chance di competere?<\/strong><br \/>R: Non nella grande infrastruttura, dove i competitor americani hanno vantaggi di scala e finanza pubblica. La vera opportunit\u00e0 \u00e8 nella fornitura intermedia e specializzata: componentistica per impianti energetici, sistemi di monitoraggio, macchine per il food processing, tecnologie di irrigazione, impiantistica industriale. Settori dove l&#8217;eccellenza tecnica pesa pi\u00f9 della dimensione del capitale.<\/p>\n<p><strong>D: Quanto \u00e8 rischioso investire in Uzbekistan adesso?<\/strong><br \/>R: Il rischio principale non \u00e8 il paese, \u00e8 la struttura del tuo partner locale e la due diligence sulla supply chain. Il framework legale uzbeko \u00e8 in rapida evoluzione verso gli standard internazionali, ma ancora non completamente allineato. La politica estera di equidistanza dell&#8217;Uzbekistan lo rende una scelta pi\u00f9 sicura per il capitale occidentale rispetto ai vicini direttamente nell&#8217;orbita russa. Il rischio geopolitico \u00e8 comprimibile con strutture contrattuali ben disegnate.<\/p>\n<p><strong>D: Che canali useresti per entrare in Uzbekistan?<\/strong><br \/>R: Non affidarti solo a un agente locale. Costruisci una relazione diretta con istituzioni e potenziali partner. Partecipa agli eventi di settore uzbeki, attivati con ICE Tashkent e la camera di commercio bilaterale. Se non hai una struttura di presidio fisico o una partnership formale entro 12 mesi, stai operando da fornitore di secondo livello. Il mercato uzbeko non premia chi vende da lontano, premia chi costruisce relazioni.<\/p>\n<p><strong>D: Come faccio a capire se il mio settore ha sbocchi reali in Uzbekistan?<\/strong><br \/>R: Guarda i settori dichiarati dalla strategia di governo: energia rinnovabile, infrastruttura digitale, AI, food processing moderno, agricoltura tecnologica. Se il tuo settore strumentale o di componenti serve uno di questi, hai una strada. Se il tuo prodotto non si connette a questa catena, il mercato uzbeko \u00e8 piccolo.<\/p>\n<h2>La Lente dell&#8217;Analisi Strategica: Il Mio Punto di Vista<\/h2>\n<p>Quello che mi ha colpito della notizia da Tashkent non \u00e8 la presenza americana, ma l&#8217;assenza europea nel racconto pubblico del forum. Centotrentatr\u00e9 aziende americane. Leader dell&#8217;Albania. Il presidente uzbeko in riunione con i grandi della finanza americana. E l&#8217;Europa dove si trova?<\/p>\n<p>La risposta onesta \u00e8 che l&#8217;Europa \u00e8 presente ma in modo frammentato, attraverso singoli stati membri e imprese che operano senza una narrativa comune. L&#8217;Italia ha relazioni commerciali con l&#8217;Uzbekistan, la camera di commercio bilaterale esiste, ICE Tashkent lavora. Ma manca il posizionamento di sistema che gli USA stanno costruendo in modo molto deliberato. Non \u00e8 un caso che la pi\u00f9 grande delegazione business di sempre all&#8217;TIIF sia americana proprio nel momento in cui Washington vuole affermare influenza in una regione che era considerata periferia russa.<\/p>\n<p>Per un imprenditore italiano, questo ha un significato preciso: non puoi aspettare che l&#8217;Europa decida una strategia per l&#8217;Asia Centrale. Quella strategia non arriver\u00e0 in tempo utile. Puoi per\u00f2 capire dove si allineano i vostri interessi con quelli americani, in settori tecnologici, energetici o agroalimentari dove la partnership transatlantica ha pi\u00f9 senso di una competizione frontale, e costruire la tua posizione di conseguenza.<\/p>\n<p>Il secondo punto che mi sembra trascurato \u00e8 il modello di ingresso. Molte PMI italiane valutano un mercato come l&#8217;Uzbekistan con la stessa logica che userebbero per un mercato europeo: mandano un agente, fanno una fiera, aspettano gli ordini. Quel modello non funziona qui. Il mercato uzbeko premia la presenza fisica, le relazioni di lungo termine con funzionari e imprenditori locali, la capacit\u00e0 di adattare il prodotto al contesto. Chi porta un prodotto buono e aspetta che il mercato lo scopra, aspetter\u00e0 a lungo. Chi costruisce una relazione e poi vende, scopre un mercato sorprendentemente ricettivo.<\/p>\n<p>La lezione operativa \u00e8 questa: i dati che servono per decidere sull&#8217;Uzbekistan esistono gi\u00e0, da anni. Non li stai leggendo perch\u00e9 stai guardando i mercati che conosci, non quelli che crescono.<\/p>\n<h2>Watchlist Operativa: Cosa Seguire nelle Prossime Settimane<\/h2>\n<p><strong>Sul fronte uzbeko:<\/strong> gli annunci formali di investimento post-forum nei settori energia e digitale, le gare d&#8217;appalto pubblicate dal governo uzbeko nei prossimi 60 giorni, gli accordi bilaterali firmati tra istituzioni uzbeke e partner internazionali durante e dopo il TIIF.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte dei mercati:<\/strong> il tasso di cambio somsom-euro come indicatore di stabilit\u00e0, i flussi di investimento diretto estero verso l&#8217;Asia Centrale tracciati da EBRD e IFC, le emissioni obbligazionarie sovrane uzbeke come segnale di accesso ai capitali internazionali.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte europeo e multilaterale:<\/strong> le posizioni di EBRD e Banca Mondiale sui nuovi programmi di co-finanziamento per l&#8217;Uzbekistan, le iniziative ICE per missioni imprenditoriali in Asia Centrale nella seconda met\u00e0 del 2026, l&#8217;evoluzione della strategia EU-Central Asia che la Commissione Europea sta ridefinendo nel quadro della diversificazione delle partnership.<\/p>\n<h2>Tashkent Non \u00c8 Lontana. \u00c8 in Anticipo.<\/h2>\n<p>La scena del forum, con i delegati americani che affollano i corridoi mentre il presidente uzbeko riceve gli executive di Wall Street, non racconta una storia di esotismo geografico. Racconta dove si posiziona il capitale quando cerca crescita reale in un&#8217;epoca in cui i mercati tradizionali offrono stagnazione o volatilit\u00e0 senza upside.<\/p>\n<p>L&#8217;Uzbekistan ha fatto le riforme. Ha costruito la stabilit\u00e0 politica necessaria per attrarre investimenti di lungo termine. Ha dichiarato una strategia industriale coerente che va dall&#8217;energia rinnovabile all&#8217;AI. Ha aperto i mercati dei capitali. E sta ora raccogliendo il risultato di dieci anni di lavoro istituzionale in forma di capitale e partnership internazionale.<\/p>\n<p>Il problema delle imprese europee non \u00e8 l&#8217;Uzbekistan. \u00c8 che continuano a confondere la mancanza di familiarit\u00e0 con la mancanza di opportunit\u00e0. Un mercato che non conosci non \u00e8 un mercato che non esiste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tashkent, 18 giugno 2026. 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