{"id":907,"date":"2026-07-13T11:33:44","date_gmt":"2026-07-13T10:33:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/ungheria-mercato-opportunita-dopo-la-transizione"},"modified":"2026-07-13T12:00:03","modified_gmt":"2026-07-13T11:00:03","slug":"ungheria-mercato-opportunita-dopo-la-transizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raisingstar.it\/blog\/post\/ungheria-mercato-opportunita-dopo-la-transizione","title":{"rendered":"Ungheria mercato: opportunit\u00e0 dopo la transizione"},"content":{"rendered":"<p>Budapest, 13 luglio 2026. Il Parlamento ungherese vota oggi gli emendamenti costituzionali che rimuoveranno il presidente Tam\u00e1s Sulyok dall&#8217;incarico. Non \u00e8 un colpo di stato. \u00c8 l&#8217;esecuzione di una promessa elettorale che Peter Magyar ha ripetuto centinaia di volte durante la campagna che lo ha portato a una vittoria schiacciante nell&#8217;aprile scorso. In cinque giorni, salvo sorprese, l&#8217;Ungheria avr\u00e0 un nuovo presidente.<\/p>\n<p><em>L&#8217;Ungheria che si libera dall&#8217;orbita Orb\u00e1n non \u00e8 una notizia politica da seguire con distacco. \u00c8 il segnale di apertura di un mercato da 10 milioni di persone che per oltre un decennio ha operato secondo regole proprie, spesso in attrito con Bruxelles, e che ora si prepara a riallinearsi agli standard europei.<\/em><\/p>\n<p>Per un imprenditore italiano con interessi nell&#8217;Europa centrale, o che stia valutando di costruirli, questo cambiamento vale molto di pi\u00f9 di un aggiornamento di cronaca parlamentare. Ridisegna il profilo di rischio-opportunit\u00e0 di un paese che \u00e8 stato deliberatamente tenuto ai margini dei flussi di investimento europei mainstream, proprio a causa della sua imprevedibilit\u00e0 istituzionale. Quella imprevedibilit\u00e0 sta per cambiare faccia. La domanda operativa \u00e8: chi si posiziona adesso, quando i prezzi di ingresso sono ancora quelli di un mercato percepito come rischioso?<\/p>\n<hr>\n<h2>Il Fatto in Numeri: La Riorganizzazione del Potere a Budapest<\/h2>\n<p>La vittoria di Peter Magyar alle elezioni parlamentari dell&#8217;aprile 2026 \u00e8 stata definita dagli osservatori locali come la pi\u00f9 netta alternanza di potere nella storia democratica ungherese. Fidesz, il partito di Viktor Orb\u00e1n, ha governato con supermajoranza parlamentare per oltre dodici anni consecutivi, dal 2010, ricostruendo in quel periodo l&#8217;intera architettura istituzionale del paese attorno alla propria leadership.<\/p>\n<p>Gli emendamenti costituzionali votati oggi puntano a tre figure specifiche: il presidente della Repubblica Tam\u00e1s Sulyok, il procuratore generale e il presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 dei media. Sono le posizioni che Magyar ha identificato pubblicamente come i nodi del sistema di controllo costruito da Orb\u00e1n. La rimozione del presidente \u00e8 la pi\u00f9 visibile e la pi\u00f9 simbolica, ma quella del procuratore generale \u00e8, dal punto di vista degli investitori stranieri, probabilmente la pi\u00f9 rilevante sul piano operativo. Riguarda l&#8217;applicazione della legge e l&#8217;indipendenza della magistratura nei procedimenti commerciali.<\/p>\n<p>Il partito di Magyar ha supermajoranza in Parlamento, il che significa che gli emendamenti costituzionali passeranno senza necessit\u00e0 di negoziati. Il presidente ha cinque giorni per firmare o rifiutare. Se rifiuta, il Parlamento pu\u00f2 revocargli il mandato. La sequenza \u00e8 gi\u00e0 scritta. Entro la settimana prossima, l&#8217;Ungheria avr\u00e0 completato il primo atto della sua transizione istituzionale.<\/p>\n<hr>\n<h2>Perch\u00e9 Ora: Un Decennio di Frizione Istituzionale che si Scioglie<\/h2>\n<p>L&#8217;Ungheria \u00e8 entrata nell&#8217;Unione Europea nel 2004 come economia in rapida convergenza, con costi del lavoro competitivi, una posizione geografica centrale nell&#8217;Europa allargata e una base manifatturiera storicamente solida, in particolare nell&#8217;automotive e nell&#8217;elettronica. Audi, Mercedes, Samsung, Bosch: le multinazionali che hanno scelto l&#8217;Ungheria come hub produttivo negli anni Duemila lo hanno fatto esattamente per queste ragioni.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivato il 2010, e con esso Orb\u00e1n. In dodici anni, la Commissione Europea ha avviato contro Budapest oltre cinquanta procedure di infrazione. I fondi strutturali europei destinati all&#8217;Ungheria sono stati parzialmente congelati a partire dal 2022, con circa 30 miliardi di euro bloccati o vincolati a condizionalit\u00e0 sul rispetto dello stato di diritto. Questo ha creato una situazione paradossale: un paese formalmente membro dell&#8217;UE ma con accesso ridotto ai suoi strumenti finanziari, con un profilo di rischio per gli investitori stranieri che includeva variabili difficilmente quantificabili. La prevedibilit\u00e0 delle sentenze nei contratti commerciali e la trasparenza negli appalti pubblici erano incerte.<\/p>\n<p>Oggi quel capitolo si chiude formalmente. La Commissione Europea, come ha notato S\u00e1ndor Zsiros, analista ungherese interpellato oggi da Euronews, tace in modo eloquente. Non critica la rimozione del presidente, operazione certamente inusuale per un paese UE, perch\u00e9 la legge a favore di Magyar \u00e8 la sua battaglia da anni. Il silenzio di Bruxelles \u00e8, in questo contesto, una forma di approvazione tacita che non pu\u00f2 essere ignorata da chi legge i segnali istituzionali.<\/p>\n<hr>\n<h2>Effetti Immediati sui Mercati: Il Fiorino, i Bond e la Finestra dei Fondi Europei<\/h2>\n<p>Il fiorino ungherese ha mostrato nelle ultime settimane una graduale rivalutazione rispetto all&#8217;euro, movimento che gli analisti valutari attribuiscono in parte all&#8217;attesa di questa transizione istituzionale. Non \u00e8 un movimento spettacolare, ma \u00e8 strutturalmente diverso dalla volatilit\u00e0 che aveva caratterizzato la valuta ungherese nei periodi di tensione pi\u00f9 acuta con Bruxelles.<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 rilevante per le imprese, per\u00f2, non \u00e8 sul mercato forex. Sono i fondi europei bloccati. I circa 30 miliardi di euro in sospeso rappresentano una massa di liquidit\u00e0 che, una volta sbloccata attraverso un processo di normalizzazione istituzionale, si trasformer\u00e0 in domanda di infrastrutture, servizi, tecnologia e beni strumentali. Il timing di questo sblocco non \u00e8 immediato, perch\u00e9 le procedure di verifica della Commissione richiedono mesi, ma il percorso \u00e8 ora prevedibile. La prevedibilit\u00e0 \u00e8 esattamente ci\u00f2 che gli investitori pagano.<\/p>\n<p>Sul fronte dei mercati finanziari pi\u00f9 ampi, oggi l&#8217;attenzione \u00e8 concentrata altrove: il petrolio segna un rialzo fino al 5% in apertura di sessione, dopo la dichiarazione iraniana di chiusura dello Stretto di Hormuz, e le azioni SK Hynix cedono il 15% a Seoul dopo il loro debutto americano. L&#8217;Ungheria non compete per l&#8217;attenzione nelle sale trading questa mattina. Questo \u00e8 precisamente il momento in cui un imprenditore dovrebbe guardare nella direzione opposta al rumore.<\/p>\n<hr>\n<h2>Che Cosa Cambia per le Aziende Italiane: Tre Orizzonti<\/h2>\n<p><strong>Orizzonte Immediato (0-6 mesi):<\/strong> La fase di transizione istituzionale porta con s\u00e9 incertezza operativa a breve termine. Cambiamenti al vertice della magistratura e dell&#8217;autorit\u00e0 regolatoria dei media si ripercuotono, anche solo indirettamente, sull&#8217;ambiente per le imprese straniere. Chi ha contratti in corso con partner ungheresi o ha procedure legali aperte nel paese deve monitorare l&#8217;evoluzione del sistema giudiziario con attenzione specifica. Non ci si aspetta discontinuit\u00e0 nei contratti commerciali esistenti, ma la prudenza nella firma di nuovi accordi a lungo termine nell&#8217;arco dei prossimi tre mesi \u00e8 giustificata dalla semplice necessit\u00e0 di capire come si assestano le nuove strutture di potere.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Medio (6-18 mesi):<\/strong> Lo scenario pi\u00f9 probabile \u00e8 un progressivo sblocco dei fondi UE, associato a un&#8217;accelerazione degli investimenti pubblici in infrastrutture, digitalizzazione e transizione energetica. Questi sono i tre settori che la Commissione ha identificato come prioritari per i piani di coesione dell&#8217;Europa centrale. Le imprese italiane con competenze in questi ambiti hanno una finestra operativa per posizionarsi come fornitori o partner in gare e partenariati pubblico-privati prima che il mercato torni ad essere affollato dai player tedeschi e austriaci. Chi sopravvive a questa fase \u00e8 chi ha gi\u00e0 un piede nel paese: un contatto, un distributore, anche solo una mappatura del tessuto imprenditoriale locale.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte Lungo (18+ mesi):<\/strong> Il precedente strutturale che si sta creando in Ungheria riguarda l&#8217;intera regione del Visegr\u00e1d, ossia Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia. Se la transizione ungherese produce risultati economici visibili, che si misureranno in fondi sbloccati, crescita del PIL e miglioramento del rating di rischio paese, diventa un modello politico esportabile. L&#8217;Europa centrale potrebbe ritrovare una coerenza istituzionale che negli ultimi anni ne aveva ridotto l&#8217;attrattivit\u00e0 per gli investitori stranieri pi\u00f9 sofisticati. Per le PMI italiane che vedono nell&#8217;export verso l&#8217;Europa come alternativa ai mercati extraeuropei, questa \u00e8 una riapertura strutturale di mercati geograficamente vicini, culturalmente accessibili e con un potere d&#8217;acquisto che la convergenza economica continua ad alzare.<\/p>\n<hr>\n<h2>Settori Strategici: Chi \u00c8 Pi\u00f9 Esposto<\/h2>\n<p><strong>Macchinari e automazione industriale.<\/strong> L&#8217;Ungheria ha una base manifatturiera importante nell&#8217;automotive e nell&#8217;elettronica, entrambi settori in forte trasformazione verso l&#8217;elettrico e l&#8217;automazione. Le imprese italiane che producono macchinari per la lavorazione di componenti, sistemi di controllo qualit\u00e0 o soluzioni di automazione di processo hanno un mercato potenzialmente molto ricettivo, specialmente se i fondi europei inizieranno a finanziare l&#8217;ammodernamento degli impianti. L&#8217;opportunit\u00e0 nascosta \u00e8 che per anni questi player italiani hanno guardato alla Germania come unico interlocutore per l&#8217;Europa centrale. Il riposizionamento ungherese apre un canale diretto che non passa da Francoforte.<\/p>\n<p><strong>Costruzioni, ingegneria e infrastrutture.<\/strong> Il blocco dei fondi strutturali ha ritardato decine di progetti infrastrutturali in Ungheria: ferrovie, reti idriche, riqualificazione urbana. Quando quei fondi si sbloccano, la domanda di progettazione, materiali e supervisione tecnica si concentra in un arco temporale breve. Le imprese italiane dell&#8217;ingegneria civile e delle costruzioni specializzate, un segmento in cui l&#8217;Italia ha competenze riconosciute internazionalmente, devono essere gi\u00e0 sedute al tavolo quando le gare vengono pubblicate. L&#8217;esposizione di chi non si muove adesso \u00e8 di trovarsi fuori da un mercato che si aprir\u00e0 tutto insieme.<\/p>\n<p><strong>Agroalimentare e food processing.<\/strong> Meno ovvio, ma strategicamente rilevante. L&#8217;Ungheria \u00e8 un paese con una tradizione agricola forte e un settore di trasformazione alimentare in evoluzione. La normalizzazione istituzionale rende pi\u00f9 attraente per le insegne retail europee aprire catene di distribuzione organizzata, e dove arriva la grande distribuzione europea arrivano i marchi food italiani. Non \u00e8 un effetto immediato, ma \u00e8 un effetto certo per chi legge la sequenza causale: istituzioni pi\u00f9 stabili, grande distribuzione europea pi\u00f9 presente, domanda per prodotti food di qualit\u00e0 con certificazione d&#8217;origine. Il Made in Italy alimentare ha qui un mercato da costruire adesso, quando il costo di ingresso \u00e8 ancora basso.<\/p>\n<hr>\n<h2>Rischi da Monitorare: Tre Variabili Non Scontate<\/h2>\n<p><strong>Il primo rischio: Transizione senza garanzie di continuit\u00e0.<\/strong> Magyar sta usando gli stessi strumenti costituzionali che Orb\u00e1n ha usato per costruire il suo sistema: la supermajoranza parlamentare e gli emendamenti costituzionali. La critica di Fidesz, che parla di &#8220;primo passo verso la dittatura&#8221;, \u00e8 certamente strumentale e interessata, ma il meccanismo che viene usato \u00e8 oggettivamente lo stesso. Non esiste ancora una garanzia istituzionale strutturale che il nuovo sistema sia pi\u00f9 robusto del precedente alle pressioni della leadership. Le imprese che firmano contratti a lungo termine in Ungheria scommettono sulla tenuta politica di Magyar, e questa \u00e8 una variabile che nessun analista pu\u00f2 quantificare con certezza oggi.<\/p>\n<p><strong>Il secondo rischio: Sblocco dei fondi pi\u00f9 lento del previsto.<\/strong> La Commissione Europea ha procedure di verifica sul rispetto dello stato di diritto che non si esauriscono con un cambio di governo. I tecnici di Bruxelles richiederanno evidenze concrete di riforma giudiziaria, di indipendenza dei media e di trasparenza negli appalti prima di liberare i miliardi bloccati. Se questa verifica si prolunga oltre i diciotto mesi, l&#8217;effetto di domanda aggregata atteso da chi si posiziona oggi slitter\u00e0, con conseguenze dirette sui flussi di cassa di chi ha investito in anticipo sull&#8217;apertura del mercato.<\/p>\n<p><strong>Il terzo rischio: Reazione di Orb\u00e1n e instabilit\u00e0 politica residua.<\/strong> Orb\u00e1n non ha lasciato la scena politica. Ha un partito organizzato, una rete di media ancora molto presente nel paese nonostante la nuova autorit\u00e0 regolatoria, e legami con potenziali finanziatori esterni che in passato gli hanno garantito margini di manovra ampi. L&#8217;appello alla piazza lanciato la settimana scorsa dal Fidesz \u00e8 il segnale che la transizione non sar\u00e0 silenziosa. Per le imprese italiane, il rischio non \u00e8 una reversione al vecchio sistema, ma una fase di instabilit\u00e0 politica prolungata che crea incertezza regolatoria nei settori con pi\u00f9 interazione pubblica.<\/p>\n<hr>\n<h2>La Lente dell&#8217;Analisi Strategica: Il Mio Punto di Vista<\/h2>\n<p>Quello che sta succedendo in Ungheria mi interessa non per i suoi aspetti costituzionali, che sono una questione interna, ma per ci\u00f2 che rivela sulla geometria del potere europeo in questo momento. L&#8217;Unione Europea ha tollerato per dodici anni un membro che sistematicamente derogava ai suoi principi fondanti, cercando di gestire il problema attraverso procedure di infrazione, blocchi di fondi e pressione diplomatica, con risultati largamente insufficienti. Adesso che un cambio politico interno ha fatto quello che Bruxelles non riusciva a fare, la Commissione tace e approva. Non \u00e8 ipocrita, \u00e8 pragmatico. Ma \u00e8 una lezione sulla reale capacit\u00e0 di influenza delle istituzioni europee che ogni imprenditore italiano dovrebbe metabolizzare.<\/p>\n<p>La lezione operativa \u00e8 questa: il mercato ungherese non stava aspettando che Bruxelles risolvesse il problema. Stava aspettando che la politica interna lo risolvesse da sola. E ora lo ha fatto. Chi ha mantenuto relazioni nel paese in questi anni difficili, chi non ha abbandonato il mercato perch\u00e9 il profilo istituzionale era complicato, si trova oggi con un vantaggio di posizionamento che non ha prezzo. Chi ha aspettato che la situazione si &#8220;normalizzasse&#8221; per entrare, si trover\u00e0 a entrare quando i costi di ingresso saranno gi\u00e0 risaliti al livello di un mercato percepito come normale.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il paradosso dei mercati in transizione: il momento migliore per entrarci \u00e8 quando sembrano pi\u00f9 rischiosi. Non perch\u00e9 il rischio non esista, ma perch\u00e9 in quel momento il rischio \u00e8 gi\u00e0 scontato nel prezzo, e il premio per chi lo assume \u00e8 massimo. Adesso l&#8217;Ungheria inizia a sembrare meno rischiosa. Il premio sta per calare.<\/p>\n<hr>\n<h2>Domande Frequenti: Quello che Devi Sapere Sull&#8217;Ungheria Dopo la Transizione<\/h2>\n<p><strong>D: Quanto tempo dovr\u00e0 passare prima che i fondi europei bloccati vengano sbloccati?<\/strong><br \/>R: La Commissione Europea proceder\u00e0 con verifiche tecniche sui progressi in materia di stato di diritto, indipendenza giudiziaria e trasparenza amministrativa. Il percorso pi\u00f9 veloce si situa tra i 6 e i 12 mesi, ma procedure pi\u00f9 rigorose potrebbero allungare i tempi fino a 18 mesi. Durante questo periodo, i fondi rimarranno parzialmente vincolati.<\/p>\n<p><strong>D: Se sono una PMI italiana, da dove comincio per entrare nel mercato ungherese?<\/strong><br \/>R: Il primo passo \u00e8 identificare un distributore locale o un partner commerciale con esperienza nel settore di tuo interesse. Parallelamente, monitora le gare pubbliche che inizieranno ad essere pubblicate una volta che i fondi UE inizieranno a muoversi. Contatta le camere di commercio italo-ungheresi per mappare le opportunit\u00e0 specifiche del tuo comparto.<\/p>\n<p><strong>D: Quali sono i settori con maggior potenziale di crescita nei prossimi 18 mesi?<\/strong><br \/>R: Infrastrutture, digitalizzazione e transizione energetica sono i tre pilastri dei finanziamenti europei. Macchinari industriali, costruzioni, ingegneria civile, automotive e food processing rappresentano i comparti con le migliori opportunit\u00e0 per le aziende italiane.<\/p>\n<p><strong>D: Il cambio di governo in Ungheria \u00e8 definitivo o potrebbe avvenire una contromossa di Orb\u00e1n?<\/strong><br \/>R: Magyar ha una supermajoranza parlamentare che rende i rovesciamenti molto difficili nel breve termine. Tuttavia, instabilit\u00e0 politica residua e tensioni sociali restano possibili. Il rischio di reversione \u00e8 basso nei prossimi 18-24 mesi, ma non inesistente.<\/p>\n<p><strong>D: Come monitoro l&#8217;evoluzione della situazione politica e delle opportunit\u00e0 di mercato?<\/strong><br \/>R: Segui i comunicati della Commissione Europea sullo sblocco dei fondi, i tassi di cambio del fiorino ungherese come indicatore di fiducia degli investitori, le pubblicazioni di bandi pubblici ungheresi e le dichiarazioni di grandi gruppi industriali europei su nuovi investimenti nel paese.<\/p>\n<hr>\n<h2>Watchlist Operativa: Cosa Seguire nelle Prossime Settimane<\/h2>\n<p><strong>Sul fronte istituzionale ungherese:<\/strong> la firma o il rifiuto del presidente Sulyok entro i prossimi cinque giorni, l&#8217;eventuale avvio della procedura di revoca del mandato, la nomina del nuovo procuratore generale e i segnali sulla sua indipendenza, le prime dichiarazioni del nuovo presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 dei media.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte dei fondi europei:<\/strong> la risposta ufficiale della Commissione agli emendamenti costituzionali di oggi, l&#8217;avvio di eventuali nuovi dialoghi tecnici tra Budapest e Bruxelles sul piano di ripristino delle condizionalit\u00e0, le prime stime di disponibilit\u00e0 per i miliardi bloccati.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte dei mercati:<\/strong> il fiorino ungherese nei confronti dell&#8217;euro come proxy della fiducia degli investitori istituzionali nel percorso di normalizzazione, gli spread sui bond ungheresi a dieci anni, eventuali dichiarazioni di grandi gruppi industriali tedeschi o austriaci su nuovi investimenti nel paese.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte politico interno:<\/strong> la capacit\u00e0 di Fidesz di organizzare opposizione di piazza, eventuali ricorsi costituzionali o internazionali presentati da Orb\u00e1n, le prime mosse di Magyar sul piano economico.<\/p>\n<hr>\n<h2>Budapest Dopo Orb\u00e1n: La Partita che Non Appare Ancora sui Radar<\/h2>\n<p>Il presidente Sulyok lascer\u00e0 l&#8217;ufficio entro sette giorni. \u00c8 un dettaglio amministrativo, ma segna la fine simbolica di un&#8217;era che ha condizionato le dinamiche dell&#8217;intera Europa centrale per oltre un decennio. La vera partita non \u00e8 chi occupa la presidenza, ma quanto velocemente il mercato ungherese torna a funzionare secondo le regole che rendono un paese bancabile, appaltabile, contrattabile per un&#8217;impresa straniera.<\/p>\n<p>Per le PMI italiane, questa transizione arriva in un momento in cui i mercati extraeuropei, dal Golfo a certe aree dell&#8217;Asia, stanno attraversando le proprie crisi di volatilit\u00e0. Un mercato europeo, geograficamente vicino, con una base industriale complementare a quella italiana e potenzialmente ricco di domanda pubblica da fondi UE sbloccati, \u00e8 esattamente il tipo di opportunit\u00e0 che non fa rumore ma produce fatturato.<\/p>\n<p>Un mercato che si normalizza non \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0, \u00e8 un promemoria: chi costruisce relazioni prima che il rischio scompaia ottiene condizioni che chi arriva dopo non trover\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Budapest, 13 luglio 2026. 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